Luca De Biase
An Italian journalist writes about what's happening in his funny country:
a laboratory for the study of broken democracy and creative capitalism.
Plus news about media and cultures.
































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Economia nuova

----------------------------------- Una primissima bibliografia -----------------------------------

Non esisteva la nuova economia, ma abbiamo bisogno di un'economia nuova. Com'è fatta? Ci sto lavorando.

1. E' emergente non imposta dall'alto

2. E' fatta di regole, incentivi e consenso: non di deregolamentazione e monetizzazione

3. I beni scarsi sono: attenzione, creatività, eccellenza (oltre alle solite risorse materiali, infrastrutture, abilità e competenze)

4. Lo scambio non è solo compravendita, ma anche dono e condivisione

5. il conflitto avviene sulla proprietà intellettuale e le idee pubbliche, la gerarchia dell'accesso ai media tradizionali e la rete dei nuovi media, la clandestinità e la trasparenza...

Alcuni elementi di riflessione.

"Emergente" viene dall'inglese emerging. E' un concetto connesso alle regolarità che si riconoscono in un fenomeno caotico dopo un certo tempo. Lo stormo di uccelli si muove in modo caotico e i singoli uccelli sono liberi individualmente di scegliere la rotta ma dopo poco tempo si forma una regolarità... Si dice che "emerge" una regolarità. Il movimento innescato dalla Rete è ancora caotico, ma un insieme di regolarità stanno "emergendo". Sono una piccola traccia di quello che potremo riconoscere.

Regole. Già. Sono vent'anni che ci ripetono che solo la deregolamentazione può portare il mercato a funzionare al meglio e a raggiungere la perfetta allocazione delle risorse. E sono vent'anni che a forza di deregolamentare non fanno che rafforzare il potere delle oligarchie economiche e finanziarie.

In realtà, come dice Fernand Braudel, il mercato è un sistema di scambi molto regolato. Da norme consuetudinarie o da leggi decise a livello politico. In democrazia, queste leggi sono frutto di un sistema decisionale sul quale ci dovrebbe essere consenso. Se ne può discutere. Ma sta di fatto che il mercato è una piantina delicata: le regole lo salvaguardano dalle mire dei grandi poteri economici. I quali non hanno alcun interesse a competere. Possono ridurre al minimo il rischio, costringendo la competizione agli ambiti nei quali il loro business non è sottoposto a troppe pressioni per mantenere elevati margini di profitto. La competizione abbassa il profitto: il potere economico non vuole che questo avvenga. E si oppone al mercato. Lo diceva lo stesso Adam Smith. Insomma: le regole non vanno abolite, ma scritte in modo giusto. Perché il mercato sia una partita leale.

---------BusinessBlog------------

Ecco un riassunto ragionato del servizio di BusinessWeek sui blog:

1. I blog cambiano il business.

2. Quello che conta non è che ogni blog sia più o meno interessante: conta che sono 9 milioni e formano una gigantesca conversazione, nella quale tutti partecipano donando le loro idee o il loro tempo

3. I blog mettono in discussione il modello dei mass media (msm) fondato sul sistema "da pochi a molti" perché creano un medium nel quale ciascun nodo "da pochi a pochi" si collega agli altri formando una rete che finisce per consentire un flusso "da molti a molti"

4. Quello che si vede oggi è solo l'inizio

5. Alcuni opinion leader emergenti sui blog possono diventare personaggi molto influenti per tutto il sistema dei media

6. Alcuni uomini d'azienda che si aprono al pubblico con un proprio blog,diventando personaggi più o meno simpatici e riuscendo così a far passare un nuovo messaggio sulla qualità della loro azienda

7. Alcuni consulenti si accreditano con i blog come produttori di un pensiero qualificato e popolare

8. Modelli di business dei blog? Ce ne sono piuttosto intorno ai blog: software, motori di ricerca, pubblicità

9. Nuovi media: podcast e videoblog aprono nuove strade di comunicazione con la stessa logica del "molti a molti"

10. I blogger di maggiore prestigio possono aspirare a diventare consulenti o progettisti per le aziende che vogliono entrare sui blog con un loro contributo.

Gli elementi di economia nuova di tutto questo? Questi secondo me:

1. Economia dei beni relazionali: la rivalutazione del dono

2. Economia della reputazione: la nuova formula per la costruzione di personaggi-brand pubblici

3. Economia della reputazione: il prestigio conquistato sul campo come risorsa professionale di valore

4. Economia della rete: destinazioni e hub vivono in relazione simbiotica non si sfruttamento

5. Economia della rete: la conversazione dei network sociali è un nuovo medium che, con il modello del passaparola, può influenzare le scelte personali e collettive grazie al suo elevato tasso di credibilità dovuto all'intensità delle relazioni intense che si formano tra i nodi della rete


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Last update: 24-04-2005; 12:15:14.
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