Luca De Biase http://blog.debiase.com Perspective. Innovation that matters. Science of consequences. Subjects: knowledge economy and happiness, social media and information ecology, value and vision. Tue, 18 Nov 2014 09:55:23 +0000 en-US hourly 1 Il nostro Pil è in crescita http://blog.debiase.com/2014/11/il-nostro-pil-e-in-crescita/ http://blog.debiase.com/2014/11/il-nostro-pil-e-in-crescita/#comments Tue, 18 Nov 2014 09:51:56 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7131 Il nostro Pil è in crescita. Soffriamo, arranchiamo, ci contraiamo: ma questo avviene se ci consideriamo chiusi nella gabbia territoriale italiana. E invece cresciamo, miglioriamo, creiamo opportunità: se riusciamo a vedere che la nostra economia è quella del pianeta. Questa non è la negazione di una realtà difficile: è una prospettiva per uscire dalla difficoltà.

Le aziende italiane che esportano sono pensate per stare in un’economia che cresce. Quella del Pil mondiale. Il Sole 24 Ore oggi riporta i dati di una crescita che continua. Dai macchinari agli alimentari, le aziende che esportano crescono. E Adriano Moraglio mostra nel suo libro quali sono le imprese che restano agganciate all’economia internazionale.

Questa non è una soluzione: è una prospettiva.

Ma vedendo l’economia in questo modo, cioè considerando prima di tutto il contesto internazionale, si pone il problema in modo che appare almeno degno di una soluzione. Internazionale significa, per l’Italia:
1. trovare chi riconosca il valore aggiunto delle nostre conoscenze, del nostro gusto, della nostra ricerca
2. trovare domanda crescente
3. imparare a stare alle regole, a mantenere gli impegni, a innovare continuamente: perché all’estero e soprattutto per gli italiani non vale la furbizia, non vale la rendita di posizione, vale la capacità di dare valore.

Questa è la strada anche per attrarre investimenti (siamo scesi al livello della Colombia da questo punto di vista). E’ la strada per modernizzare il paese. E’ la strada per comprendere il valore della rete. E’ la strada per acquisire una mentalità cosmopolita, non solo come aziende, ma anche come professionisti, giovani, creativi…

Se ci si svela davanti agli occhi che la nostra economia cresce, allora cominciamo a progettare in modo sensato e vincente. Improvvisamente acquista senso la necessità di apprendere e informarsi seriamente sulle regole, le opportunità, i comportamenti accettabili all’estero. E acquisisce senso informare in modo trasparente e intelligente sulle nostre qualità e i nostri difetti. Perché il valore aggiunto della cultura italiana è tale se è riconosciuto: all’estero è riconosciuto, se è conosciuto.

Agganciarsi con la mente all’economia internazionale che cresce è la premessa per dipingere una prospettiva costruttiva, in base alla quale scrivere progetti sensati e puntare a una nuova forma di prosperità. Coerente con i valori italiani. Che in fin dei conti sono concentrati intorno al tema della qualità della vita, della qualità delle relazioni, della qualità dell’ambiente, della qualità della cultura.

Restare chiusi nella gabbia della nostra piccola e disorganizzata nazione, invece, non fa che aumentare la litigiosità, abbattere la progettualità, definire una prospettiva di declino. Il cui unico effetto è quello di spingere il sistema ad avverare le più negative previsioni.

Se impariamo a vedere che il nostro contesto è quello internazionale, impariamo a riconoscere le opportunità, comprendiamo i nostri difetti e assorbiamo profondamente l’esigenza di imparare a innovare. La globalizzazione è la competizione tra tutti i territori del pianeta. Quelli che vincono valorizzano le loro capacità: per gli italiani si tratta di valorizzare l’unicità di una cultura e di un amore per la qualità che genera valore aggiunto e che si dimostra attraente e riconoscibile. Il nostro punto di vista locale, con una buona dose di umiltà, va superato. Imho.

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Il primo problema degli italiani. Settimana di lavoratori, cercatori e campioni http://blog.debiase.com/2014/11/il-primo-problema-degli-italiani-settimana-di-lavoratori-cercatori-e-campioni/ http://blog.debiase.com/2014/11/il-primo-problema-degli-italiani-settimana-di-lavoratori-cercatori-e-campioni/#comments Mon, 17 Nov 2014 18:21:07 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7128 Il problema numero uno dei ragazzi italiani – e delle loro famiglie – è il lavoro. Le gradazioni del problema sono straordinariamente complesse: si cerca disperatamente “un” lavoro in attesa di trovare “il” lavoro mentre si tenta di scoprire dentro di sé a che cosa veramente si vorrebbe dedicare la vita.

Tutto il resto è secondario.

Il 20 novembre comincia a Verona una manifestazione molto visitata dai ragazzi come JobOrienta che si è ripensata, anche grazie all’iniziativa di Progetto di Vita. Andrò a dare una mano.

Ma occorre costruire una prospettiva che vada oltre i giorni dell’attenzione alimentata dall’evento. Bisognerà costruire una prospettiva seria e concreta, perché i ragazzi riconoscono la purezza di chi tenta di trovare risposte e di proporle. E’ uno dei periodi storici più creativi, aperti, costruttivi della storia recente; ed è uno dei periodi più difficili, spiazzanti, disorientanti. Se non si sviluppa un’interpretazione della direzione da prendere, l’occasione si può perdere. Il problema è aumentare il senso critico insieme all’entusiasmo e alla fiducia. Non tutti devono essere per forza startupper o maker, solo perché tutti ne parlano: non si vive di conformismo e di emulazione. Ma tutti devono poter trovare chi sono e come esprimersi. Devono imparare a distinguere gli interlocutori veri dai venditori di fumo. Dare una mano, come tutte le persone responsabili stanno facendo, è possibile solo con umiltà. Studiando ogni segnale che sveli una direzione dotata di senso. E’ un compito epocale, fondamentale.

Il 20 a Roma partirà anche un’iniziativa di comunicazione piuttosto grossa sulla diffusione della conoscenza delle opportunità digitali e per progettare iniziative. Sono grato allo staff del Presidente del Consiglio per avere utilizzato, almeno in parte, l’impostazione suggerita ai primi di agosto in questo blog: we are the champions, scrivevo allora, per sottolineare la priorità di sostenere gli innovatori che fanno ogni giorno avanzare il cambiamento nel loro territorio; e in effetti il tentativo di riconoscere i digital champions che lavorano in tutta Italia è stato avviato. E, obiettivamente, la mancata citazione non è un delitto (anche perché le differenze rimaste non sono minori). Peraltro, l’attenzione ai beni relazionali andrà migliorata, visto che presentando l’iniziativa si parlava di economia della felicità.

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Agile programming. Perché e come… http://blog.debiase.com/2014/11/agile-programming-perche-e-come/ http://blog.debiase.com/2014/11/agile-programming-perche-e-come/#comments Mon, 17 Nov 2014 15:23:59 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7123 Il sogno di chi ha un progetto cui partecipano i programmatori è di avere flessibilità e intelligenza della ricerca sottostante. La difficoltà di programmatori e clienti è sempre quella di cambiare strada in corsa. Il sistema “agile” da molto tempo tenta di rispondere a questa esigenza. Qui ci sono appunti utili…

COME?

PERCHE’?

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Edutopia a Terni per la giornata internazionale sui diritti dell’infanzia http://blog.debiase.com/2014/11/edutopia-a-terni-per-la-giornata-internazionale-sui-diritti-dellinfanzia/ http://blog.debiase.com/2014/11/edutopia-a-terni-per-la-giornata-internazionale-sui-diritti-dellinfanzia/#comments Sun, 16 Nov 2014 12:18:57 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7120 Ricevo e segnalo volentieri:

Beth Holland blogger di Edutopia della George Lucas Educational Foundation parla del futuro dell’apprendimento.

Regione Umbria, con Ambasciata USA in Italia, Cepell e AIB e ACP Umbria, organizza per il 20 novembre a Terni in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza l’evento dal titolo:
Far crescere l’Italia che legge: il patto umbro per la lettura (vedi
programma allegato) – Biblioteca comunale di Terni, Caffè letterario, ore 16,00

Oltre a Beth Holland, Giovanni Solimine e Flavia Cristiano.

L’evento Far crescere l’Italia che legge: il patto umbro per la lettura è il frutto di circa tre anni di lavoro svolto al fine si sensibilizzare e coinvolgere gran parte della comunità umbra sul tema dell’importanza della lettura.

Obiettivo del progetto in Umbria: unire le forze della Comunità per lavorare insieme ad unico obiettivo: favorire, attraverso la lettura (anche quella in digitale), maggiori opportunità di sviluppo ai bambini e un migliore benessere alle loro famiglie.

Obiettivo del progetto a livello nazionale: costruire una buona pratica di promozione della lettura “efficace” , “sostenibile” ed “esportabile” anche in altre regioni. La Regione Umbria ha coinvolto nel progetto 4 Servizi regionali degli Assessorati alla Cultura, Sanità, Istruzione e Welfare e tutte le Autonomie locali.

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Un programma europeo per il giornalismo investigativo da investigare http://blog.debiase.com/2014/11/un-programma-europeo-per-il-giornalismo-investigativo-da-investigare/ http://blog.debiase.com/2014/11/un-programma-europeo-per-il-giornalismo-investigativo-da-investigare/#comments Sun, 16 Nov 2014 09:03:15 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7114 Una storia da investigare, si direbbe, sembra coinvolgere un programma europeo che avrebbe dovuto sostenere la realizzazione di inchieste giornalistiche che coinvolgono più paesi. Erano stanziati 1,5 milioni per sostenere il lavoro di ricerca. È stato speso un quarto di milione in consulenze. Ma, dopo più di tre anni, il programma non viene alla luce. Una ricostruzione e molte risorse documentali su atlatszo.

E uno studio piuttosto rilevante in materia di giornalismo investigativo in Europa.

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Diffondi la notizia: 19 grant di sei mesi per incontrare e raccontare gli innovatori http://blog.debiase.com/2014/11/diffondi-la-notizia-19-grant-di-sei-mesi-per-incontrare-e-raccontare-gli-innovatori/ http://blog.debiase.com/2014/11/diffondi-la-notizia-19-grant-di-sei-mesi-per-incontrare-e-raccontare-gli-innovatori/#comments Sun, 16 Nov 2014 08:26:10 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7112 Sono aperte da una settimana le iscrizioni per partecipare alla selezione e vincere le borse di studio per incontrare gli innovatori e raccontarli su Nòva. Le istruzioni sono qui. Se non siete interessati ma conoscete qualcuno che lo possa essere non mancate di dirglielo…

Vedi anche:
Programma aperto
Per saperne di più
Ragazzi innovatori
Istruzioni per l’iscrizione

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Analisi dimostra che si possono deanonimizzare gli utenti di Tor http://blog.debiase.com/2014/11/analisi-dimostra-che-si-possono-deanonimizzare-gli-utenti-di-tor/ http://blog.debiase.com/2014/11/analisi-dimostra-che-si-possono-deanonimizzare-gli-utenti-di-tor/#comments Sun, 16 Nov 2014 08:19:19 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7110 Una ricerca condotta nel corso di più di cinque anni dimostra che utilizzando le feature dei router attuali si può deanonimizzare almeno l’81% degli utenti di Tor riconoscendone i modelli di comportamento (TheStack).

Research undertaken between 2008 and 2014 suggests that more than 81% of Tor clients can be ‘de-anonymised’ – their originating IP addresses revealed – by exploiting the ‘Netflow’ technology that Cisco has built into its router protocols, and similar traffic analysis software running by default in the hardware of other manufacturers.

Professor Sambuddho Chakravarty, a former researcher at Columbia University’s Network Security Lab and now researching Network Anonymity and Privacy at the Indraprastha Institute of Information Technology in Delhi, has co-published a series of papers over the last six years outlining the attack vector, and claims a 100% ‘decloaking’ success rate under laboratory conditions, and 81.4% in the actual wilds of the Tor network.

L’anonimato in rete protegge sia i criminali che i privati cittadini che non vogliono essere spiati, come i dissidenti e gli attivisti che tentano di non essere sorvegliati. Ma si direbbe che la rete evolva in modo contrario agli interessi di chi vuole restare anonimo. Si possono immaginare soluzioni che consentano alle polizie di perseguire il crimine e agli anonimi legittimi di stare al riparo? Forse queste soluzioni non sono tecniche, ma di governance. Che non può che essere internazionale.

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Exit. TrustBuddy vuole acquisire Prestiamoci e Geldvoorelkaar http://blog.debiase.com/2014/11/exit-trustbuddy-vuole-acquisire-prestiamoci-e-geldvoorelkaar/ http://blog.debiase.com/2014/11/exit-trustbuddy-vuole-acquisire-prestiamoci-e-geldvoorelkaar/#comments Thu, 13 Nov 2014 11:13:30 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7108 Soddisfazione a Digital Magics. La TrustBuddy International, società scandinava quotata in borsa che fa peer-to-peer lending, ha avviato il processo per acquisire la startup finanziaria Prestiamoci, piattaforma italiana di prestiti tra privati autorizzata dalla Banca d’Italia. Ecco il pezzo della Reuters.

Trustbuddy International AB

* Says Trustbuddy has conditionally agreed to acquire two P2P lenders, Geldvoorelkaar and Prestiamoci, for a total consideration of 15.9 million euros of which 11.4 million euros is in Trustbuddy shares or vendor loan notes

* Says subject to satisfaction of conditions, Prestiamoci acquisition is due to complete on April 1, 2015

* Expects to report Q3 revenues of 30 million Swedish crowns and losses after tax of 6.6 million crowns

Ecco la mail di Digital Magics:

Digital Magics, incubatore certificato di startup innovative quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), ha avviato il processo della settima exit (cessione di una società). È previsto che Prestiamoci, l’unica startup italiana autorizzata come finanziaria da Banca d’Italia per la gestione di una piattaforma di prestiti fra privati su internet, si fonderà con TrustBuddy International AB: l’unica società di Peer-to-Peer Lending al mondo a essere quotata in Borsa.

Il valore dell’operazione, che prevede l’acquisto del 100% delle azioni di Agata S.p.A. (società che detiene e gestisce il marchio Prestiamoci), ammonta complessivamente a 5,3 Milioni di Euro: 1,5 Milioni saranno corrisposti per cassa e 3,8 Milioni in azioni di TrustBuddy. In aggiunta i soci di Prestiamoci riceveranno 10 milioni di opzioni di acquisto delle azioni di TrustBuddy.

TrustBuddy, fondata nel 2009 in Norvegia, è leader mondiale nel suo segmento e attiva sul mercato di 9 Paesi europei. Con oltre 300.000 utenti e sette sedi, TrustBuddy è la più grande piattaforma di intermediazione nella concessione di prestiti a breve termine e dal 2011 è l’unica società di social lending al mondo a essere quotata in Borsa a Stoccolma, sul NASDAQ OMX First North

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Il programma delle borse per gli innovatori che raccontano su Nòva è aperto: altri si possono aggiungere http://blog.debiase.com/2014/11/il-programma-delle-borse-per-gli-innovatori-che-raccontano-su-nova-e-aperto-altri-si-possono-aggiungere/ http://blog.debiase.com/2014/11/il-programma-delle-borse-per-gli-innovatori-che-raccontano-su-nova-e-aperto-altri-si-possono-aggiungere/#comments Wed, 12 Nov 2014 16:03:16 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7106 Il programma delle borse per gli innovatori che raccontano su Nòva è aperto: altri si possono aggiungere. Attualmente sono state offerte borse per Torino, Genova, Pisa, Napoli, Perugia, Bologna, Venezia, Milano. Nel tempo si potranno aggiungere altri partner, altri mentor, altri sostenitori in grado di offrire una borsa e dunque si potranno realizzare progetti analoghi in altre città. Vincono tutti: chi contribuisce, chi fa il mentor, chi ospita le informazioni, i lettori che le possono trovare e le ragazze o i ragazzi che possono fare l’esperienza di incontrare gli innovatori nel loro territorio, di comprenderli abbastanza per raccontarli, di maturare strumenti per sviluppare un proprio progetto.

Chi si aggiungerà al programma?

Vedi anche:
Borse di studio per innovatori
Per chi vuole saperne su più di chi fa innovazione in città: con concretezza e allo scopo di passare all’azione
Ragazzi innovatori cercano prospettiva

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Wow. Grazie Presidente: chiaro e forte. Internet è net neutrality http://blog.debiase.com/2014/11/wow-grazie-presidente-chiaro-e-forte-internet-e-net-neutrality/ http://blog.debiase.com/2014/11/wow-grazie-presidente-chiaro-e-forte-internet-e-net-neutrality/#comments Mon, 10 Nov 2014 20:46:56 +0000 http://blog.debiase.com/?p=7099 Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato chiaro e forte sulla net neutrality. È contro l’idea che i carrier possano discriminare i contenuti e i servizi in rete che non pagano per essere trattati meglio. È la net neutrality che ha reso internet tanto generativa. E internet è ormai essenziale per le persone. Obama difenderà la net neutrality. Lo aveva detto in campagna elettorale e ridetto qualche settimana fa. Ecco la pagina WhiteHouse.

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