Il segreto non aiuta il TTIP

Il segreto non aiuta il TTIP

Sarà anche vero che una negoziazione come quella del TTIP non si può svolgere giorno per giorno alla luce del sole. Informazioni, termini di scambio, forme di controllo e regole di qualità sono in gioco e una grande trasparenza che consentisse a tutti di seguirle passo dopo passo potrebbe generare una discussione parallela impossibile da gestire per i negoziatori. Ma nello stesso tempo non è possibile che decisioni come queste non siano discusse dall’opinione pubblica. Trovino il modo, ma occorre farlo. Altrimenti la paura dell’opinione pubblica arriverà a fermare tutto indiscriminatamente.

Quello che oggi conosciamo è il mandato negoziale europeocontr. È stato desecretato qualche mese fa e si può leggere in pdf qui. Il viceministro Carlo Calenda ne ha parlato a suo tempo e il suo discorso si può ancora leggere qui. Tra le molte indicazioni tranquillizzanti emergeva anche il senso dell’accordo che deve aumentare non solo gli scambi ma anche gli investimenti, il che può fare entrare in rotta di collisione gli interessi delle multinazionali con quelli degli stati. Sono escluse materie sensibili come quelle culturali, le regole del lavoro, le regole ambientali e altro, a quanto pare (e secondo gli europei). Ma l’opinione pubblica tenuta all’oscuro si trasforma presto nel sospetto pubblico. E ne dà ben conto il recente servizio di TV7:

[youtube]https://youtu.be/6pySTLajMX0[/youtube]

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