La campagna elettorale delle balle, scollegata dalla vita quotidiana delle persone. Il passaparola e la rete degli internettari. La critica internazionale alla politica italiana e al capo della maggioranza.
Si direbbe che i maggiori partiti nazionali si siano trovati stretti nella morsa di due linee interpretative centrifughe: la prospettiva globale che cerca un nuovo inizio; la prospettiva iperlocale che cerca amministrazioni vicine ai cittadini. E ne siano stati penalizzati.
La grande assente è stata la prospettiva europea. Eppure, gli eletti sono proprio destinati ad andare in Europa. A prendere posizioni politiche e a operare scelte che contano. La campagna delle balle ha deviato completamente l’attenzione da questo fatto. Generando danni permanenti.
Certo è un bel terremoto a livello continentale. In Italia, tutto come previsto, a non avere voluto confondere aspirazioni con rilevazioni. Lo smottamento del PD in Centro-Italia è poi sorprendente (almeno per me): lì non ci sono operai da perdere a favore della Lega. Mah.
A favore del PDL sì. Qui (Mc) era tutto previsto anche se è incredibile. Ora spero vivamente che la contrattazione di secondo livello dia il massimo dei frutti. Mai vista tanta IDIOsincrasia tra interessi e rappresentanza.