April 2009
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Day April 14, 2009

E lo abbiamo fatto studiare tanto…

Antonio Damasio, direttore del Brain and Creativity Institute alla University of Southern California, ha pubblicato uno studio che si è fatto notare.

Il suo gruppo di neuroscienziati sostiene – in un paper firmato da Mary Helen Immordino-Yang e altri – che Twitter può generare una forma patologica di amoralità. Perché gli esseri umani hanno bisogno di tempo per prendere decisioni moralmente consapevoli e la velocità delle relazioni che si intrattengono su Twitter non riserva alle persone quel tempo.

Gli esperimenti del gruppo hanno dimostrato che le persone rispondono correttamente a stimoli che richiedono un po’ di senso morale in 6-8 secondi. Ma su Twitter, sul nuovo FriendFeed, persino in tv, quel tempo è troppo. (via Sarah Perez).

Può sembrare antiscientifico, ma leggendo questo resoconto non si può fare a meno di ridere. In effetti, viene in mente che l’umanità non ha atteso l’avvento di Twitter per dimostrarsi capace di gesti immorali.

ps: Un aggiornamento doveroso dopo il post da leggere assolutamente di Federico Bo. Damasio non è stato certamente tanto naif quanto appariva dal pezzo di Sarah Perez.

Esportazioni italiane di armi

In piena crisi, aumentano del 222% le esportazioni italiane di armi. Tra i grandi compratori di armi italiane Turchia, Serbia, Kosovo, Nigeria, Israele, Siria, Kuwait, India, Cina.

La Stampa riporta qualche particolare strano. Vendiamo alla Serbia apparecchiature elettroniche e al Kosovo “agenti tossici, chimici o biologici, gas lacrimogeni, materiali radioattivi” (pagina 11 dell’edizione cartacea di oggi).

La fonte principale il Rapporto annuale
sui lineamenti di politica del Governo in materia di controllo
dell’esportazione, dell’importazione e del transito dei materiali
d’armamento, presentato il 31 marzo 2009 dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Neuro-opportunità

Il presidente di Stanford University, John Hennessy, ha dei suggerimenti su come spendere i soldi pubblici destinati a stimolare l’economia americana (via ArsElectronica). E dedica molte parole alle opportunità delle neuroscienze. Che vede pronte per un vero e proprio salto di importanza. Come la genetica di 50 anni fa.

“Neuroscience has big new opportunities; I think this next 50 years is
going to be the neuroscience equivalent of the understanding of DNA–the
50 years that went from DNA to the sequencing of the human genome; the
same thing will happen in the neurosciences. We understand how neurons
fire, but we don’t understand how the brain works. There’s a big gap
in-between. Close that gap, and that will lead to much more robust
treatments for Alzheimer’s and Parkinson’s and diseases that right now
we treat in a sort of hit-or-miss, empirical fashion. So I think there
are lots of good things to do on the research side.”

La nascita del Pdl e la Lega

Da quando c’è il Pdl, la Lega non è tranquilla. Bisogna leggerne sul Foglio per averne una spiegazione. Con un po’ di fantasia, sembra di poter tornare ai tempi in cui i socialisti – quelli degli anni Settanta – si muovevamo ambiguamente attorno alla corazzata Dc, mentre il Pci se ne stava stabilmente all’opposizione consociativa. Ma è evidente che oggi tutto è cambiato (perché nulla cambiasse).

Lettura caotica del sistema bancario

Sul Corriere di carta, la Goldman Sachs che torna in utile, anche se la spiegazione è piuttosto misteriosa, e cerca soldi sul mercato (Wsj) per ripagare il prestito statale. Sul Corriere online la 23esima banca americana che fallisce. Intanto, la cinese Icbc diventa la più grande banca del mondo. E ProPublica segue le vicende di alcune banche che hanno già cominciato a restituire i soldi pubblici.