Giganti sulle spalle di giganti. Google, Apple, Amazon

gigante-sardegnaA quanto pare l’aumento di fatturato e utili di Facebook è stato generato soprattutto nella navigazione in mobilità (blog). Lo stesso appare dai dati di Google-Alphabet: fatturato 21,50 miliardi e utili a 4,88 miliardi per l’azienda (Reuters).

Pochi giorni prima Apple ha annunciato dei peggioramenti (blog) anche se meno gravi di quanto previsto.

I giganti Google e Facebook stanno crescendo sulle spalle di quanto fatto dalla Apple, il gigante che con l’introduzione del suo iPhone ha creato un mercato per l’internet mobile. Non è la stessa cosa di quando Microsoft è cresciuta sulla base delle intuizioni di Apple anni Settanta (AppleII portò al PC-IBM e all’MS-DOS) e di Apple primi anni Ottanta (Macintosh portò al Windows). Ma un poco ci assomiglia. Questa volta Apple sa tenere molto meglio le sue posizioni e i nuovi giganti portano a loro volta innovazione profonda. Giganti sulle spalle di giganti. Che combattono per conservare una mentalità da startup. E in un certo senso ancora un po’ riescono. Come del resto Amazon che ha annunciato a sua volta risultati straordinari (Reuters).

La logica delle piattaforme è micidiale. Se conquistano una categoria di attività sviluppano un effetto-rete che le colloca in una posizione strategica difficilmente ribaltabile. Ora vediamo piattaforme incardinate su altre piattaforme. Che si combattono e si alimentano a vicenda. Il risultato complessivo è ancora da vedere. Anche perché, fino a che c’è neutralità della rete, sempre nuove categorie di attività e piattaforme possono affacciarsi all’orizzonte e cercare il loro spazio. La cultura della piattaforma va appresa, anche da chi non intende poi entrare in quel contesto. Perché il valore di un prodotto, oggi, si moltiplica nelle sue relazioni con le piattaforme nelle quali si sviluppa e si connette ai mercati (PlatfirmAge).

ps. Nella foto c’è un gigante della Sardegna. Per ricordarci che l’Europa potrebbe giocare un ruolo maggiore in questa vicenda.

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