A quale figura leggendaria si ispira un ricercatore?

A quale figura leggendaria si ispira un ricercatore?

Una piccola inchiesta di Jason Karaian ci fa trovare un elenco di domande che alcuni leader aziendali fanno ai candidati all’assunzione. Quei manager le fanno per scoprire qualcosa di più dei candidati. I candidati però possono leggerle come rivelatorie dello stile di leadership del loro possibile capo (QZ).

“Would you rather be respected or feared?”
Michael Gregoire, CEO of CA Technologies

“Why are you here today?”
Gordon Wilson, CEO of Travelport

“What’s your biggest dream in life?”
Zhang Xin, co-founder and CEO of SOHO China

“What is your favorite property in Monopoly, and why?”
Ken Moelis, founder and CEO of Moelis & Co

“Tell me about when you failed.”
Roger Crandall, CEO of American insurance group MassMutual

“Talk to me about when you were seven or eight. Who did you want to be?”
Barbara Byrne, vice chairman of investment banking at Barclays

La storia più bella che ho sentito con le mie orecchie è quella che ha raccontato Jim Waldo, quando era capo della ricerca alla Sun Microsystems. Ai colloqui chiedeva: “Quale personaggio di Camelot volevi essere”? A questa domanda, nel cento per cento dei casi, i candidati sceglievano di rispondere con uno tra questi tre nomi: Re Artù, Lancillotto, Mago Merlino.

Risultato? “Se rispondevano Re Artù li mandavo a farsi valutare come manager. Se rispondevano Lancillotto li mandavo a farsi valutare dal marketing. Prendevo in considerazione – per la ricerca – soltanto quelli che rispondevano Mago Merlino”.

ps. Quella domanda l’aveva fatta a me prima di raccontarmi il suo scopo. L’ho stupito perché ho risposto con un nome inatteso: Parcifal. Ma io ero un giornalista e non un candidato. Perché mi aveva tanto colpito la figura di Parcifal? Perché è il cavaliere che parte per la ricerca del Graal e la prima sera si ferma nel castello del Re Pescatore, dove vede passare due persone con una coppa, e per vergogna non fa la domanda che aveva sulla punta della lingua (cioè: “è forse quello il Graal?”). Non ritroverà più traccia della sacra coppa per un tempo lunghissimo e attraverserà fatiche inenarrabili… Una leggenda che aiuta a coltivare il coraggio di fare qualunque domanda sia necessaria.

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