Silvio to go (if only)

Sulla copertina dell’Economist di questa settimana, il disegno raffigura i leader di Germania, Francia e Gran Bretagna si disperano per il conto salatissimo che l’Europa dovrà pagare per i suoi problemi attuali, dalla crisi dell’Est ai vecchi difetti dell’Ovest. Un cameriere presenta il menù con un lungo elenco di pietanze difficili da digerire, cioè di problemi da affrontare. L’ultimo in fondo, piccolo piccolo, riguarda l’Italia. Dice: “Silvio to go (if only)”.

Un problema, una soluzione, un desiderio…
(Guardando Google News, più Repubblica e Corriere, mi pare di vedere che se n’è accorto solo Il Sussidiario).

Comments

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  1. Per me la cosa più interessante dell’articolo è la giusta osservazione che si è andati troppo in fretta nel far entrare nella UE paesi malaticci e rachitici come erano e sono quelli dell’est.

  2. Per completezza aggiungo che ho sentito citare l’articolo su Radio24. Forse da Cruciani.

  3. A puro titolo di precisazione, segnalo che Repubblica (versione cartacea) di sabato ha parlato della copertina dell’Economist in un poccolo trafilettino interno; mi pare a pagina 5 o 6, non ricordo bene.

  4. Marco,

    @Roberto: mi sembra fosse il fiore all’occhiello di tale Brodo, Brodi, ah, no, Prodi.
    @Luca: se l’Economist non ha ancora capito che più si incazza su Berlusconi, più gli allunga vita e carriera… e poi soluzione a che ? Alla crisi ? Ridicolo. Vabbè che ormai il ridicolo ha invaso il mondo. Vedi Obama che manda avanti la moglie a braccia nude per nascondere la totale mancanza di idee.

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