Raffaele Mastrolonardo segnala che l’Economist esce domani con una copertina dedicata ai rischi che corre la struttura aperta del web. Dagli attacchi alla net neutrality alla sua assenza completa nel mondo dell’internet mobile, dalla Cina alla intromissione censoria di molti altri governi, dalla crescita di nuove piattaforme chiuse alle conseguenze di una domanda montante di difese contro l’utilizzo spregiudicato che alcune aziende fanno della tecnologia per conoscere i comportamenti degli utenti invadendone la privacy… Contro le muraglie che rischiano di dividere il...
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Ping fa discutere
Robert Scoble non ci trova Madonna e i Black Eyed Peas. Altri non capiscono come cercare amici. Altri ancora dicono che funziona solo nei paesi dove funziona iTunes. Insomma, Ping, il nuovo social network musicale della Apple, fa come minimo discutere. Riflettendoci, forse è più un miglioramento di iTunes che un sistema per fare direttamente concorrenza a MySpace o altri. Anche perché non viaggia nello stesso spazio economico: i primi sono fatti per raccogliere tanta pubblicità, questo è fatto per fare marketing di brani da comprare su iTunes. Naturalmente, una certa concorrenza ne verrà...
Il senso di Scribd
Robert Scoble intervista Trip Adler di Scribd, la piattaforma di social publishing…
Ogni giorno, in media, 10,8 milioni di italiani sono online
Arrivano i dati Audiweb sull’uso di internet in Italia. In luglio 2010, ben 23,8 milioni di italiani hanno usato il web (quasi il 10% in più rispetto al luglio 2009). Nel giorno medio navigano 10,8 milioni di persone (un incremento del 3,8%): 6 milioni di uomini e 4,8 milioni di donne. Nel Nord-Ovest, l’area a massima concentrazione dell’uso di internet, sono 3,3 milioni nel giorno medio. Gli utenti attivi nel giorno medio stanno online un’ora e 28 minuti. Più al lunedì (11,7 milioni per un’ora e 34 minuti), meno nel weekend (9 milioni per un’ora e 22...
Localizzazione al rallentatore
Dire rallentatore è solo un eufemismo per quello che succede online. Insomma, anche la localizzazione va veloce nei social network. Solo che a paragone con il resto sembra sempre un po’ più lenta. Solo il 4 per cento degli americani ha provato i servizi basati sulla localizzazione, solo l’1 per cento lo fa ogni settimana. E sono quasi tutti tra i 19 e i 35 anni. Ne parla un’inchiesta del New York Times. Perché? Ci sono diverse ipotesi:1. Pudore, o privacy…2. Mancanza di un valore d’uso percepibile3. Eccesso di commercializzazione del dato4. Lento decollo...
Promemoria Wikileaks
Segnalava su Nexa Arturo di Corinto, un documento pubblicato su Cryptome secondo il quale la Wau Holland Foundation, che sostiene finanziariamente Wikileaks, pubblicherà entro fine agosto i dati sui suoi finanziatori.
Il pezzo di oggi sul Sole.
Un promemoria per ricapitolare.
I post di ieri e di pochi giorni fa.
Una breve intervista ad Assange.
Kindle. E la biblioteca della mente
Il nuovo Kindle piace alla critica. Non si sa quanto, ma si presume piaccia molto anche al pubblico. Difficile non vedere i vantaggi di questa tecnologia – reader sempre connesso con funzioni di ricerca nel testo più negozio iperfornito – e dunque non immaginare che si tratta almeno di un nuovo modo per fruire di quei lunghi testi che un tempo si chiamavano libri. Un modo fantasticamente adatto all’aggiornamento di chi legge saggi americani di attualità, di chi ama portarsi in viaggio una quantità di romanzi e saggi, di chi studia un argomento a fondo… E chissà quanti...
Cosmo, siamo davvero tutti una rete
Gli amici in rete si sono accorti che il 4 settembre, in prima serata, andrà in onda Cosmo, un programma televisivo realizzato da Gregorio Paolini e la sua Hangar per RaiTre. Ne sarò il conduttore. (Grazie a Mante, Michele, Dario… e poi a Idenditag e a tanti tanti amici che ne hanno scritto in mail, twitter, facebook…). Per uno che si mantiene agli studi lavorando nella carta stampata e nel web, partecipare alla realizzazione di una trasmissione tv è un’esperienza istruttiva (e grazie al Sole 24 Ore che mi consente di fare anche questo). Ne avevo scritto un paio di note. Ma...
Giornalismo delle cartine
Bbc fa una pagina in cui si vedono le dimensioni geografiche coinvolte dai grandi eventi (attuali o storici) e le confronta con posti più conosciuti dagli utenti.
Per esempio si può vedere l’estensione dell’alluvione in Pakistan e confrontarla con la dimensione dell’Italia.
Analisi a spanne 2.0
Avinash Kaushik rilancia l’importanza dell’analisi qualitativa dei servizi web. Altro che numeri. Quello che conta è l’esperienza, dice in pratica. Ma il suo contributo è rilevante: si può sviluppare un metodo per gestire l’analisi qualitativa in modo relativamente controllabile. Questo metodo, alla lunga, riporta in primo piano la responsabiltà e il senso del rischio di chi fa le scelte su interfaccia, contenuti, struttura, affidabilità, facilità d’uso dei servizi online. E mi pare una conseguenza molto positiva. Contro la deresponsabilizzazione che talvolta...



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