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Stm e H-Farm per le imprese italiane che pensano all’internet of things

Ricevo e ripropongo questo comunicato che riguarda un’opportunità strategica per le imprese italiane.

 

 Siglata collaborazione fra H-FARM e

Parte MAKE IT IN ITALY!, programma di innovazione dedicato alle aziende

Ca’ Tron e Agrate Brianza, 13 luglio 2015 – STMicroelectronics, leader globale

nei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi ed H-FARM, piattaforma

innovativa in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la

trasformazione ed educazione delle aziende italiane in un’ottica digitale, hanno

annunciato di voler lavorare insieme per accelerare il naturale processo di

innovazione delle aziende eccellenti del Made in Italy, facendo leva sul know-
how tecnologico di ST e sull’esperienza di H-FARM nel promuovere

l’innovazione nelle aziende.

La prima iniziativa di questa collaborazione è stata denominata “MAKE IT IN

ITALY!” e prevede che ST metta le proprie tecnologie e professionisti a

disposizione delle aziende che si rivolgeranno ad H-FARM per esaminare

innovazioni di tipo tecnologico ai propri prodotti, soluzioni o processi.

I dispositivi e le tecnologie di ST trovano casa da più di mezzo secolo in prodotti

elettronici di uso quotidiano in ogni parte del mondo, sia in settori dove

l’elettronica è presente da decenni, come l’automobile o i televisori, sia in settori

nati grazie all’elettronica, come il decoder satellitare o i telefoni portatili. Internet

of Things, smart driving e settore automobilistico in generale, efficienza

energetica ed energie rinnovabili sono gli ambiti di maggior impegno per ST oggi.

Oggi l’elettronica si espande in settori manifatturieri e di servizi sempre nuovi e

non sempre attrezzati per coglierne le potenzialità e progettarne applicazioni. Fra

questi, alcuni settori portabandiera del Made in Italy, come fashion, food,

H-FARM, nella sua missione di valorizzare le migliori iniziative imprenditoriali ed i

migliori talenti per avvicinarli al mondo dell’impresa italiana, metterà a

disposizione i propri servizi di integrazione per lo sviluppo dei progetti e le

proprie strutture formative per creare un ponte fra settori industriali diversi e far

comunicare anche chi non ha competenze nell’elettronica, ma ha aspettative

sulle capacità innovative dei più recenti dispositivi elettronici come i

microprocessori, controlli motore e comunicazione a bassissimo consumo, i

sensori di movimento e ambientali, i microfoni miniaturizzati.

Fra le aziende che hanno avviato un percorso di innovazione tecnologica con

l’aiuto di ST ed H-FARM c’è Zoppas Industries, azienda italiana leader negli

apparati di home automation.

“Siamo entusiasti di questo accordo con ST e onorati di poter essere loro partner

nel supportare questa loro grande azione di responsabilità verso le aziende

italiane. La consumerizzazione della tecnologia sta rendendo possibili

innovazioni di prodotto che possono avere ripercussioni straordinarie per

economizzare e migliorare i processi nel business e nell’interazione con il

consumatore, dove l’esperienza e il modello di business possono o talvolta

devono essere completamente ridisegnati. Si stanno aprendo”, conclude

Riccardo Donadon, fondatore di H-FARM, “opportunità enormi, che possono

aumentare il valore dei prodotti Italiani nel mondo e renderli ancora più unici”.

“Condividiamo con H-FARM la consapevolezza che il fattore tempo è cruciale

per salvaguardare ed espandere la forza del Made in Italy sui mercati mondiali

tramite l’innovazione alimentata dalla tecnologia. MAKE IT IN ITALY! è una sfida

a coinvolgere centinaia di aziende con enormi vantaggi reciproci di scambio di

conoscenze, perché ST ha sempre imparato molto dai suoi clienti e dall’ascolto

delle loro esigenze,” ha dichiarato Pietro Palella, amministratore delegato di ST

Italia. “Contribuire a far crescere il tessuto industriale del Paese Italia è una

missione di responsabilità sociale che ST svolge quotidianamente nel proprio

ecosistema dell’innovazione, supportando scuole, università, start-up e piccole

imprese in tutta Italia.”

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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