Informazione di mutuo soccorso: alcuni temi…

Che temi potrebbe affrontare l’informazione di mutuo soccorso?

In un momento cruciale per la storia economica italiana, in un momento in cui ogni lavoratore (non statale) pensa alla possibilità di essere licenziato, occorre ripensare un po’ tutto. A partire da come gli italiani si informano. Ecco un promemoria per riprendere il discorso:

Per condurre l’innovazione a cogliere le opportunità insite nel
cambiamento, basate sulla cooperazione e la solidarietà costruttiva, e a
debellare le connivenze di ogni ordine e grado, occorre una
magistratura più efficiente, una morale professionale più forte, un
fisco più giusto, una struttura di ammortizzatori sociali più
intelligente. Ma occorre al fondo una narrazione: una grande alleanza
delle imprese con i giovani, per i quali il vecchio mondo ha smesso di
generare risposte; una definizione del progresso in termini di qualità
dell’ambiente, della cultura e delle relazioni; una lealtà nella
competizione che riconosca l’onore di chi si è prodigato per il progetto
comune, dell’azienda e del paese, e che abbatta la credidibilità di chi
ha puntato ai vantaggi personali passando sopra ogni correttezza.

Le
imprese sono il fondamento della ricostruzione di una prospettiva di
progresso economico. Ma la società è il fondamento della ricostruzione
di una prospettiva di progresso civile. E al fondo, la relazione tra
queste dimensioni dipende dalla qualità dell’informazione sulla base
della quale si racconta la prospettiva e si valuta l’apporto di
ciascuno. Un’informazione di mutuo soccorso. Contro l’inquinamento
dell’ecosistema dell’informazione. Per il bene comune.

E dunque: quali sono i temi che affronterebbe l’informazione di mutuo soccorso?

Sappiamo bene per esperienza che cosa potrebbe fare un’informazione guerrigliera, partigiana, inquinante. Si parlerebbe solo dei casi orribili ed emozionanti. Le imprese che licenziano perché messe in crisi dalla corruzione privata dei loro manager. Le imprese che licenziano perché le famiglie che le possiedono non fanno che estrarne le risorse senza reivestirle. I lavoratori che escono di scena perché per anni si sono imboscati difendendosi con i privilegi acquisiti. I lavoratori che si accordano con i capi per eliminare i concorrenti che incontrano sulla strada della carriera personale… Si giocherebbe sulla rabbia, sulla paura, sull’ignoranza, sulla furbizia… La contrapposizione che ne uscirebbe sarebbe una nuova lotta di classe, senza classi e senza classe.

Sappiamo meno bene che cosa potrebbe fare un’informazione di mutuo soccorso, orientata alla costruzione del bene comune.

Ma possiamo immaginarla. Si parlerebbe delle opportunità che si aprono nei settori limitrofi a quelli nei quali le aziende vanno in crisi. Si parlerebbe delle forme di solidarietà emergenti nei settori a forte controllo comunitario. Si sottolineerebbero i successi, oltre che gli insuccessi, delle imprese innovative, onorando l’impegno e l’esperienza accumulata sia dalle riuscite che dai fallimenti. Si alimenterebbe il buon nome di chi lo merita. Si denuncerebbe senza pietà chi evade le tasse e chi evade il lavoro, in un equilibrio orientato a un possibile discorso costruttivo: la comunanza di interessi dei progetti aziendali e dei progetti lavorativi. Si parlerebbe soprattutto con grande attenzione delle possibilità aperte per i giovani, si racconterebbe la necessità dell’educazione continua e profonda, unica strada per aumentare davvero la produttività. E si parlerebbe incessantemente ci ciò che si può fare per aiutarsi e per farcela insieme.

E’ altamente probabile che l’informazione partigiana continuerà a esistere. La speranza è che emerga anche un’informazione di mutuo soccorso.Chi ne saprà riconoscere il valore ne trarrà un vantaggio immenso.

Comments

One Comment so far. Leave a comment below.
  1. Gianni Lanzi,

    Pensieri e parole di grande equilibrio. Purtroppo oggigiorno limitandosi a parlare si rischia di non essere sentiti in un mondo nel quale domina chi “urla”.
    Impegno, competenza, passione, valori condivisi. Questi sono i pilastri sui quali basarsi e dai quali ripartire. Chi come me lavora da quasi trentanove anni, deve mostrare ai giovani che nel silenzio operoso si riescono a sentire le voci di coloro che hanno reso grande il nostro Paese.
    Grazie Luca.
    Gianni

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