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Month June 2009

Shanzhai

Cloni, vagamente pirateschi, cercamente fatti per parodiare qualcosa o qualcuno. In cinese si dice shanzhai. E lo racconta un bel pezzo sul blog di Gianluigi Negro & Co.

Erik Brynjolfsson

Francesco Sacco segnala il grande valore di Erik Brynjolfsson, economista della produttività all’Mit. Il suo ultimo libro è Wired for innovation.

Educazione al giornalismo dei cittadini

Il Reporters’ Center di YouTube è una buona idea, magari si può realizzare meglio. Il bisogno è chiaro. Se i cittadini fanno i reporter, possono essere interessati a farsi dare qualche dritta da esperti reporter sul modo migliore per sviluppare le storie. (Journalistics)

Nel frattempo, si dovrà avviare anche una discussione sul metodo giornalistico e sulla volontaria adesione a regole di comportamento giornalistiche per i cittadini. Nessuno è obbligato a nulla: ma se qualcuno dichiara in modo preciso e circostanziato che si mette al servizio dei cittadini e non di qualche parte (economica o politica o personale), dando notizie secondo un metodo che prevede verifica e trasparenza, beh, i lettori sapranno almeno quali sono le sue promesse.

Alla ricerca della ricerca

Non tutto è così. Ma tanto, troppo è così. Ricercatori dedicati al loro lavoro, senza supporto economico da parte delle istituzioni che dovrebbero sostenere la ricerca. Proprio quella ricerca che farà la differenza nella economia della conoscenza. Baroni, privilegiati, persone senza visione, burocrati senza senso del merito, sistemi di valutazione che non sanno valutare e premiare: la ricerca si può fermare, nonostante la dedizione dei singoli ricercatori.

Anche gli artigiani, oggi, non sono un ritorno al passato. Ma funzionano usando tecniche che vengono dalla ricerca più avanzata.

Con storie come quella di Rita Clementi ci facciamo molto male. Altro che buco della serratura.

Bizzarri consigli legali

Bizzarra idea del giudice Richard Posner per salvare i giornali. Impedire ad altri di linkare le pagine dei giornali senza il loro consenso. Erick Schonfeld, su TechCrunch.

Gadget e budget

A quanto pare i Kindle sono già finiti. Venduti. E gli iPhone scarseggiano. Non è la prima volta. Ma questo avviene durante una crisi profonda.

Robot lettori

La Darpa sta cercando di ottenere, con la Bbn Technologies, un sistema per leggere automaticamente il web e trovare informazioni utili per vincere le guerre. Cnet.

BookBlogging – L’arte dell’artigiano

More about L'uomo artigianoUn libro che indica una strada di ricerca importante. Esplora la storia e l’attualità alla ricerca di una figura di persona che lavora in modo contemporaneamente antico e futuro. L’artigiano di Richard Sennett è un recupero e una conquista. 

Antico costruttore di prodotti ripetuti ma non in serie, l’artigiano di Sennett è una figura più lunga dell’operaio della rivoluzione industriale. Viene da un passato più profondo e forse arriva nel futuro più umano. L’operaio aveva subito la separazione del suo “saper fare” dal suo “saper pensare”. L’artigiano “sa fare” e “sa pensare”. In entrambi i casi, la costruzione idealtipica è sbagliata per descrivere l’effettiva storia lavorativa delle singole persone, ma serve a sottolineare una qualità importante dell’espressione umana nella sua attività. Ma all’artigiano antico di Sennett manca una qualità: “sa fare” e “sa pensare” ma non “sa dire” bene quello che fa e pensa. Lo insegna facendosi copiare dagli apprendisti. Non formalizza. Stabilizza delle tecniche, le difende organizzandosi in botteghe e corporazioni, arrangia le soluzioni di volta in volta. 
Probabilmente, l’artigiano del futuro “sa dire” molto di più. Per esempio quando formalizza le sue tecniche più ripetibili in software che alla fine sono prodotto di artigianato, o espressione di capacità artigiane. Il che apre la strada alla definizione del percorso che potrebbe ricondurre a convergere il sapere, il fare e il dire.
L’artigiano dell’epoca della conoscenza accede a un sapere che è dominio pubblico, scambia pensieri con ricerche, confronta tecniche con tecnologie. Il taglio del grande sarto può essere fatto al laser, il pensiero del robot può essere fatto discendere dall’esperienza, il valore del suo prodotto non può che emergere dalla sua capacità di spiegarne le origini e le qualità a chi non le sappia riprodurre ma deve saperle riconoscere.
E’ una delle strade dello sviluppo italiano, in prospettiva. E’ un’indagine da condurre, con energia e profondità.

Alcuni libri che ho comprato                Impressioni mentre leggo
Alan Drew
Nei giardini d’acqua
Piemme

Georges Levebre
Napoleone
Laterza

Marta Dassù
Mondo privato
Bollati Boringhieri

Cristina Sivieri Tagliabue
Appena ho 18 anni mi rifaccio
Bompiani

Il padre e il figlio,
la sorella e la madre,
il terremoto…

Il grande storico
della Rivoluzione, studia
il generale-dittatore.

Un’intellettuale che agisce
racconta la sua esperienza
tra i potenti e i pensanti.
Basta dire “minorenni” per fare
polemica nella politica italiana. In
fondo, questo libro spiega perché.

Le puntate precedenti di questa specie di “rubrica”…
Ga
ndhi
(7 giugno 2009)
La storia dei giornali (24 maggio 2009)
La valanga della crisi (29 marzo 2009
Il destino della storia (1 marzo 2009)
L’imprenditore di Schumpeter (22 febbraio 2009)
Il regime dei media (15 febbraio 2009)
Paul Veyne e costantino (9 febbraio 2009)
Sinapsi sociali (25 gennaio 2009)
Le storie contro la storia (18 gennaio 2009)
Io non sono il mio cervello (11 gennaio 2009)
Luminosa oscurità (4 gennaio 2009)
Il nuovo paradigma della finanza (21 dicembre 2008)
Il pericolo e l’intelligenza (14 dicembre 2008)
Beato chi si scandalizza (30 novembre 2008)
Viaggio per la felicità (2 novembre 2008)
Mercato o capitalismo (19 ottobre 2008)
Hacker (12 ottobre 2008)
Odio (27 settembre 2008)
Querdenker (24 agosto 2008)
L’indicibile segreto del segreto (14 agosto 2008)
Il filo dei libri (15 luglio 2008)
Felicità in azienda (28 maggio 2008)
Siamo le nostre azioni pubbliche (11 maggio 2008)
Senza povertà (4 maggio 2008)
Nothing ends (27 aprile 2008)
Esplorazioni insensate (5 aprile 2008)
L’arte del rinnovamento (16 marzo 2008)
L’arte nella storia (9 marzo 2008)
La logica della decrescita (2 marzo 2008)
La lettura dei confini (24 febbraio 2008)
La fortuna della filosofia (17 febbraio 2008)
Pensieri astratti su realtà concrete (3 febbraio 2008)
Memoria. Felicità (27 gennaio 2008)
Libertà della conoscenza (20 gennaio 2008)
Libertà della scienza (16 gennaio 2008)
Leggere nella complessità (13 gennaio 2008)
Leggere una storica scomparsa – 2 (6 gennaio 2008)
Leggere una storia scomparsa (31 dicembre 2007)
Il senso e la visione (22 dicembre 2007)
L’Italia e gli italiani (16 dicembre 2007)
La complessità della conoscenza (9 dicembre 2007)
L’organizzazione informale (2 dicembre 2007)
Il comune senso del capitalismo (4 novembre 2007)
Il gioco della matematica (28 ottobre 2007)
Numeri da leggere (7 ottobre 2007)
Fantadesign da leggere (30 settembre 2007)
Vivere una lettura filosofica della politica / 2 (23 settembre 2007)
Vivere una lettura filosofica della politica (16 settembre 2007)
Leggere il video partecipativo (5 agosto 2007)
L’identità delle vittime (29 luglio 2007)
La poesia di un amico è il titolo del racconto della tua vita (22 luglio 2007)
Leggere l’incomprensione (15 luglio 2007)
Il destino di leggere (8 luglio 2007)
Leggere la razza padrina (1 luglio 2007)
Leggere un incontro di civiltà (24 giugno 2007)
Lettura bella e popolare (17 giugno 2007)
Ricchezza della lettura in rete (3 giugno 2007)
Mutazioni nella lettura (27 maggio 2007)
Leggere nel futuro della città (20 maggio 2007)
Leggere il segreto di un inventore (13 maggio 2007)
L’organizzazione da leggere (6 maggio 2007)
La felicità di leggere (29 aprile 2007)
La scommessa di leggere (22 aprile 2007)
Leggere nel pensiero (15 aprile 2007)
Leggere nella mente digitale (8 aprile 2007)
Leggere nella rete (1 aprile 2007)
Leggere gli effetti dell’autobiografia (25 marzo 2007)
Leggere memi (18 marzo 2007)
Leggere l’identità del reporter (11 marzo 2007)
Leggere gli scenari (4 marzo 2007)
Leggere di quelli che lavorano (25 febbraio 2007)
Leggere dentro e fuori (18 febbraio 2007)
Leggere parole chiave (11 febbraio 2007)
Leggere appunti su ciò che non può essere scritto (4 febbraio 2007)
Rileggere quello che va riletto (28 gennaio 2007)
Leggere quello che gli amici hanno scritto (21 gennaio 2007)
Leggere quello che gli altri leggono (14 gennaio 2007)
Leggere per viaggiare (7 gennaio 2007)
Leggere per meditare (31 dicembre 2006)
Leggere per citare (24 dicembre 2006)
Gli occhiali per leggere (17 dicembre 2006)
Leggere, leggerezza, legge (10 dicembre 2006)
Leggere o non leggere (3 dicembre 2006)
Leggere per lavorare o lavorare per leggere? (26 novembre 2006)

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Scrivono di libri: Clelia Mazzini (Akatalēpsìa), Luisa Carrada (Il mestiere di scrivere), Stefania Mola (Squilibri), Ste (melodiainotturna), Ossimora (Antonia nella notte), Remo Bassini (Appunti), Seia Montanelli (Paese d’Ottobre), Renee (Book of the day), Mitì Vigliero (Placida Signora), Gian Paolo Serino (Satisfiction), Gattostanco, Gabriella Alù (Non solo Proust), Patrizia Bruce (Dimmi, cosa leggi?), Angèle Paoli (Terres del femmes), Alessio. E… VibrisseLipperaturaLitteratitudineWittgenstein, talvolta. E inoltre: Bottega di LetturaPenna e mouseBookrepublicLa FrustaZamBooksblog. E MilanoNera. E Sottotomo… BooksWebTvPalagniacAmalteoCarmilla onlineAntonio Genna. E Nazione indiana.


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In libreriaEconomia della felicità, dalla blogosfera al valore del dono e oltreFeltrinelli

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Facebook blogging

Grossa novità a Facebook, ancora in fase di test. Gli utenti potranno scegliere se far vedere i loro post solo agli amici, come ora, oppure a chiunque. Si potrà scegliere di volta in volta. E quindi continuare la conversazione con le persone che si conoscono per certi argomenti. Ma contemporaneamente scrivere post che andranno in “broadcast” pubblico, creando una pagina tipo blog, o tipo microblog in stile Twitter. (Insidefacebook)

Ballmer avverte i media tradizionali

Steve Ballmer, capo della Microsoft, pensa che i media tradizionali non devono aspettarsi un ritorno della pubblicità ai livelli precedenti la crisi. Non è una crisi, secondo Ballmer. E’ un cambiamento strutturale. (Guardian)

Rinvio, ma non ad personam

Il ddl sulla prostituzione è rinviato. Tecnicamente non può essere un rinvio ad personam. Perché l’utilizzatore finale in luoghi chiusi non è punibile.

Intanto, un meraviglioso dibattito sul New York Times che riguarda come i politici superano gli scandali di tipo pruriginoso. Chiedono scusa, si dimettono, si fanno perdonare. Ma nessuno fa finta di niente, in America.

Quello che i Tg non dicono (molto)

Le notizie sulla stampa internazionale hanno un tono che non lascia dubbi sull’importanza degli argomenti che meno appassionano i direttori dei telegiornali italiani. Su GoogleNews i richiami alle vicende del primo ministro italiano sono 870 in questo momento. La più recente è la notizia Reuters che riguarda il suggerimento di non fare pubblicità sulla Repubblica.

L’Espresso calls in lawyers on Berlusconi remarks

Reuters - Deepa BabingtonDanilo Masoni - ‎2 hours ago‎
MILAN, June 24 (Reuters) -
Italy’s Editoriale L’Espresso said it is considering suing Prime
Minister Silvio Berlusconi for urging an advertising boycott of its La
Repubblica daily, prompting the premier to call the publishing group
“shameless”.

Berlusconi denies paying for sex

Aljazeera.net - ‎5 hours ago‎
Silvio Berlusconi, Italy’s prime
minister, has denied allegations he paid prostitutes to attend parties
at his official residences. “I have never paid a woman,” Berlusconi
told Chi magazine, in an interview published on Wednesday.

Berlusconi’s Italy shows a strange type of feminism

Times Online - Lucia Annunciata - ‎11 hours ago‎
Anyone who has been following
the continuing saga of Silvio Berlusconi, the Italian Prime Minister,
with its tales of Sicilian yachts, Roman villas, call girls and
construction contracts, might well conclude that Italy is the land that
feminism forgot.

Silvio Berlusconi claims he is target of conspiracy

Telegraph.co.uk - Nick Squires - ‎6 hours ago‎
Silvio Berlusconi has claimed a
call girl who says she was paid to attend one of his parties is being
manipulated by shadowy forces intent on damaging his political career.
By Nick Squires in Rome In his first direct response to claims that he
slept


Berlusconi: ‘I’ve never paid a woman’

CNN International - ‎11 hours ago‎
(CNN) — Italian Prime Minister
Silvio Berlusconi has refuted allegations that he paid prostitutes to
attend parties he hosted at his various homes. Last month it was
announced Silvio Berlusconi and his wife Veronica Lario are to divorce.


Berlusconi denies paying for women

PRESS TV - ‎11 hours ago‎
Italian Prime Minister Silvio
Berlusconi, who strives to weather the recent scandal surrounding his
personal life, denies ever paying a woman for sex as he faces growing
political pressure. Berlusconi told the gossip magazine Chi in an
interview,


Italian prime minister says model lied

United Press International - ‎5 hours ago‎
US President Barack Obama (R)
meets with Italian Prime Minister Silvio Berlusconi in the Oval Office
of the White House on 15 June 2009. The two leaders met in advance of
the G8 summit which will be held in Italy next month.


Silvio Berlusconi: the parties, the trinkets, the cash

Times Online - Lucy Bannerman - ‎Jun 21, 2009‎
He has made no secret of his
love of women but the sex scandal surrounding Silvio Berlusconi is now
threatening to topple him, as more claims emerge of the systematic
recruitment of young women paid to attend private parties at his homes
in Rome and


Academic women fight back against ‘sexist’ Silvio Berlusconi

Times Online - Richard Owen - ‎Jun 22, 2009‎
Wives of the world leaders due
to attend next month’s G8 summit in Italy should boycott the meeting
because of Silvio Berlusconi’s “sexist” and “offensive” attitude to
women, a group of Italian female academics has said. A number of wives,


One night in Silvio Berlusconi’s ‘harem’

Times Online - John Follain - ‎Jun 20, 2009‎
ON the night of Barack Obama’s
election as US president last November, Silvio Berlusconi, the Italian
prime minister, threw a candlelit dinner party for three beautiful
women at Palazzo Grazioli, his luxurious residence in Rome. One of the
guests,


New Berlusconi inquiry as showgirl says she was paid to attend party

Times Online - Richard Owen - ‎Jun 17, 2009‎
Silvio Berlusconi was embroiled
in fresh controversy yesterday as prosecutors opened an inquiry into
allegations that showgirls were paid to attend parties at his villa in
Sardinia and his residence in Rome. ANSA, the Italian news agency,


Italy’s Berlusconi hit by female escort allegations

Reuters - Philip Pullella - ‎Jun 18, 2009‎
ROME (Reuters) – Italian Prime
Minister Silvio Berlusconi, fresh from a controversy over his
friendship with an 18 year-old woman, is now defending himself from
allegations that female escorts were paid to attend parties at his
homes


Supporters predict Silvio Berlusconi will survive run-off elections

Times Online - Richard Owen - ‎Jun 21, 2009‎
In any other G8 country a prime
minister embroiled in allegations about the procurement of call girls
and suspected of spending the night with one of them would resign or be
forced out. In Italy, supporters of Silvio Berlusconi predict that he
will


Berlusconi denies ever paying for sex

Reuters - Deepa BabingtonGavin Jones - ‎Jun 23, 2009‎
ROME (Reuters) – Italian Prime
Minister Silvio Berlusconi has denied ever paying a woman for sex, as
he faces growing political pressure over lurid allegations that he
slept with a female escort who was paid to attend his parties.


Berlusconi scandal turns from yachts and glamour to mean streets

Times Online - ‎Jun 19, 2009‎
From the billionaire’s
playground on the Sardinian coast, the scandal threatening the
leadership of Silvio Berlusconi has dripped south to the mean streets
of Bari. Revelations have moved attention beyond the yacht decks and
private villas of the Costa


Berlusconi defiant as pressure grows over scandal

Reuters - Deepa Babington - ‎Jun 21, 2009‎
ROME (Reuters) – Italian Prime
Minister Silvio Berlusconi on Sunday brushed off pressure over
allegations female escorts were paid to attend his parties and sought
to focus on his government’s plans for the next year.


Berlusconi scandal: commentators dare to mention the other B word

Times Online - Richard Owen - ‎Jun 19, 2009‎
Could the claims emerging daily
against Silvio Berlusconi leave him open to the kind of persuasion that
makes holding political office impossible? Would he be tempted to cut a
deal to suppress them? Even his friends on the Right are starting to
wonder.


Italy Government Set To Grant Tax Breaks To Companies

Wall Street Journal - ‎Jun 22, 2009‎
ROME (Dow Jones)–With tax
revenue holding up despite the recession, the Italian government is set
to grant tax breaks to companies that reinvest any profit in their
business, a government official said Monday. To help counter the worst
economic


Sleaze threatens to topple Silvio Berlusconi as friends warn over

Telegraph.co.uk - Nick Squires - ‎Jun 21, 2009‎
He has fought off accusations of
corruption and survived a stream of verbal gaffes, but now a perfect
storm of sleaze is threatening to topple the formerly unassailable
Silvio Berlusconi. By Nick Squires in Rome An apparently unstoppable
torrent of


Silvio Berlusconi keeps smiling as sex scandal gets deeper by the day

guardian.co.uk - ‎Jun 22, 2009‎
If Silvio Berlusconi fears four
years of being a lame duck prime minister as a result of the sex
scandal engulfing him, he was not showing it at the weekend as he went
on a walkabout in Milan, kissing babies, discussing which AC Milan
players he might


Call girl challenges Berlusconi to prove she is lying about sex at

Daily Mail - Nick Pisa - ‎1 hour ago‎
A call girl has challenged
Silvio Berlusconi to prove she was lying about his alleged sexual
encounters after he claimed opponents had concocted a sex scandal to
topple him from power. Berlusconi, 72, has been under intense pressure
for


Silvio Berlusconi’s parties: Italian prosecutors to question 30 women

Telegraph.co.uk - Nick Squires - ‎Jun 22, 2009‎
Up to 30 young women will be
questioned by Italian prosecutors as part of an investigation into the
alleged procuring of prostitutes for parties held by the prime
minister, Silvio Berlusconi, it has been reported. By Nick Squires in
Rome The women,


Fred R. Conrad/The New York Times

New York Times - Maureen Dowd - ‎10 hours ago‎
Our president is positively
monkish compared with Silvio Berlusconi, whose Vesuvial vices spurred a
trio of women academics in Italy to write an “Appeal to the First
Ladies.” It urges Michelle Obama and other wives of world leaders to
boycott next


Silvio Berlusconi faces claims that women were ‘paid to be at parties’

Telegraph.co.uk - Nick Squires - ‎Jun 17, 2009‎
The Italian authorities are
investigating claims young women were paid to attend parties at Silvio
Berlusconi’s private residences, it emerged yesterday. By Nick Squires
In Rome The women were allegedly recruited by two businessmen brothers
to be at


Silvio Berlusconi triumphs in Italy’s elections despite allegations

Telegraph.co.uk - Nick Squires - ‎Jun 23, 2009‎
Silvio Berlusconi enjoyed a
resounding victory in provincial elections after Italians overlooked
the allegations of sleaze swirling around the Italian prime minister.
By Nick Squires in Rome The scandal surrounding Silvio Berlusconi is
escalating


Silvio Berlusconi told to face showgirl inquiry or quit

guardian.co.uk - Fiona Winward - ‎Jun 19, 2009‎
Despite a growing number of
calls for him to reveal all or resign, Silvio Berlusconi today insisted
he had no intention of answering questions about allegations that paid
escorts attended parties at his homes. The embattled Italian prime
minister even


One of Berlusconi’s ‘girls’ speaks out

BBC News - ‎Jun 18, 2009‎


Silvio Berlusconi defiant as escort scandal grows

guardian.co.uk - ‎Jun 21, 2009‎
Silvio Berlusconi today promised
he would “hang tough” in the face of a growing scandal over the alleged
procurement of women for his social events, as a third woman stepped
forward to confirm details of the night last November on which he
allegedly


Man apologizes to Berlusconi for party scandal

The Associated Press - ‎Jun 21, 2009‎
ROME (AP) — A businessman who
recruited young women to attend parties at Premier Silvio Berlusconi’s
homes has apologized to the premier for having contributed to a new
scandal. Giampaolo Tarantini also said in a statement late Saturday to
Italian new

and so on… su GoogleNews

Lacrime nella pioggia

Il III Digital Content Summit è già cominciato. Carlo Alberto Carnevale Maffè introduce Stefano Portu che all”Espresso si occupa di Mobile. Lo introduce dicendo: «Mettendo i contenuti nei telefonini avete portato i lettori ai vostri contenuti negli interstizi della loro giornata. Momenti che sarebbero andati perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia». Portu dice: «Abbiamo creato una mezz’ora al giorno di utilizzo in più. Repubblica sul mobile è un successo. I giornali nell’era di internet hanno perso la loro centralità. Cercano di ritrovarla con un insieme di informazione-servizio-tecnologia».

Carlo Freccero: «Lo sciopero degli sceneggiatori americani è stato il più importante degli ultimi anni. Oggi l’industria dell’industria dell’immaginario fattura miliardi mentre le fabbriche di auto sono sull’orlo del fallimento. L’industria dell’immaginario è la più importante che ci sia oggi. Il cambiamento è fondamentale: il pubblico non è più passivo, ma attivo generatore di immaginario». E aggiunge: «Mai come oggi, i videogame stanno influendo sulla produzione di immaginario americana». Attenzione: «Al centro c’è sempre la televisione e i vecchi media. Non facciamo fughe in avanti, altrimenti si rischia di non fare mai i soldi. Ma è chiaro che la novità consiste in questo: la televisione ha sempre pensato alla maggioranza del pubblico, ma ormai deve imparare a corteggiare i nativi digitali. Per noi l’imperativo categorico è imparare a fare televisione con le regole dei videogiochi e con la ricchezza di quello che viene da internet per trovare storytelling che possa fare fatturato. Lo storytelling necessario per fermare il tempo dell’attenzione del pubblico». Il cavallo di battaglia di Freccero, dice Carnevale Maffè: «Si passa dalla società dello spettacolo all’industria dell’immaginario».
Andrea Persegati, Nintendo, racconta di come la Wii costruisca la relazione narrativa non solo sulla relazione con i bulbi oculari delle persone ma l’intero corpo del loro pubblico. I soldi da dove vengono fuori? Sulla dipendenza che si crea con il meccanismo dei giochi. Il parco installato non genera utili, ma rende possibile generarli con i contenuti. 
Fidelizzazione e serialità e il tema. Wii è un ecosistema che la provoca con i mondi di storie che vi si raccontano, con i brevetti e le tecnologie esclusive, con la relazione tra immaginario e corpo. 
Portu. Repubblica fa fidelizzazione e agenda con la prima pagina di carta. «Abbiamo affrontato il nuovo contesto cedendo la guida ad altri e perdendo redditività. Ora non intendiamo più continuare così: ora faremo nuovi prodotti per ritrovare un ruolo di guida e senza perdere redditività. Devo governare la tecnologia per portare servizio e contenuti al cliente riconquistando la capacità di tenerli fedeli».
Si ha l’impressione che solo l’arrivo dell’iPhone ha sdoganato delle strategie dei produttori di contenuti, liberandoli dal dominio delle telco.
Freccero. «La mia rete non ha un logo che contiene il concetto di Rai. E’ fatta per i nativi digitali. Ed è fortemente pensata in termini di linea editoriale, non conservatrice come quella che viene dal mondo Rai. E ha fatto 2 milioni di euro in pubblicità».
Migge Hoffmann, della Oracle commenta: «Tutto verrà fuori da customer focused approach. Non è un tema di tecnologia. E’ un tema di mindset». Detto dalla Oracle vuol dire che la vecchia centralità della tecnologia è proprio indifendibile ormai.

Digital content summit

Tra poco il III Digital Content Summit. E in quel contesto, un approfondimento sull’economia dei notiziari e dei giornali.

Quale buona novella? Il mercato delle news in Italia: modelli di business e condizioni di sostenibilità

Il mercato delle news sta vivendo a livello globale una fase di profonda trasformazione, che sta mettendo in discussione i modelli consolidati di “fare notizia”. 

    • La crisi internazionale dei giornali: quali cause e quali conseguenze? 
    • Come si stanno muovendo i principali attori delle digital news a livello nazionale?
    • Quali modelli di business possibili: advertising, subscription fee, o cos’altro?

Le cause? Pubblicità e lettori cambiano i loro comportamenti, gli editori reagiscono troppo lentamente. In Italia, in particolare. Ma anche qui, probabilmente, la grande paura farà sorgere un po’ di coraggio. E chi non ce l’ha, o se lo darà, o andrà a fondo. Certe volte anche don Abbondio deve prendere delle decisioni. 
Ci saranno coloro che le prenderanno pensando solo ai proprietari dei giornali: sbaglieranno. Ci saranno coloro che le prenderanno pensando solo a favore della pubblicità: sbaglieranno. Ci saranno coloro che le prenderanno pensando solo ai costi: sbaglieranno. Dovranno tener conto di quelle cose, eccome, ma non basteranno. La strada più promettente sarà imboccata da coloro che prenderanno decisioni pensando prioritariamente al pubblico. E che le svilupperanno cercando un progetto comune intorno al quale raccogliere le energie delle redazioni, del pubblico, del management. Interpretando con profondità l’essenza di questo bellissimo, terribile momento storico. Solo chi penserà tutto l’ecosistema avrà una chance di emergere dalla crisi migliore.

I commenti decidono il blog

Beh, grande! Ho fatto un giro sui post precedenti e ho letto molti commenti che andrebbero ripresi e rilanciati. Lo farò al più presto. 

Vorrei ringraziare le persone che commentano in questo blog. Vorrei ringraziarle tanto per il tempo che dedicano ai loro contributi, per l’attenzione che dimostrano ai contributi degli altri, per la profondità culturale che testimoniano. E’ chiaro che un post può dare un’idea. Ma credo che i commenti diano il tono vero di un blog.
Sicché questo blog è una sorpresa continua. Anche per chi lo scrive.
Intanto, riporto, senza aggiungere nulla, quelli sul burqa. Anche perché è un argomento meravigliosamente labirintico. E bisogna parlarne. Ci torniamo…

In Italia si può essere laici solo nella misura in cui lo permettono papa e vescovi. E bisogna chiedere permesso. Quindi i problemi dei francesi non ci riguardano.

Non so. Provo a offrire un altro punto di vista. Io penso ci siano diversi livelli d’osservazione, e misure ipocrite per attuarlo: questa idea del Burqa sarà, in qualche misura, mitigata con l’ordine pubblico. 
La stessa legge sul velo, nelle scuole francesi, è passata come legge di laicità, e la dismissione di tutti i simboli religiosi, credo fosse un male necessario.

Io credo, però, che lo stato, come chiunque di noi, possa fare una propria obiezione di coscienza, una piccola testimonianza di sé, nel proprio privato. Io posso dire: “no, a casa mia non si entra con la svastica”. Lo posso dire in ossequio al disvalore simbolico di quel soggetto.

Ora, senza sopravvalutare il limitato effetto dell’obiezione di coscienza, che è narcisistica connaturatamente narcisistica, penso che lo Stato possa dire lo stesso: nei miei edificî – perché si parlava di edificî pubblici, non di territorio nazionale – scuole, ospedali, io non permetto che la donna sia discriminata. Non permetto che s’indossi un simbolo che vuoldire la discriminazione della donna, anche se la persona in questione è consenziente.

È esattamente come vietare a qualcuno di entrare a scuola con scritto in fronte “le donne sono inferiori”, che è il preciso significato del velo, e della copertura del corpo femminile nell’Islam – è antipatico da dire, ma chiunque neghi questo fatto non sa di cosa parla, detto da uno che ha vissuto 6 mesi in Palestina – è la dichiarazione di principio che la sede dell’autocontrollo sessuale maschile, è il corpo della donna. Come nell’odioso teorema della donna in minigonna, che “merita” lo stupro.

Ci sarebbe da parlare del sopravvalutato rispetto religioso, di come le idee che si sono affermate come religioni “di moda”, intendo tutte quelle considerate “credibili” – dal Cristianesimo, all’Ebraismo, alle religioni orientali. Il fatto che un simbolo sia espressione di una pr
opria religione non dovrebbe mettere alcuna schermatura, alla critica di tale simbolo. Che io indossi il velo, o il cilicio, per “concezione religiosa” vale quanto portare un velo o un cilicio per mille altre ragioni.

@Giovanni, imporresti l’etica della libertà con l’autorità quindi? Il discorso potrebbe reggere se avessi la sicurezza che tale costume fosse repressivo per “loro”. Il paragone delle svastica omologa il punto di vista emico con quello etico. Tra parentesi, non si pensa per il bene degli altri se non sei sicuro che effettivamete lo sia. Derivazione: obbligheresti a togliere il velo per quale scopo? Quello di esacerbare il conflitto nella loro comunità di sicuro. In merito alla critica dei simboli (espressione), non può derivarne la negazione (azione). La morale, anche la migliore che sia dovrebbe esser lontana della leggi di stato. Altrimenti critichi la religione facendone un altra, la tua. L’unico modo per combattere le morali oppressive, se realmente lo sono, è recepirne l’inesigibilità nella realizzazione dei diritti.

@Emanuele, sull’esacerbare il conflitto fra culture diverse hai probabilemnte ragione, anche se mi chiedo se in effetti non sia un palesare una certa immaturità culturale nel non accettare le critiche cercando il conflitto anzichè il confronto. Dall’altra parte, sebbene sia intellettualmente interessante filososfeggiare su questi quesiti bisogna essere concreti perchè sono problemi veri, che spesso sfociano in male e malessere fisico su persone reali, non su idee… e di questo ce se ne dimentica, parlandone, fin troppo spesso. Se vuoi l’opinione di una donna: ha ragione Emanuele, come tutte le cose, non provandolo, non puoi renderti effettivamente conto quanto sia difficile per una donna, anche in italia, uscire da certi dogmi culturali; percui se per far rispettare certi diritti, come la libertà di scelta che è diritto basilare di ogni essere umano, bisogna imporli: che sia.

@Daniela quando parlavo di conflitti alludevo nella propria comunità d’origine. Nel senso che per fare del bene poi ci rimette la pelle chi toglie il velo per decreto. Questo. Ammetto di averla presa da un punto di vista lontano dalla concretezza. E c’è un motivo, che inorridisco quando vedo la confusione tra etica e diritto. Ovviamente il bersaglio non era il multiculturalismo ma problemi di casa cattolica.
Il conflitto ben venga, ma che sia in relazione agli abusi di diritto e non a zeli su cibi, preghiere, abiti. Leggi sulla donna come quelle proposte sulle quote rosa e simili mancano il bersaglio. Rispetto altre questioni, le abominie che abbiamo in casa, sono frutto un pò della paura ma più dall’isolamento culturale che solo l’ipocrisia perpetua. Quindi è una questione che per esser imposta (diritti) bisogna che prima sia riconosciuta come valevole da voi donne. Molte però accettano meglio il vittimismo che la lotta perché rende di più. Altre addirittura cercano deliberatamente la sudditanza perché è più facile. Insomma è un problemi convincervi che i compromessi si pagano quando la strada è al ribasso.