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Venerdì, 2 maggio 2008
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Mercato, privacy, trasparenza. E fiducia
La fiducia è una precondizione necessaria a ogni attività economica. In quanto tale è una sorta di bene pubblico da salvaguardare. Uno dei modi per salvaguardarlo è la trasparenza.
Tutto funziona in base alla fiducia. Se la fiducia non c'è tutto si ferma, tutto costa di più in termini di avvocati, tutto diventa più difficile. L'informazione aiuta a fidarsi se si capisce: la trasparenza è anche comprensibilità dell'informazione. Se genera più sospetti che fiducia, perché dà più problemi che soluzioni, allora non aiuta.
La concorrenza che, secondo la visione ideologica dell'economia tradizionale, è perfetta solo se tutti hanno a disposizione tutte le informazioni cioè in condizioni di trasparenza, non esiste. Come ha dimostrato Stiglitz le informazioni sono asimmetriche, non possono essere mai perfettamente distribuite e, questo è il punto, se non sono perfettamente distribuite rendono impossibile la concorrenza perfetta. Non è vero che un po' più di informazione avvicina alla perfezione. Stiglitz dimostra che la perfezione o è perfetta o non è. In mancanza di informazioni perfette è necessario fidarsi.
Ebbene. Ci siamo tutti domandati che posizione prendere sulla questione della distribuzione delle informazioni sui redditi via internet. Ho visto idee molto interessanti di OneMatch, Stefano, Feelbyte, Beppe, Roberto, Luca Santoni.
In base a quanto sostenuto da Stiglitz, il tema qui non è quello di migliorare la concorrenza. Ma eventualmente di migliorare il clima di fiducia. Il problema secondo me è che c'è stata contemporaneamente più informazione e più sospetto, non più fiducia. Perché il gioco è stato tutto centrato sul perché qualcuno dichiarasse un tot. Il che avveniva perché i dati erano resi pubblici ma non comprensibili: che cosa contengono e non contengono i dati della dichiarazione dei redditi? Quali voci ci sono e quali altre sono escluse? Il 2005 era un anno particolare per qualcuno e normale per altri? Quanto si evade e quanto si dichiara? Tutti si sono messi a elucubrare. Qualcuno si è giustificato. Altri hanno spiegato. Molti hanno pensato tutto e il contrario di tutto.
Resta il fatto che se questo genere di informazioni è diffuso in modo chiaro e comprensibile può contribuire alla trasparenza e dunque alla fiducia. I tentativi di migliorare la fiducia che abbiamo negli altri sono importanti. La sperimentazione continua. (Si dice che attualmente sono su emule tutte le dichiarazioni scaricate da velocissimi smanettoni. Pare ci sia almeno tutto su Roma e Milano. Quando qualcosa viene fuori è difficile riportarlo sotto silenzio, nel mondo di internet).
11:59:29 AM
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Martedì, 22 aprile 2008
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Mit the solar guru
Al Mit decidono di impiegare 10 milioni di dollari per finanziare ricerche destinate a trasformare l'energia solare in una tecnologia adatta a tutti. Via Green Tech Blog.
9:22:56 PM
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Lunedì, 21 aprile 2008
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Respiro aria di sfiducia
La storia dell'iPhone e della Telecom Italia secondo la Repubblica e Luca Luciani. Secondo il Sole e la Stampa. Commenti.
8:18:13 PM
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Domenica, 20 aprile 2008
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Neutralità
La neutralità della rete è la condizione della sua straordinaria capacità innovativa. La vogliono abolire: in Cina per paura del dissenso nei confronti del partito comunista e il America per paura del dissenso nei confronti della lobby del copyright. L'altro giorno c'è stata a Stanford una discussione importante. Come promemoria riporto due link utili.
In sostanza il problema è questo: ci sono le tecnologie per rallentare la velocità dei bit che arrivano ai singoli utenti in base al tipo di utilizzo che questi stanno facendo. Questo salda gli interessi dei telecomunicatori con quelli delle major del copyright che un tempo erano divergenti.
Una volta le tlc vedevano bene qualunque uso della rete perché motivava gli abbonamenti; quelli del copyright potevano protestare ma non trovavano ascolto da quelli delle tlc; ma quando la gente abbonata ha cominciato a consumare banda in grandissima quantità quelli delle tlc si sono preoccupati perché dovevano investire moltissimo solo per mantenere soddisfatti gli abbonati, anche quando usando la voip cannibalizzavano il loro business della voce, e hanno cominciato a comprare software che discrimina la velocità del traffico in base all'utilizzo; sicché quelli del copyright hanno chiesto che quelle tecnologie fossero usate per limitare la pirateria. Se si andrà in questa direzione, tutto l'ecosistema innovativo della rete sarà frenato, perché il successo dell'innovazione non sarà deciso dagli utenti ma dai provider. Che non hanno mai capito bene l'innovazione internettiana. Senza contare che centralizzando la discriminazione del traffico in base al contenuto e affidando le decisioni ai provider ci potrebbero essere problemi per la libertà di espressione.
Certo: la sicurezza online è un bisogno emergente, ma la possiamo affidare alle compagnie telefoniche?
9:27:21 AM
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Venerdì, 18 aprile 2008
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Edera velenosa
BusinessWeek ha pubblicato la settimana scorsa un pezzo da leggere sullo spionaggio via internet ai danni di un consulente del Pentagono. Una mail apparentemente innocente conteneva un software, chiamato "poison ivy", che rende i firewall praticamente inutili.
Si ha l'impressione che chiunque - terroristi, banditi, servizi segreti - voglia spiare o mettere nei guai qualcuno, abbia molte armi a sua disposizione. La difesa numero uno è la consapevolezza: gli utenti devono raggiungere un grado di consapevolezza che oggi palesemente non hanno.
Se poi qualcuno si inventasse qualcosa per ridurre la minaccia sarebbe un vantaggio per tutti. Un social network, pensato con intelligenza, potrebbe forse diventare una risposta per il futuro della mail. Un browser a prova di bomba forse è il futuro del firewall quando si naviga tra siti sconosciuti online. Ma c'è bisogno di pensieri forti in materia.
8:55:46 AM
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Giovedì, 17 aprile 2008
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Comcast e net neutrality
Un pezzo da leggere di Saul Hansell sulla nuova tecnologia (accompagnata da un richiamo al senso di responsabilità degli internettari) della Comcast che ha suscitato tante preoccupazioni tra i blogger che lottano per la net neutrality. In pratica, pare che la nuova tecnologia serva a rallentare il flusso di trasmissione nelle reti congestionate quando gli utenti sfruttano la banda in modo molto intenso ma non in base al tipo di contenuto che stanno trasmettendo. Un tema tutto da valutare. Ma almeno non c'è nessuna discriminazione sul genere di informazione che gli utenti stanno scambiando. Si spera.
3:54:22 PM
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Mercoledì, 9 aprile 2008
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L'inflazione prossima ventura
L'aumento dei prezzi del cibo, l'aumento del petrolio, l'aumento del costo del lavoro nei principali paesi asiatici che sono cresciuti come manifattura del mondo (compresi Vietnam, Cina e India). L'Occidente si è lamentato della concorrenza asiatica. Vedremo come si lamenterà della fine dell'effetto calmierante dei bassi prezzi dei prodotti manifatturieri asiatici che tra qualche tempo si potrebbe manifestare. Il riequilibrio della ricchezza tra le aree del pianeta implica ancora molti aggiustamenti. La nostra capacità di progettazione deve migliorare.
L'Europa è un grande mercato. E può chiedere al mondo prodotti di qualità - funzionale ed ecologica - migliore. D'altra parte si può proporre di diventare sempre più brava a esportare in Asia. Gli italiani, che hanno aumentato le esportazioni in Asia in modo sensibile negli ultimi anni, ci sono riusciti. Ma parlare della bravura degli italiani è sempre uno scoop, in Italia.
9:09:45 AM
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La sopravvivenza del più legale
L'ecologia artificiale non è un gioco da ragazzi. Una famiglia è stata condannata in California per aver piantato alberi che fanno ombra ai pannelli solari dei vicini. Felicity Barringer racconta la storia.
8:50:05 AM
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Biofuel da bruciare
Anche Paul Krugman attacca il biofuel. Le conseguenze inattese dell'utilizzo dei cereali per fare combustibili sono pessime. Ne ha parlato Beppe.
8:44:42 AM
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2008
Luca De Biase.
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2-05-2008; 12:00:14.
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