Nieman dà notizia di un finanziamento da quasi un milione di dollari per la realizzazione di un nuovo content management system, open source, per i giornali. Kevin Anderson si chiede se ce n’era bisogno. Sta di fatto che il non profit avanza nell’informazione.
Autore - Luca De Biase
Questa è una foto di una foto da Time, pubblicata da moltissimi giornali. Riprende la gente che era nella situation room della Casa Bianca, durante l’operazione che porta all’uccisione di OBL. L’unico che non guarda quello che guardano gli altri si chiama Marshall Webb. Krugman fa notare che un giornale ortodosso ha tolto la Clinton e cita la foto pubblicata da Slate –...
Gli editori hanno molto da discutere sull’effetto della tecnologia digitale sul loro business. Ma dopo le discussioni dovranno cominciare a fare qualcosa. Molti editori hanno discusso dell’effetto di Wikileaks, per esempio. Ma il Wall Street Journal alla fine ha deciso di fare la sua versione del servizio. Gli editori non vendono notizie ma un insieme di tecnologia e lavoro...
C’è chi sta progettando il primo completo simulatore del cervello umano, chi fa stormi di robot che si organizzano da soli per raggiungere un obiettivo, chi sta creando la tecnologia per riempire la nostra vita di sensori: per proteggerci e proteggere l’ambiente. C’è tanta scienza, bella tecnologia, moltissima ambizione nell’Europa dell’innovazione. Mancano gli eroi...
Il professor David Lane (tra i pionieri della scienza della complessità) vede l’idea di intelligenza collettiva non come una metafora ma come una realtà. La deduce dal comportamento della specie umana, che si coordina a un livello che nessun individuo riesce a comprendere appieno: nessun individuo comprende il sistema telefonico, la città, la globalizzazione… Queste sono diverse...
Il New York Times farà teatro. (Nieman) Un’idea che discende direttamente dal fatto che i musicisti fanno ormai un business più importante con i concerti che con la musica registrata. Ma anche e soprattutto con la necessità di ritrovare una ritualità nell’approccio alle notizie, una socialità nella relazione con gli altri interessati, una fisicità dell’esperienza che potrebbe...
Marco Arment – un giovane simpatico, modesto, ragionevole – ha fatto Instapaper: ha scovato un bisogno inespresso, quello di mettere da parte storie lunghe trovate sul web – mentre si va di fretta al lavoro o sul cellulare – che si vorrebbe leggere con calma più tardi, e lo ha soddisfatto con un’app che funziona benissimo, dal design minimalista e dal prezzo...
I giornalisti e Facebook. Non i giornalisti che parlano di Facebook. E nemmeno quelli che usano Facebook. I giornalisti che lavorano a Facebook. Il primo è Vadim Lavrusik. (via AllThingsD). Vadim ha coperto il mondo del “giornalismo sociale” (tipo il giornalismo che usa e conosce i network sociali, credo). Ora sviluppa le sue abilità. (Recentemente è stata aperta una pagina...
Ieri c’è stato un bellissimo convegno dell’Anso sull’evoluzione del mestiere dei giornalisti. C’era da imparare, per la qualità degli – altri – relatori e del pubblico. La consapevolezza emergente mi pare sia questa: di fronte al cambiamento delle condizioni che fanno da contesto allo svolgimento del mestiere, si scopre il senso di una sua rivalutazione solo...
I tablet sono stati un successo straordinario. E gli editori hanno da subito sentito che sarebbero stati uno strumento di rilancio del loro business. Ma continuano a cercare di capire in che modo. La transizione delle loro pubblicazioni sul nuovo supporto non ha certo sfondato (e d’altra parte in genere sono state realizzate con investimenti piuttosto contenuti). Ora New York Times e...


