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Day May 1, 2013

Compatibilità. Il governo delle questioni “non divisive” deve imparare le compatibilità

Se qualcuno vuole abolire l’Imu deve dire come finanzia l’operazione. Deve dire quali spese taglia o quali nuove tasse aggiunge. L’idea che abolendo l’Imu si stimoli l’economia tanto da aumentare la crescita e dunque la raccolta fiscale futura non è sufficiente nelle condizioni di debito in cui versa l’Italia. Dunque, un governo che dibatte in modo “non divisivo”, un governo di larghe intese, deve imparare a discutere tenendo conto delle compatibilità.

Quello dell’Imu è solo un esempio di oggi. Se una parte del governo lancia una richiesta che presuppone un aumento di spesa o una riduzione di entrate deve dire dove trova le risorse per rendere quella richiesta compatibile con il bilancio del “buon padre di famiglia” cui si è riferito il presidente del Consiglio.

Se un partito del governo minaccia di abbandonare il governo nel caso che una sua richiesta non sia accolta, il presidente del Consiglio, di default e immediatamente, deve pretendere che quel partito dichiari dove trova le risorse per finanziare la sua richiesta. Altrimenti il dibattito diventa “divisivo”. E le larghe intese falliscono. Imho.

La più grande startup del pianeta è cresciuta

Steve Jobs diceva che la Apple è organizzata come una startup. «Siamo la più grande startup del pianeta» dice circa dopo un’ora nell’intervista riportata qui sotto. A quel punto Steve parla di management. Spiega che Apple non può abbandonare i suoi valori fondamentali, anche se è diventata grossa. Il focus è e resta quello di fare i migliori prodotti possibili.

Ovviamente, viene voglia di risentire questa intervista in un momento in cui l’innovatività della Apple è messa in discussione: sarebbe ingiusto dire che non è più innovativa, ma forse è il momento di ricaricare l’energia innovativa.

L’intervista è da sentire anche per gli editori e soprattutto i giornalisti che vogliono essere incoraggiati a cercare di creare prodotti che la gente sia disposta a pagare. Nel mondo di Jobs il mercato è semplice: fai il miglior prodotto possibile e poi la gente vota comprandolo o non comprandolo. Ed è così che c’è un motivo per andare a lavorare il giorno dopo. È talmente dura che solo se si ama quello che si fa si riesce a perseverare nell’innovazione per arrivare a realizzare il miglior prodotto possibile: lo diceva in un’intervista precedente, quella che ha fatto insieme a Bill Gates. Da non perdere…

Già che ci siamo si può rivedere anche l’intervista perduta…

Qui si può vedere Tim Cook in una situazione simile. Il ceo di Apple dice con sincerità che non si è mai posto il problema di sostituire Steve Jobs. «Io sono me stesso e penso che è questo che devo essere» dice, più o meno.

In questi giorni, mentre le aspettative nei confronti dell’innovatività della Apple sono meno soddisfatte del solito, la compagnia sta facendo operazioni finanziarie. Se ne discute qui.

Ora stavo cercando il video dell’intervento di Jobs con i baffi, all’inizio degli anni Ottanta, in cui dice che il computer è la bicicletta del cervello. E stavo cercando un altro video nel quale a un certo punto dice che le aziende innovative a un certo punto subiscono la tentazione di concentrarsi sul marketing per fare molti soldi con le innovazioni fatte in passato riducendo il focus sulle innovazioni da fare in futuro. In questo modo lentamente cessano di essere innovative e prima o poi vanno in crisi. Se qualcuno le incrocia e le segnala nei commenti sarà benvenuto.

ah ecco il video del 1980: