Ancora una volta: stupido è chi stupido faNews, perplessità, visioni
Ancora una volta mi chiedono di commentare sulla possibilità che internet ci renda stupidi. Questa volta, con profondità maggiore del solito, se lo chiede il programma Moby Dick della Radio Svizzera Italiana. E questi sono i miei appunti. Stupido è chi stupido fa. Internet è la possibilità di accedere alle più ricche fonti di informazione […]
Corporea. Alla Città della Scienza. Dal 4 marzoNews
Ecco l’annuncio. Alla Città della Scienza di Napoli, il 4 marzo, si inaugura Corporea: “Dai segreti infinitamente piccoli del corpo umano, a quelli vasti e in gran parte insondati dell’universo che scorgiamo alzando gli occhi. Due viaggi – nella macchina perfetta del nostro organismo e tra stelle e pianeti dello spazio – per conoscere, sperimentare, […]
Essere stati digitaliNews, partecipazione, perplessità
Il rapporto tra il potere statale e il potere digitale si va confondendo nell’operatività quotidiana. Avviene in quel genere di spazi nei quali per esempio uno stato come la Russia può essere indicato come mandante di gruppi di smanettoni che riescono a influenzare pesantemente la politica interna di altre nazioni come gli Stati Uniti. Avviene […]
Paolo Coppola indagainnovazione, News, perplessità, ricerche
Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA, ha sentito oggi Diego Piacentini Commissario straordinario del governo per l’attuazione dell’agenda digitale, accompagnato da Guido Scorza, responsabile per l’area Affari Regolamentari nazionali ed europei. Dice il comunicato: “Piacentini ha illustrato progetti e obiettivi del “Team per la trasformazione […]
Pellegrino e Zingales sulle cause della paralisi italianaNews, perplessità, ricerche
E’ un paper del 2014. Più che a una sintomatica quanto precisa idea di paralisi, gli economisti Bruno Pellegrino, dell’università di Los Angeles, e Luigi Zingales passato a Harvard, si riferiscono genericamente a una generica malattia italiana, nel titolo del loro paper sulle difficoltà economiche del loro paese originario. Abbiamo visto la cartina d’Europa in […]
Le diverse durate del cambiamento nel lavoro
Le diverse durate del cambiamento nel lavoroinnovazione, Post
Questa idea secondo la quale le macchine stanno per sostituire molti lavori umani va chiarita. Anche nelle pubblicazioni più pessimiste da questo punto di vista (Frey-Osborne), si dà un orizzonte di dieci-venti anni per osservare una distruzione massiccia di posti di lavoro. I meno radicali, come l’Ocse, vedono una condizione più complessa: nel medio-lungo termine […]
Novità nella pubblicità su Facebookmedia, News
Facebook ha annunciato che consentirà controlli indipendenti sui dati della pubblicità che appare sulle sue pagine. E che aprirà nuove opzioni per le inserzioni, comprese gli annunci con l’audio acceso. (Facebook, Techcrunch, AdWeek) Una potenza pubblicitaria mondiale non poteva restare totalmente priva di trasparenza per i clienti. Anche l’esempio della finanza e dei suoi controllori […]
Il giusto posto della scienza
Michael Crow e altri scrivono: The rightful place of science: politics. Un libro intenso sull’impegno necessario per superare questa fare si oscurantismo confusionario e politicamente – oltre che finanziariamente – strumentale. Vale la pena di dare qui subito una citazione contenuta nel libro, in attesa di un prossimo post più completo: «In a world where […]
Che cosa possiamo fare
Ecco alcuni articoli recenti che riguardano la questione pratica di che cosa si possa fare di fronte alla montante confusione imperante nell’ecologia dei media che rende difficile sapere come stanno le cose e valutare correttamente i risultati della scienza, mentre ci impone di credere nella possibilità di costruire qualcosa di meglio. For a better curated […]
Il boom degli abbonamenti al Guardianinformazione, media, News
La strada della sostenibilità di un buon giornale è basata sempre meno sulla pubblicità e sempre più sugli abbonamenti. E la strada è percorribile. Il Guardian per esempio è passato in un anno da 15mila a 200mila abbonati. Si può fare. Purché il giornale sia fatto bene (riporta Digiday). Chi fa affidamento solo sulla pubblicità […]