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Sabato, 8 novembre 2008
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Renato Soru
Ieri Renato Soru è stato alle Invasioni Barbariche. Link. Grande, secondo me. I valori di Obama. Le battute. La dignità. La semplicità. Persino i silenzi erano carichi. Credo che il pubblico lo abbia sentito.
1:18:12 PM
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Il costo della simpatia di SB
La Francia ha perso milioni di esportazioni negli Stati Uniti nel periodo di George W. Bush perché era diventata il simbolo degli oppositori alla politica di potenza (pardon alla politica di democratizzazione del mondo) americana.
Quale sarà il costo dell'inavvertita smania di fare il simpatico del nostro presidente del Consiglio dei ministri?
Di certo, lui voleva fare il simpatico. La sua allusione al colore della pelle di Barack Obama era certamente bonaria. Persino simpatica se non fosse che non tiene conto del contesto storico e politico: ma lui non è un politico, non è uno storico, e non tiene conto di molte altre cose. Viene da un'epoca del passato, nella quale il tabù politically correct non esisteva. E anche se ne è perfettamente consapevole, lui alle regole proprio non ci sa stare.
Inoltre, se lo conosco (una volta o l'altra parlerò di quell'intera giornata che ho passato con lui, tanto tanto tempo fa) era semplicemente intenzionato a fare un paragone un po' ganassa con se stesso dicendo paradossalmente qualcosa che lo accomunava alla nuova star della politica mondiale. Si è paragonato anche ad altri nel tempo, dichiarandosi un imprenditore migliore di Bill Gates, per esempio. Questo è casomai il punto da analizzare. SB non ce la fa proprio a non sentirsi il migliore. E nel momento in cui ha lasciato andare un po' i freni inibitori, ha sentito anche la voglia di rivalsa nei confronti del protagonista di questi giorni. Una stoccatina, tanto per abbassare Obama da mito a uomo, tanto per sentirsi ancora e sempre un po' più protagonista di qualunque altro personaggio.
Il fatto è che di fronte alla storia che è stata scritta in America in questi giorni, il Nostro può apparire vagamente macchiettistico. Così, alla fine, resterà nella mente di coloro che all'estero lo hanno incrociato o ne hanno letto. Meglio così: se lo sentissero come avversario vero, ideologico, la pagheremmo cara anche in termini di esportazioni. In questo modo, invece, la paghiamo solo in termini di credibilità sul nostro contributo alle tante cose serie che ci sono da fare nel mondo. Ma bisogna ammettere che a questo proposito ci applichiamo in molti modi. E questo episodio è soltanto uno di una lunghissima serie.
Yes, we can be sorry.
Tag: Obama, Italia, razzismo
11:39:09 AM
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2-12-2008; 12:02:39.
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