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Disinformazione è inquinamento

La disinformazione non è nata con internet e tanto meno su Facebook. Ma internet doveva essere una liberazione. Forse, non si può eliminare la disinformazione, ma si possono creare luoghi di senso nei quali attrarre i cittadini e lavorare perché diventino nel complesso più importanti di quelli nei quali ci si perde dietro idee inutili. E’ un problema di ecologia dei media. E di responsabilità di tutti.

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Su macchine e umani

Il caso di Amina Araff ha fatto il giro del mondo. Il suo nome era diventato famoso grazie al blog “A Gay Girl in Damascus”.

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Maestro Steve Jobs

Lo hanno definito un genio, un tiranno, un leader carismatico. Ma più spesso, molto più spesso, Steve Jobs è stato descritto come un mago.

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Appunti: l’alba di un nuovo giornalismo

Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.
Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti.

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Giornalisti innovatori

I quotidiani cartacei tradizionali sono una tra le numerose specie che vivono nell’ecosistema dell’informazione. Il loro ambiente si è radicalmente trasformato nell’ultima dozzina d’anni. Molte delle risorse sulle quali avevano a lungo prosperato scarseggiano, assorbite dall’espansione di altri media.

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Innovage

Ed ecco dunque l’ennesima nuova parola: “innovage”, innovazione e vintage.

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Problemi editoriali

È come se gli editori avessero avuto un fidanzato cattivo per qualche anno». Clay Shirky è uno che riesce a farsi ascoltare, dagli editori, anche quando dice cose che non gradiscono.

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Ecologia dell’informazione

La metafora dell’ecosistema dell’informazione regge abbastanza bene ed è piuttosto utile per imparare ad approcciare la mediasfera pensando le complesse interazioni che esistono tra le sue componenti.

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Ecologia dell’attenzione

Televisione, radio, giornali. Posta elettronica, social network, blog. Messaggi sonori nelle stazioni, cartelloni pubblicitari nelle vie della città, telecamere per la sicurezza degli uffici. La presenza capillare dell’informazione nella vita quotidiana delle persone nei paesi occidentali è un’esperienza generalizzata.