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Day November 11, 2012

La Vita Nòva Update: una ricerca inedita sulle startup italiane

Ivana Pais ha condotto una ricerca nel mondo delle startup digitali italiane e ha esplorato un mondo che pochi avevano visitato con metodo scientificamente controllato. E il risultato è riportato, con l’aiuto del suo caratteristico design, sul nuovo numero de La Vita Nòva Update, scaricabile per iPad (sempre in attesa di poter andare su altre piattaforme).

L’esplorazione dell’infografica e le spiegazioni di Pais aprono la porta a scoperte sorprendenti. Una conclusione: la competenza e l’energia che servono alle startup per nascere sono fondamentalmente locali e clusterizzate; le regole che le liberano dai freni burocratici sono essenzialmente nazionali; i mercati ai quali si rivolgono e dunque l’attrazione economica che ne motiva i progetti sono naturalmente internazionali.

Le startup cercano di trovare una porta tra le qualità del territorio dal quale nascono e la ricchezza di opportunità del mondo intero.

I termini delle condizioni: la volontà di chi comanda sulle nostre piattaforme

Non sono molti quelli che leggono attentamente i termini e le condizioni d’uso del software e delle piattaforme che usano anche tutti i giorni. Anzi sono pochissimi (Apogeo). Quelle pagine sono di solito lunghissime e pensate per ridurre al minimo le responsabilità dei fornitori. Ma talvolta una lettura rende più consapevoli di quello che si sta usando.

Il caso Huffington Post analizzato da Emiliano Barbagallo per Ahref è istruttivo. L’analisi è impegnativa ma i risultati dimostrano che ne vale la pena. L’aggregatore infatti, nel suo “accordo con l’utente”, si attribuisce diritti molto estesi sulle informazioni riguardanti le attività degli utenti anche quando non stanno usando il suo prodotto e sul loro sistema di relazioni sociali. Tutto esplicito e trasparente, ovviamente.

Varrebbe la pena di fare un lavoro comparativo tra questi documenti per aumentare la consapevolezza di chi usa internet sulle regole che – anche quando non le leggono – accettano navigando sulle loro piattaforme e siti preferiti. Le piattaforme internazionali si adattano naturalmente alle varie condizioni locali ma riescono a ritagliarsi spazi di vera e propria sovranità, sia nello spazio (tra una nazione e l’altra) sia nel tempo (tra un’innovazione tecnica e un’innovazione normativa).

La quantità di parole usate in questi termini e condizioni è tanto grande che se anche contengono tutte le informazioni necessarie queste vengono coperte dal rumore e dalla scarsità di tempo e attenzione degli utenti. Il lavoro cominciato ad Ahref è solo un primo contributo a un compito che diventerà sempre più importante: conoscere la volontà di chi comanda sulle nostre piattaforme. Perché su quella volontà gli utenti possono influire, se ne sono consapevoli.