November 2012
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
« Oct   Dec »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Day November 17, 2012

La società dei dati – Vincenzo Cosenza

Nel suo ebook “La società dei dati“, Vincenzo Cosenza studia le conseguenze sociali e culturali della grande quantità di informazioni quantitative, logiche e relazionali che si registrano sulle piattaforme digitali e sono disponibili per analisi metodologicamente innovative.

Cosenza si domanda anche che cosa si possa fare per governare la crescente asimmetria dell’informazione che acuisce il divario sociale. «I Big Data dovrebbero essere affrontati come una questione che coinvolge i diritti civili».

Di certo, il fenomeno è gigantesco e impressionante per le sue potenzialità conoscitive. Apre la strada a nuove iniziative imprenditoriali. E distingue chi sa e chi non sa in modo ancora più drastico. L’infografica diventa uno strumento narrativo strategico. La discussione epistemologica cresce di importanza. La competenza matematica si fa ancora più decisiva. La capacità di conoscere e rispettare le fonti per quello che davvero significano diventa sempre più fondamentale.

Feminist Futurist Manifesto – Sarah Kember su Ada

Esplorando Ada, un giornale dedicato a temi di genere, media e tecnologia, si incontra una quantità di ricerche importanti, tra le quali questa di Sarah Kember sulla relazione tra femminismo e tecnologia. Si avverte la preoccupazione dell’autrice nei confronti di una cultura che non sembra riuscire a difendersi dall’avanzare di una pratica della vita quotidiana meccanizzata e commercializzata. Kember dichiara la sua convinzione che le metodologie femministe siano fatte per intervenire e reinventare e fare la differenza nei processi che sembrano andare avanti in automatico.

E in effetti la cultura della ricostruzione dopo i disastri generati da fenomeni considerati inarrestabili – l’esempio classico è la guerra – è storicamente un portato pratico fondamentalmente femminile, a partire dall’educazione e dalla riorganizzazione della città. Il problema oggi è come questa cultura affronta l’esempio meno classico della crisi finanziaria che come la guerra sembra lasciare dietro di se le macerie di sistemi tutti da ricostruire.

I fenomeni che appaiono inarrestabili o indipendenti dalla capacità di intervento di ciascuno non lo sono in teoria e cessano di esserlo in pratica nel momento in cui si allarga la consapevolezza.

Premio Marzotto con dichiarazione

Oggi vengono resi noti i vincitori del Premio Marzotto 2012. Assicurano gli organizzatori che la manifestazione non sarà un modo per deviare l’attenzione dalla vicenda giudiziaria da qualche giorno interessa la famiglia promotrice. Perché durante la cerimonia ci sarà tempo per una dichiarazione in materia. Ci si aspetta che si tratterà di una frase sulla fiducia nella giustizia e sulla distinzione tra il senso del Premio e le controverse operazioni che hanno motivato l’intervento della Guardia di finanza su ordine della Procura.

Il Premio è uno dei più generosi d’Italia nei confronti degli innovatori e ha avuto quest’anno una partecipazione raddoppiata rispetto all’anno precedente.

Fiducia dunque nella giustizia e nell’innovazione. Come membro di una delle giurie del Premio, il tenutario di questo blog non può che registrare questi fatti, nella speranza che la classe dirigente del paese, della quale la famiglia Marzotto fa parte, dimostri una sempre più chiara consapevolezza del ruolo di esempio che gioca e delle sue responsabilità nella ricostruzione o nell’ulteriore destrutturazione del paese.