March 2010
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Day March 4, 2010

and/or

Bello questo scambio al Search Marketing Expo West di Santa Clara. Rispecchia una realtà della rete e del modo di guardare alla rete che spesso è diffuso tra gli osservatori che cercano l’attenzione facile di un’audience.

Per ottenere attenzione dell’audience spesso si fa riferimento alla “guerra”: per esempio, tra Google e Facebook, tra Facebook e Twitter (ed è divertente); in realtà, nella maggior parte dei casi chi usa la rete non sceglie una cosa o un’altra ma una cosa e l’altra.

Risultato. La competizione tra ecosistemi e aziende c’è, eccome, per la conquista del loro mercato (pubblicità per esempio). Ma c’è anche una strutturale cooperazione, nella crescita complessiva dell’uso – quantitativo e qualitativo – della rete (che è il vero unico grande ecosisteme di riferimento per il pubblico).

La vera e propria guerra che è scattata tra Apple e Google non è la scelta più intelligente possibile, da parte delle due aziende. Perché si può sostenere almeno a livello dubitativo che se tutte le applicazioni di Google fossero sull’iPhone e tutti i negozi di Apple fossero sull’Android, probabilmente riuscirebbero a guadagnare entrambe di più…

Ecco lo scambio originale:

Chris Sherman will moderate, and scheduled speakers include:

  • Vanessa Fox, Contributing Editor, Search Engine Land
  • Avinash Kaushik, Analytics Evangelist, Google Inc.
  • Misty Locke, President, Range Online Media & Chief Strategy Officer, iProspect, Range Online Media / iProspect
  • David Roth, Director of Search Engine Marketing, Yahoo! Inc.

CS: Asks about social (Facebook, Twitter, etc.) replacing search.
Facebook was most visited site on the web for a day around Christmas.

VF: People are actually searching more, not less. It’s not an either/or thing.

ML: I agree. We’ve often complained that search is sometimes only a
line-itm in budgets, but now we find that there are so many new
opportunities. Search is actually driving campaigns and dictating
discussions about PR and branding. Search is at the core of these
things. We can drive lift, we can engage and enable our customers to
carry that awareness into social and real-time search. I think it’s a
new beginning for search.

DR: I’ve always told people at search conferences to sit tight, the
rest of the marketing world is coming your way. I see all the
discipline and accountability that search has grown up with is now
paying off.

AK: The media loves “or” stories — Facebook or Google? Twitter or
Facebook? But the world is an “and” story. Video did not kill the radio
star. I once said Twitter is the dumbest thing in the world and got
hate mails, but now I think it’s the coolest thing since sliced bread.
But you can’t use the same strategies across different channels. You
can’t use the same approach on Twitter that you use in TV advertising.

Il gesto di conoscere

Google Labs ha tirato fuori un nuovo modo per fare una search sui telefonini con Android. Non più solo la tastiera, e non solo la voce (la cui efficienza è sempre in dubbio). Ma la scrittura a mano di segni sul video.

L’iPad a sua volta mostrerà qualche innovazione nei gesti che si possono fare sul video per muoversi nel sistema (la mossa delle tre dita a quanto pare avrà un suo senso specifico).

L’esperienza di apprendimento che si fa con un cellulare intelligente è diversa da quella che si fa con un pc sul tavolo anche se si vanno a vedere gli stessi contenuti con il browser, perché il contesto fisico nel quale ci si trova è diverso e il movimento che si compie con il corpo non è limitato a pigiare sul tasto del mouse.

Impariamo con tutto il corpo, non solo con gli occhi e il cervello. E i
gesti che dobbiamo compiere per accedere alle informazioni fanno parte
dell’esperienza che poi ci ricordiamo.

Prendere un libro dalla
libreria o sfogliare una rivista, andare avanti e indietro nelle
pagine, strappare un foglio, o sottolineare, sono gesti che hanno a che
fare con l’apprendimento. Se l’unico modo di apprendere fosse quello di
accedere a qualunque contenuto schiacciando sempre lo stesso bottone
del mouse, avremmo un’esperienza più limitata. Va già meglio quando
invece di sottolineare prendiamo una citazione e la mettiamo su Tumblr
o Twitter. Con l’iPad potrebbe andare ancora meglio.

La memoria del gesto di archiviare le foto di carta in un album è
diversa da quella che deriva dal gesto di selezionarle tutte insieme per metterle in un colpo solo in un folder
del computer. E le nuove interfaccia dovrebbero tenerne conto. Non per tornare indietro o per fare inutile fatica. Ma per andare avanti e aggiungere esperienza. (Un post precedente).

Twitter different

Peretti ha scritto un post su Twitter che è stato retwittato più di 400 volte:

Twitter is a simple service used by smart people. Facebook is a smart service used by simple people.

Non ricorda la battaglia ideale tra i tifosi di Apple e Microsoft?

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(Su FriendFeed, intanto, alcune reazioni…

Battuta carina:)
Massimo MaxKava Cavazzini
from iPhone
questo dualismo fra fighi e sfigati dei social network è noiosissimo …
Roberto – La TV Liquida
from twhirl
Sarà anche noioso, ma l’hanno ritwittato in più di 400 (http://www.buzzfeed.com/jonah…)
Paola Bonomo
io quasi non mi sono ancora annoiato di apple-microsoft figuriamoci se non seguo volentieri twitter-facebook… :)
You
from iPhone
(edit | delete)
Mi sembra mutuata dalla battuta su rugby e calcio che si sente in Invictus. Razzisti!
Daniele Della Seta
Battuta elitaria di chi non è più elite!
cannedcat
from fftogo)