The Circle – Il lettore lo finisce in un attimo, l’autore non lo finisce in una vita

Dave Eggers ha scritto un technothriller, un libro di fantascienza iper-realista, che si svolge in un futuro a portata di mano, un “unputdownable”, ma non ha trovato un vero finale, per ora. Ha descritto l’inevitabile sviluppo dell’interpretazione radicalmente privatistica dell’abbattimento delle barriere alla condivisione, elaborazione e registrazione delle informazioni che può essere visto nella sostanza logica di un sistema che somma le funzioni di Google, Facebook, Amazon, Twitter, Apple e così via. E non volendo rovinare la lettura non scrivo dove va a parare.

20131202-145620.jpg Eggers sa che la gente usa quella piattaforma per i vantaggi immediati che offre, ritenendosi in controllo della situazione, per poi lasciarsi guidare nelle scelte dalla logica implicita nella piattaforma stessa. Sa descrivere con precisione il modo in cui la piattaforma prende possesso della vita degli individui per esaltarne la forza prima di scioglierli nella collettività. Sa anche che ci sono forti resistenze alla perfetta adesione di tutti: ma decide di … Vabbè leggetelo da soli…

Un motto però va citato qui per poi commentarlo in seguito:
“Secrets are lies, sharing is caring, privacy is theft”.

È l’ideologia fondativa di un nuovo mito originario. Da qui nasce una nuova civiltà. I conflitti generativi emergeranno dalla consapevolezza della struttura di questa nuova società. Non dalla sua negazione… L’inevitabile è il punto di partenza per l’ulteriore.

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