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L’autoritarismo contrattacca

Internet non è più da tempo il territorio libero dei dissidenti nei paesi autoritari. E’ anche un luogo di repressione e di contrattacco comunicazionale. Ne parla Reporters sans Frontières in un articolo allarmato per i recenti sviluppi di questa tendenza.

Come dice sempre Evgeny Morozov, i dissidenti non vincono solo sulla base della tecnologia internettiana. Perché quella può essere usata anche contro di loro. Vincono se non sono lasciati isolati. E se sono aiutati a difendersi e a difendere la libertà di espressione.
Non si può essere ambigui su queste questioni. E qualcosa si può fare con senso pratico e spirito non violento (su Nòva qualche spunto; un contributo di Alessandro Lanni).

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  • Controllo e tecnologie digitali si sposano felicemente. Ed essere in Rete significa poter essere controllati al meglio. La Rete isola più che unire, aggregarsi nei social network va bene per lo slacktivism ma non per una dissidenza in paesi dove si rischia ad ogni articolo scritto. Sì i tempi dove la Rete era un territorio libero sono passati da un pezzo.

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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