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Brainstorming – Igf 2011 – Gli slogan

Il 10-12 novembre ci sarà a Trento un Internet Governance Forum italiano. Sarebbe bello che le discussioni si aggregassero intorno ad alcuni temi chiari e forti. E sarebbe bello che i temi emergessero da una preparazione online. Tanto per dare un’idea, dieci temi potrebbero essere questi, scritti ieri sulla lavagna di Ahref. Il brain-storming è aperto..

slogan_igf.jpg

Non si legge? Eccoli qui: 

internet è un diritto costituzionale 
internet è uguale per tutti 
prospettiva digitale è sviluppo 
i dati sono comuni 
la rete libera chi la sa usare 
la rete è ecumenica 
la buona governance è consapevolezza 
i bit non inquinano (uhmm) 
l’innovazione nasce sempre da un atto di ribellione 
la convivenza civile è una rete che funziona 
                                un’ottima idea

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  • uhm, sul punto 2 (internet è uguale per tutti) nutro qualche riserva: come può un mezzo prescindere da chi lo usa? Ma forse il significato di questo punto è che sia sempre garantita la neutralità del mezzo.
    Il punto 1 dovrebbe diventare un’assioma: condizione sufficiente, ancorché necessaria, è che il diritto di accesso alla rete sia riconosciuto come fondamentale per la persona.
    In merito al punto 4 è importante che sia data opportunità di imparare ad usare la rete a chiunque ci si voglia avvicinare, aiutando anche con metodi di tutor da remoto.

  • Ho molto dubbi sul fatto che i bit non inquinino…
    E un banale: i bit sono tutti uguali: non ci sono bit migliori di altri? (o, orwellianamente, più uguali degli altri?) 🙂
    ciao e buon lavoro
    Carola

  • all’altezza del punto 5. vedo un’altra formulazione possibile che suona pressapoco così:
    “i cittadini digitali sono cittadini più ricchi”
    quanto al 7. accanto alla necessità di consapevolezza di chi agisce la governance, potrebbe valer la pena accennare anche alla necessità di consapevolezza da parte dei singoli cittadini. perché se è vero che la Rete è un diritto, è altresì vero che come ogni altro diritto esso non è dato una volta e per sempre, ma lo si costruisce nel quotidiano [imparando, confrontandosi con gli altri, esplorando].
    giovanni

  • Anch’io penso che il punto 2 vada sviscerato bene: e’ in ballo la difesa della net neutrality. Occorre pero’ anche affrontare il tema della disparita’ di investimenti tra telcos e .com sull’infrstruttura, su cui non ho le idee chiare, preservando invece gli utenti che gia’pagano per l’accesso
    Punto 3: occorrerebbe una iniziativa internazionale sul tema dell’identita e dei dati personali, che devono essere gestiti dall’utente; sul versante dati pubblici, occorrerebbe fare obbligo alle PA nazionali e locali di pubblicazione di tutti i dati utili alla collettivita’ come avviene in usa
    Il punto 7 e’ veramente delicato, perche’ affronta un tema che ha a che fare con il digital divide culturale e generazionale. Occorrerebbero mommenti di confronto periodici tra la politica, gli opertori e gli utenti.

  • “internet rEVOLution”, con LOVE scritto da destra a sinistra in altro colore 🙂
    lo scriverò sul muro magari se capiterà
    A presto e grazie

  • “I bit non inquinano” grida vendetta. Nel senso della comunicazione mi limito a dire di essere in disaccordo, ma nel senso ambientale è un fatto, non un’opinione.

  • @Fabio: i bit non inquinano direttamente, ma la produzione di energia elettrica che permette loro di esistere inquina eccome

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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