Luca De Biase
An Italian journalist writes about what's happening in his funny country:
a laboratory for the study of broken democracy and creative capitalism.
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Economia della liberazione - SecondoUno

1. Il mercato come inganno costruttivo

Lo scozzese Adam Smith (1723-1790) è considerato il fondatore dell'economia politica, per il successo ottenuto dal suo saggio del 1776 Ricerche sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni. Ma la sua riflessione è anche l'inizio della critica dell'economia politica. Nella sua Teoria dei sentimenti morali (1759), Smith propone una interpretazione della felicità come inganno (deception). Il povero, dice Smith, rincorre la ricchezza per emulare il ricco, considerato dal povero più felice perché ha più mezzi per soddisfare i suoi bisogni. È un inganno, perché il ricco non è più felice del povero. Ha semplicemente problemi diversi. Ma - aggiunge Smith - è un inganno creativo, perché rincorrendo la ricchezza, la gente determina lo sviluppo.

Questo aspetto della riflessione di Smith non è divenuto famoso come gli altri. Né ha generato riflessioni paragonabili alla sua teoria sulle origini della ricchezza. Ma dimostra che la ricerca economica non è stata indifferente fin dalla nascita ai rapporti tra la sua sfera di ricerca specifica e i risultati degli studi dell'etica, della sociologia, dell'antropologia e della psicologia. Indifferente, invece, lo è diventata in seguito. Ma perché si è sviluppata seguendo un percorso che per un lungo periodo l'ha portata a separarsi completamente da ogni altra scienza sociale? Un coacervo di interessi ha trovato conveniente sostenere l'esistenza di una sfera d'azione autonoma per gli operatori economici, una dimensione nella quale la mentalità della partita doppia poteva svilupparsi nella totale indipendenza dalla cultura della politica e dell'etica. L'apporto creativo e innovativo è stato per un certo tempo piuttosto rilevante fino a che si è trattato di combattere i privilegi acquisiti in base alla tradizione feudale e aristocratica. Poi però quella costruzione ideale andata completamente fuori controllo. E alla fine i risultati sono stati culturalmente disastrosi.

Luca De Biase - Economia della liberazione

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Last update: 9-08-2005; 15:12:47.
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