Luca De Biase
An Italian journalist writes about what's happening in his funny country:
a laboratory for the study of broken democracy and creative capitalism.
Plus news about media and cultures.



Creative Commons License

Subscribe to "Luca De Biase" in Radio UserLand.

Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.

 

 

Economia della liberazione - PrimoSei

6. Lo scollamento

Ma ormai gli scienziati dell'economia stanno reagendo. Non cessano di proporre riforme anche radicali delle interpretazioni tradizionali della loro disciplina. Negando che il mercato esista, per esempio, o addirittura possa esistere, nella forma prevista dall'economia tradizionale. Oppure ridipingendo la crescita economica come un meccanismo che non porta necessariamente benessere e che, anzi, in certi casi, si trasforma in infelicità: perché, in quei casi, non è un aumento delle risorse ma un'artificiosa sostituzione di soluzioni esistenti con altre più costose, è la monetizzazione di ogni anfratto della vita sociale, che avvia una rincorsa tra bisogno di consumare e necessità di lavorare sempre di più,

Si assiste insomma a un doppio scollamento. Mentre la società sembra reagire con sempre maggiore difficoltà agli stimoli della comunicazione economica, così quest'ultima sembra poco aperta ad ascoltare le suggestioni delle nuove teorie economiche.

Sul significato di concetti fondamentali per l'economia come mercato, crescita, benessere si sta giocando una battaglia senza esclusione di colpi tra la rappresentazione del sistema economico, la società e la ricerca scientifica.

È una battaglia per il consenso ideologico, per il controllo dei comportamenti sociali, per l'apertura di strade alternative. La "società dell'informazione", l'"economia della conoscenza" non sono solo luoghi comuni. Sono cambiamenti fondamentali le cui conseguenze sono tutte da indagare. Motivano le scelte politiche ed economiche, collettive e individuali, riguardano la cittadinanza e le relazioni tra le persone, influiscono sulle sicurezze e sulla felicità della gente. I movimenti dell'informazione cambiano la realtà, la modellano, la creano e la distruggono. Pensiamo di poter controllare il fenomeno con la stessa miopia con la quale abbiamo guardato alle precedenti grandi trasformazioni, all'industrializzazione e alla finanziarizzazione del pianeta. Ma non lo controlliamo: siamo immersi nell'informazione, il nostro cervello e la nostra coscienza sono fatti di informazione. Quindi, per comprendere la società dell'informazione dobbiamo fare un salto fuori di noi stessi: è possibile, ma è l'equivalente culturale di un viaggio interplanetario che ci conduca a guardare noi stessi abitanti di quella Terra azzurra lassù nel cielo lunare fotografato il 20 luglio del 1969 da Neil Armstrong nel corso della mitica missione Apollo 11.

Può darsi che alla fine di questo viaggio, la lettura mediatico-finanziaria dell'economia appaia come una costruzione artificiosa e bizzarra, che cambino i capisaldi di ciò che si ritiene di credere. Può darsi che il capitalismo e il mercato si rivelino qualcosa di diverso da ciò che si pensava che fossero e che la crescita continua dei consumi, dei redditi, del tempo dedicato al lavoro, non appaiano più come l'unico obiettivo da perseguire. E può darsi che parole decisive, come "sostenibilità", "pace" o "sviluppo", assumano una nuova credibilità. Del resto, nei nuovi media, nelle relazioni personali, nelle stesse espressioni di scetticismo nei confronti delle promesse dell'economia tradizionale, stanno emergendo nuovi comportamenti che rivalutano i network sociali come fonte di pensieri credibili, a scapito di quelli della grande Matrix finanziaria. La simulazione potrebbe essere alla fine svelata. Addentrarsi in questo labirinto è un dovere. Uscirne è solo una possibilità.

Luca De Biase - Economia della liberazione

Torna all'indice

----------------------------------------------
Proprietà intellettuale - Luca De Biase - In uso gratuito per la Rete...
Questo è un libro in lavorazione, quindi non dovrebbe essere usato come se fosse finito: anche se mi fa piacere che venga usato e commentato. Anzi è proprio questo lo scopo di metterlo online. In ogni caso, come tutto quello che pubblico su questo blog anche questo materiale è sottoposto alla licenza Creative Commons. Il che in questo caso significa: facendo ricerca ha molto senso scambiare gratuitamente idee, obiezioni, fatti, notizie, con altri interessati allo stesso argomento di studio; si tratta di trovare insieme un pensiero nuovo. Non occorre ricordare che qualunque utilizzo di questo materiale dovrebbe essere accompagnato da una citazione della fonte e che in ogni caso questo materiale non può essere usato per fini commerciali se non da chi lo ha prodotto.
Gli errori che questo libro contiene sono imputabili alla mia imperizia. Le buone idee appartengono a tutti noi.
----------------------------------------------


Click here to visit the Radio UserLand website. © Copyright 2005 Luca De Biase.
Last update: 9-08-2005; 15:05:08.
This theme is based on the SoundWaves (blue) Manila theme.