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Zuckerberg. Like o non like. Questo è il problema

Oggi Zuck a Roma (vedi il pezzo critico di background: “Mark Zuckerberg a Roma. Il senso delle percezioni” e vedrai articolo domani sul Sole “Zuckerberg: il successo? Nessuno fa un’impresa da solo”).

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Zuck fa le battute. «La vera ragione per questo viaggio a Roma? Trovare dei Pokemon molto rari». E poi: «Ho studiamo latino perché ho difficoltà con le lingue straniere, soprattutto a parlare. E alla high school ne dovevo scegliere una. Ho scelto il latino. Perché non la si deve parlare».

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Il complimento a Max Ciociola, portato a esempio del fatto che anche in Italia si possono fare aziende innovative di successo.

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L’atteggiamento aperto e fattivo di Zuck. Niente menate.

Like Ci sta:
I giornalisti in ultima fila. Non potevano fare domande. Cara grazia che erano presenti. Ma ci sta. Primo perché era una cosa pensata per i ragazzi. Secondo perché i ragazzi l’hanno usata bene e hanno fatto ottime domande. Terzo perché chi vuole fare visita al museo dei dinosauri è il benvenuto 🙂

Dislike:
Ho fatto una foto a Zuck e moglie. L’ho postata su Instagram. È successo il finimondo. Ma perché? Nessuna spiegazione. Non era una foto ufficiale? Non ero nel posto dove dovevo essere? E chi stabilisce dove dovevo o non dovevo essere? Era una foto innocua, lui e lei appena scesi dall’auto. Sorridono. Non sono neanche venuti male. Tanto innocua, quella foto, che non diceva quasi niente e l’ho tolta senza pensarci troppo. Anche per rispetto a chi mi stava ospitando in quel luogo, dove ero evidentemente fuori posto. Ma ho avvertito solo con un po’ di nausea. E pensare che questi sono quelli dello user generated content.

In effetti, sul Sole domani ci sarà un riassunto delle cose più serie. Compreso qualcosa sull’incontro con i 14 imprenditori innovatori: Max Ciociola, MusixMatch, Daniele Calabrese, Streamago, Stefano Portu, DoveConviene, Fabio Zecchini, Musement, Alberto Dalmasso, Satispay, Gianluca Verin, Athonet, Massimo Chieruzzi, AdEspresso, David Plans, BioBeats, Barbara Labate, Risparmio Super, Monica Achibugi, Le Cicogne, Storace, Drexcode, Vincenzo Cannata, Lovethesign, Giovanni Daprà, MoneyFarm, Edouard Wawra, Gamepix.

ps. Like. Mi stavo domandando come gli era venuta in mente quella frase a Zuck. Quale frase? Quella che dice guardando il libro che gli regala Renzi. Si vede nel video ufficiale. Zuck si guarda attentamente il De Amicitia come cercando di collegare a qualcosa. Poi gli viene in mente e lo dice: “Cicero, the best orator of all time”. Fa tenerezza. E’ un ragazzo che si ricorda i record. Ma come lo sa? Cercando la frase su Google si trova che è quasi uguale al claim col quale è promossa la trilogia bestseller di Robert Harris dedicata a Cicero, “the greatest orator of all time”. Chissà se proprio un libro di quella serie è capitato sotto gli occhi di Zuck l’anno scorso quando il suo proposito era di leggere due libri al mese… Di certo sappiamo che a Zuck piace Augusto. E Cicerone è nel mondo di Augusto.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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