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Archivio - settembre 2009

innovazione

Tecnologia è antropologia

In una Parigi ormai lontana, dove si andava a lezione da Fernand Braudel e Claude Lévi-Strauss, maestri che hanno ridefinito la storia e l’antropologia, si poteva incontrare il geografo Pierre Gourou che a sua volta contribuiva a rivoluzionare la sua disciplina. Gourou diceva che la “cultura è la tecnologia”. Dunque, per lui studiare l’antropologia partiva dalla ricerca sulla...

informazione

Il giornalismo migliora (secondo i giornalisti)

Secondo la European Digital Journalism Survey 2009 la crisi dei giornali è reale e bruciante, rischia di far chiudere molte testate, ma avviene in un contesto nel quale il giornalismo sta migliorando. In particolare, secondo il 40% dei giornalisti, l’informazione giornalistica migliora, solo il 20% pensa che stia peggiorando. (Paidcontent). La ricerca è basata su un numero piuttosto limitato di...

media

Facebook chiude il caso Beacon con 9,5 milioni

La discussione sulle modalità della comunicazione è andata avanti per un pezzo. Perché Facebook ha dato una cattiva notizia sul suo business a un’ora piuttosto tarda di venerdì. Ma il fatto è che l’azienda ha chiuso il caso Beacon (un sistema pubblicitario che implicava l’utilizzo delle reti di relazioni degli utenti) destinando 9,5 milioni di dollari a soddisfare le persone che avevano avviato...

innovazione

Il valore del venture capital

Vivek Wadhwa, imprenditore divenuto professore (UC-Berkeley, Senior Research Associate a Harvard Law School e Executive in Residence at Duke University) discute sull’importanza del venture capital nel sistema dell’innovazione. Poiché l’assenza di venture capital è una delle tipiche lagnanze italiche, vale la pena di leggere il suo pezzo su TechCrunch. Wadhwa non è d’accordo con l’idea che il...

innovazione

Mercato dei brevetti

Un’inchiesta del New York Times sul boom di nuove imprese che si occupano di rispondere alla necessità di un “mercato delle invenzioni”. Il senso è nelle parole di Robert P. Merges, a professor at the University of California, Berkeley and a director of the Berkeley Center for Law and Technology: “What you want is a market that can promote innovation and reduce the huge costs of...

Attenzione media informazione

Le Monde, Figaro, Médiapart

Alcuni editori francesi non sembrano presi dal panico per la crisi. Ecco alcuni appunti presi al convegno di Asti in materia. David Guiraud, direttore generale del gruppo Le Monde “La crisi dei giornali? È apocalisse o metamorfosi? Di sicuro è una sfida. Si è passati dalla logica dell’offerta alla logica della domanda. E poi a una nuova situazione nella quale tutti offrono e domandano. In...

media

Project Retweet

Twitter sta prendendo in considerazione l’idea di cominciare a gestire i retweet. Il sistema è attualmente autogestito dagli utenti, spesso con l’aiuto di qualche client. Ma nella forma attuale produce una quantità di tweet giudicati poco comprensibili per gli utenti non tecnici. Il fatto è che Twitter è particolare proprio perché le sue funzionalità sono state moltiplicate dalle idee degli...

Attenzione media informazione

Editori tosti

Un’impressione su tutte da Asti (convegno segnalato ieri): ci sono editori tosti, che non si fanno prendere dal panico ma costruiscono. Come Le Monde e Le Figaro. (Cenni su twitter.com/lucadebiase). E c’è una piattaforma per giornalisti tosti che riesce a farsi pagare per i contenuti, rifiutando la pubblicità: Médiapart. (Domani altre info: ora sono di corsa col cellulare).

Attenzione media informazione

Domani sui giornali

Domani il dibattito: “L’ultima edicola: crisi, bulimia e cambiamenti dell’informazione nel nuovo millennio”. Ad Asti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Tra i partecipanti annunciati: David Ghiraud direttore generale di Le Monde, Werner De Schepper del gruppo svizzero Aargauer Zeitung Medien, Peter Rothenbuelher direttore di Edipress e caporedattore de Le...

media

Basta comunicazione dal basso

è ora di smettere di usare la locuzione “comunicazione dal basso”. Perché è una locuzione succube della struttura gerarchica, mentre oggi è più interessante parlare delle conseguenze della struttura di rete. Nella quale l’alto e il basso si conquista sul campo, in funzione del servizio che si svolge nell’ecosistema.