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	<title>Comments for Luca De Biase</title>
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	<description>Perspective. Innovation that matters. Science of consequences. Subjects: knowledge economy and happiness, social media and information ecology, value and vision.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 Jun 2013 20:30:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Link. Letture domenicali. Wifi, agenda digitale, design e basics by Breve storia delle agenzie digitali &#124; Ket! che ci fai in Congo?</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/link-letture-domenicali-wifi-agenda-digitale-design-e-basics/#comment-14279</link>
		<dc:creator>Breve storia delle agenzie digitali &#124; Ket! che ci fai in Congo?</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 20:30:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] prossimi giorni come scrive Luca, sapremo di [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] prossimi giorni come scrive Luca, sapremo di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;irresponsabilità di chi dice che si può uscire dall&#8217;euro by eno</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2012/07/lirresponsabilita-di-chi-dice-che-si-puo-uscire-dalleuro/#comment-14263</link>
		<dc:creator>eno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 04:27:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ma che SME2,  moneta sovrana liberamente fluttuante sul libro mercato
Gli altri fanno i loro interssi, perchè noi non dovremmo farci i nostri ?
Con lo SME2 alla fin fine si finisce sempre per fare gli interessi dei tedeschi, anche se non al livello dell&#039; euro]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma che SME2,  moneta sovrana liberamente fluttuante sul libro mercato<br />
Gli altri fanno i loro interssi, perchè noi non dovremmo farci i nostri ?<br />
Con lo SME2 alla fin fine si finisce sempre per fare gli interessi dei tedeschi, anche se non al livello dell&#8217; euro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;irresponsabilità di chi dice che si può uscire dall&#8217;euro by Roberto</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2012/07/lirresponsabilita-di-chi-dice-che-si-puo-uscire-dalleuro/#comment-14255</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 21:05:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Basta studiare TUTTE le svalutazioni avvenute dal dopoguerra ad oggi si scopre che il paese che svaluta sta molto meglio DOPO la svalutazione che prima: si tratta di studiare STORIA , STATISTICA ed ECONOMIA....MA PRINCIPALMENTE DATI DI CHI HA GIA&#039; SVALUTATO...
E chi ha provato a resistere con mezzi poco ortodossi ha sofferto moooolto di piu&#039; quando il redde rationem della svalutazione è arrivato ( guarda caso l&#039;Argentina che ha resistito con il PEG per anni e emettendo bonds al 14%!! e facendo quindi soffrire i cittadini molto più degli altri casi)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Basta studiare TUTTE le svalutazioni avvenute dal dopoguerra ad oggi si scopre che il paese che svaluta sta molto meglio DOPO la svalutazione che prima: si tratta di studiare STORIA , STATISTICA ed ECONOMIA&#8230;.MA PRINCIPALMENTE DATI DI CHI HA GIA&#8217; SVALUTATO&#8230;<br />
E chi ha provato a resistere con mezzi poco ortodossi ha sofferto moooolto di piu&#8217; quando il redde rationem della svalutazione è arrivato ( guarda caso l&#8217;Argentina che ha resistito con il PEG per anni e emettendo bonds al 14%!! e facendo quindi soffrire i cittadini molto più degli altri casi)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;irresponsabilità di chi dice che si può uscire dall&#8217;euro by Jorg der Krampus</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2012/07/lirresponsabilita-di-chi-dice-che-si-puo-uscire-dalleuro/#comment-14246</link>
		<dc:creator>Jorg der Krampus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 10:53:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A parte l&#039;acronimo IMHO non condivido una sola parola di quanto Lei, senza fornire un solo dato a sostegno delle sue terroristiche tesi, ha categoricamente affermato.
L&#039;imposizione della moneta unica europea ha permesso a chi ha saputo leggere i fatti ed agire di conseguenza, di realizzare enormi profitti.
L&#039;uscita dei paesi più deboli dall&#039;€uroclub, il crollo dell&#039;intero edificio o meglio ancora le due cose assieme avranno lo stesso effetto.
Come? Non è il tipo di informationi che si usa dare ad oves et boves, nemmeno a pagamento.
Vede, quando da una situazione, da un evento o da una serie di eventi collegati gli uni agli altri derivano danni ad alcuni, dualmente ne derivano occasioni di profitti per altri.
Anche senza far uso di numeri, a Lei così invisi, è evidente che più il rapporto Di/Ba (Danneggiati inconsapevoli fratto Beneficiati avveduti) cresce, maggiore è l&#039;aspettativa di lauti profitti per i secondi.
Questo risultaro può essere raggiunto facendo crescere Di, facendo calare Ba o le due cose assieme.
Gli euroinvasati, i disinformatori ed i terroristi di regime si stanno occupando con ottimi risultati della prima parte del lavoro, gratis perdipiù, e di questo li ringrazio pubblicamente.
Altri si stanno occupando il più alacremente della seconda.
Poi chi vivrà vedrà, come sempre.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte l&#8217;acronimo IMHO non condivido una sola parola di quanto Lei, senza fornire un solo dato a sostegno delle sue terroristiche tesi, ha categoricamente affermato.<br />
L&#8217;imposizione della moneta unica europea ha permesso a chi ha saputo leggere i fatti ed agire di conseguenza, di realizzare enormi profitti.<br />
L&#8217;uscita dei paesi più deboli dall&#8217;€uroclub, il crollo dell&#8217;intero edificio o meglio ancora le due cose assieme avranno lo stesso effetto.<br />
Come? Non è il tipo di informationi che si usa dare ad oves et boves, nemmeno a pagamento.<br />
Vede, quando da una situazione, da un evento o da una serie di eventi collegati gli uni agli altri derivano danni ad alcuni, dualmente ne derivano occasioni di profitti per altri.<br />
Anche senza far uso di numeri, a Lei così invisi, è evidente che più il rapporto Di/Ba (Danneggiati inconsapevoli fratto Beneficiati avveduti) cresce, maggiore è l&#8217;aspettativa di lauti profitti per i secondi.<br />
Questo risultaro può essere raggiunto facendo crescere Di, facendo calare Ba o le due cose assieme.<br />
Gli euroinvasati, i disinformatori ed i terroristi di regime si stanno occupando con ottimi risultati della prima parte del lavoro, gratis perdipiù, e di questo li ringrazio pubblicamente.<br />
Altri si stanno occupando il più alacremente della seconda.<br />
Poi chi vivrà vedrà, come sempre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on SMALL, MEDIUM, BIG DATA: per un&#8217;archiettura consapevole, decentrata, interoperabile by Davide Mauri</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/small-medium-big-data-per-unarchiettura-consapevole-decentrata-interoperabile/#comment-14245</link>
		<dc:creator>Davide Mauri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 10:02:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;agenda digitale italiana pubblicata oggi provvede proprio l&#039;istituzione di un&#039;anagrafe unica, facendo dialogare le 129 (!!!) esistenti (http://www.corriere.it/economia/13_giugno_16/imprese_643d11e2-d655-11e2-ad4f-3b376a6920bc.shtml).
Vediamo se sarà una cosa seria o l&#039;ennesimo sperpero di denaro. Dal punto di vista tecnologico - da quello che leggo - posso dire in tutta serenità che con meno di 2Mio. di euro, hardware compreso, si può fare. Vediamo a quanto ammonterà la spesa finale. È viedamo se verranno pubblicate delle API per l&#039;accesso a tali dati (anche per la sole pubblica amministrazione) che non siano ancora scambi sulla base di file di testo, ma si passi a tecnologie più flessibili come OData, Rest e Json, ossia le tecnologie usate dai grandi social network. Se ci sono riusciti loro, a gestire questo embrione di Big Data, una Nazione dovrebbe poterlo fare senza problemi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;agenda digitale italiana pubblicata oggi provvede proprio l&#8217;istituzione di un&#8217;anagrafe unica, facendo dialogare le 129 (!!!) esistenti (<a href="http://www.corriere.it/economia/13_giugno_16/imprese_643d11e2-d655-11e2-ad4f-3b376a6920bc.shtml" rel="nofollow">http://www.corriere.it/economia/13_giugno_16/imprese_643d11e2-d655-11e2-ad4f-3b376a6920bc.shtml</a>).<br />
Vediamo se sarà una cosa seria o l&#8217;ennesimo sperpero di denaro. Dal punto di vista tecnologico &#8211; da quello che leggo &#8211; posso dire in tutta serenità che con meno di 2Mio. di euro, hardware compreso, si può fare. Vediamo a quanto ammonterà la spesa finale. È viedamo se verranno pubblicate delle API per l&#8217;accesso a tali dati (anche per la sole pubblica amministrazione) che non siano ancora scambi sulla base di file di testo, ma si passi a tecnologie più flessibili come OData, Rest e Json, ossia le tecnologie usate dai grandi social network. Se ci sono riusciti loro, a gestire questo embrione di Big Data, una Nazione dovrebbe poterlo fare senza problemi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;irresponsabilità di chi dice che si può uscire dall&#8217;euro by Il grossetano Marco F.</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2012/07/lirresponsabilita-di-chi-dice-che-si-puo-uscire-dalleuro/#comment-14244</link>
		<dc:creator>Il grossetano Marco F.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 04:31:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In realtà non è&#039; la prima volta che usciamo da un sistema di cambi fissi (1992/93), l&#039;aggiustamento e&#039; durato due anni, l&#039;inflazione e&#039; scesa, l&#039;occupazione salita, il saldo delle partite correnti e&#039; stato il più alto della nostra storia. Non condivido l&#039;articolo. È&#039; certo che l&#039;aggiustamento all&#039;inizio sarà eccessivo (ad esempio se abbiamo accumulato un differenziale di inflazione medio con i ns partners commerciali del 20%, potremmo svalutare del 30%), ma poiché la gente (e gli imprenditori proprio orbi non sono) i soldi in Italia , con la &quot;liretta&quot; svalutata del 30%, li riporterebbero eccome x lucrare quel 10% di extra svalutazione... e l&#039;aggiustamento arriva preciso. È SEMPRE ANDATA COSÌ NELLA STORIA!!
Numeri e non sono parole!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà non è&#8217; la prima volta che usciamo da un sistema di cambi fissi (1992/93), l&#8217;aggiustamento e&#8217; durato due anni, l&#8217;inflazione e&#8217; scesa, l&#8217;occupazione salita, il saldo delle partite correnti e&#8217; stato il più alto della nostra storia. Non condivido l&#8217;articolo. È&#8217; certo che l&#8217;aggiustamento all&#8217;inizio sarà eccessivo (ad esempio se abbiamo accumulato un differenziale di inflazione medio con i ns partners commerciali del 20%, potremmo svalutare del 30%), ma poiché la gente (e gli imprenditori proprio orbi non sono) i soldi in Italia , con la &#8220;liretta&#8221; svalutata del 30%, li riporterebbero eccome x lucrare quel 10% di extra svalutazione&#8230; e l&#8217;aggiustamento arriva preciso. È SEMPRE ANDATA COSÌ NELLA STORIA!!<br />
Numeri e non sono parole!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on SMALL, MEDIUM, BIG DATA: per un&#8217;archiettura consapevole, decentrata, interoperabile by Alessandro Parisi</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/small-medium-big-data-per-unarchiettura-consapevole-decentrata-interoperabile/#comment-14236</link>
		<dc:creator>Alessandro Parisi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 18:27:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stallo a dire a me, che quando sento l&#039;inno inglese mi commuovo...
però poi, come dici Tu, penso a quanti nostri connazionali in gamba sono a Londra, a dar lustro al Regno della Regina Elisabetta, e mi vien rabbia, proprio perchè secondo me la vera sfida oggi si gioca nel Regno (?!?) di Re Giorgio Napolitano (?!!?) Primo, primo in quanto rieletto contro la sua volontà per la prima volta al secondo mandato alla Presidenza della Repubblica (già solo a scriverlo, il concetto suona talmente astruso che bene rappresenta la sintesi della nostra italica specificità...)
Diciamo che a me, personalmente, non è mai piaciuto &quot;vincere facile&quot;; 
conosco tanta gente che ha deciso di rimanere all&#039;estero e li capisco; solo che vuoi mettere la soddisfazione di ottenere i risultati qui, facendoti alla fine grasse risate alla faccia di chi ti ha sempre sottovalutato? E&#039; impagabile!
Un caro saluto :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stallo a dire a me, che quando sento l&#8217;inno inglese mi commuovo&#8230;<br />
però poi, come dici Tu, penso a quanti nostri connazionali in gamba sono a Londra, a dar lustro al Regno della Regina Elisabetta, e mi vien rabbia, proprio perchè secondo me la vera sfida oggi si gioca nel Regno (?!?) di Re Giorgio Napolitano (?!!?) Primo, primo in quanto rieletto contro la sua volontà per la prima volta al secondo mandato alla Presidenza della Repubblica (già solo a scriverlo, il concetto suona talmente astruso che bene rappresenta la sintesi della nostra italica specificità&#8230;)<br />
Diciamo che a me, personalmente, non è mai piaciuto &#8220;vincere facile&#8221;;<br />
conosco tanta gente che ha deciso di rimanere all&#8217;estero e li capisco; solo che vuoi mettere la soddisfazione di ottenere i risultati qui, facendoti alla fine grasse risate alla faccia di chi ti ha sempre sottovalutato? E&#8217; impagabile!<br />
Un caro saluto <img src='http://blog.debiase.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on SMALL, MEDIUM, BIG DATA: per un&#8217;archiettura consapevole, decentrata, interoperabile by Marco Russo</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/small-medium-big-data-per-unarchiettura-consapevole-decentrata-interoperabile/#comment-14235</link>
		<dc:creator>Marco Russo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 18:10:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.debiase.com/?p=5448#comment-14235</guid>
		<description><![CDATA[Spero il mio commento precedente non fosse troppo disfattista.
Personalmente non lo sono. Lavoro molto all&#039;estero, ma resto a vivere (e a pagare le tasse) in Italia, nonostante tutto.
Ci sono molte persone in gamba in Italia e posso testimoniarti che trovano più facilmente realizzazione all&#039;estero che localmente, per una serie di motivi. Non è una moda, è un dato di fatto. Detto questo, è un vero peccato che non si esprima il potenziale esistente. La mia è una constatazione, nel mio piccolo cerco di fare qualcosa ma non c&#039;è ancora una reale presa di coscienza generale della situazione, con conseguente assunzione di responsabilità. I problemi li hanno anche all&#039;estero, in Europa ogni paese è in una situazione diversa ma certi fenomeni da noi sono, e mi spiace davvero dirlo, ineguagliati in Europa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero il mio commento precedente non fosse troppo disfattista.<br />
Personalmente non lo sono. Lavoro molto all&#8217;estero, ma resto a vivere (e a pagare le tasse) in Italia, nonostante tutto.<br />
Ci sono molte persone in gamba in Italia e posso testimoniarti che trovano più facilmente realizzazione all&#8217;estero che localmente, per una serie di motivi. Non è una moda, è un dato di fatto. Detto questo, è un vero peccato che non si esprima il potenziale esistente. La mia è una constatazione, nel mio piccolo cerco di fare qualcosa ma non c&#8217;è ancora una reale presa di coscienza generale della situazione, con conseguente assunzione di responsabilità. I problemi li hanno anche all&#8217;estero, in Europa ogni paese è in una situazione diversa ma certi fenomeni da noi sono, e mi spiace davvero dirlo, ineguagliati in Europa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on SMALL, MEDIUM, BIG DATA: per un&#8217;archiettura consapevole, decentrata, interoperabile by Alessandro Parisi</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/small-medium-big-data-per-unarchiettura-consapevole-decentrata-interoperabile/#comment-14234</link>
		<dc:creator>Alessandro Parisi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 17:56:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.debiase.com/?p=5448#comment-14234</guid>
		<description><![CDATA[Marco, francamente è questa continua retorica esterofila ad essere improduttiva e stucchevole (soprattutto se ripetuta come un mantra da chi non si è mai spostato da casa; non è il caso Tuo ;-)  so perfettamente che operi regolarmente all&#039;estero, e per quanto mi riguarda, diciamo che nel recente passato ho avuto modo di approfondire a 360 gradi gli usi e costumi professionali dei paesi anglosassoni, anche e soprattutto dal punto di vista di organizzazione aziendale...).
A parte il fatto che realizzare un&#039;anagrafe digitale centralizzata è tutt&#039;altro che &quot;una piccola cosa&quot;, soprattutto perchè occorre prima capire cosa è &quot;centrale&quot;
e cosa è &quot;periferico&quot; oggi in Italia, visti i vari livelli organizzativi tuttora esistenti dell&#039;amministrazione dello Stato (giá immagino le possibili obiezioni in sede politica: le Province che ruolo avrebbero nella gestione dell&#039;anagrafe digitale, rispetto a quelle di Regioni e Comuni? ma non si era detto di abolirle le province? ecc ecc ecc).
Per me le piccole cose sono quelle che partono dal basso, e prescindono da piani faraonici, e su questo credo siamo d&#039;accordo: quello che ho imparato negli anni dal pragmatismo anglosassone è che se un&#039;idea è buona, alla fine camminerà da sola anche sulle gambe di chi oggi è scettico, rassegnato, o semplicemente &quot;distratto&quot;.
Preoccupiamoci quindi di tirare dritto per la nostra strada, senza badare a chi, per incompetenza o per semplice interesse personale, rema contro, brandendo la retorica del declino irreversibile, sperando illusoriamente di preservare le proprie rendite di posizione;
prendiamo consapevolezza che oggi il maggiore potenziale di sviluppo e di successo ce l&#039;abbiamo proprio dentro casa (lo dice uno che avrebbe potuto tranquillamente fare il biglietto di sola andata per Londra giá 15 anni fa, e ha deciso invece di restare &quot;in trincea&quot;).
Lo scenario che ci si presenta oggi è quello di poter finalmente utilizzare strumenti tecnologici (ivi compresi cloud e big data) che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo delle multinazionali (ai miei tempi era impensabile avere uno Unix in casa, oggi linux gira sui cellulari...) ed è un fatto concreto proprio il fermento delle nostre start up, che sta lì a dimostrarlo quotidianamente, nel cercare di mettere a frutto proprio quelle tecnologie al fine di risolvere problemi quotidiani concreti delle persone comuni;
quello che intendo dire, non diamoci per vinti da soli: questo è l&#039;unica vera arma che gli incompetenti e i retrogradi possono concretamente sfruttare...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, francamente è questa continua retorica esterofila ad essere improduttiva e stucchevole (soprattutto se ripetuta come un mantra da chi non si è mai spostato da casa; non è il caso Tuo <img src='http://blog.debiase.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />   so perfettamente che operi regolarmente all&#8217;estero, e per quanto mi riguarda, diciamo che nel recente passato ho avuto modo di approfondire a 360 gradi gli usi e costumi professionali dei paesi anglosassoni, anche e soprattutto dal punto di vista di organizzazione aziendale&#8230;).<br />
A parte il fatto che realizzare un&#8217;anagrafe digitale centralizzata è tutt&#8217;altro che &#8220;una piccola cosa&#8221;, soprattutto perchè occorre prima capire cosa è &#8220;centrale&#8221;<br />
e cosa è &#8220;periferico&#8221; oggi in Italia, visti i vari livelli organizzativi tuttora esistenti dell&#8217;amministrazione dello Stato (giá immagino le possibili obiezioni in sede politica: le Province che ruolo avrebbero nella gestione dell&#8217;anagrafe digitale, rispetto a quelle di Regioni e Comuni? ma non si era detto di abolirle le province? ecc ecc ecc).<br />
Per me le piccole cose sono quelle che partono dal basso, e prescindono da piani faraonici, e su questo credo siamo d&#8217;accordo: quello che ho imparato negli anni dal pragmatismo anglosassone è che se un&#8217;idea è buona, alla fine camminerà da sola anche sulle gambe di chi oggi è scettico, rassegnato, o semplicemente &#8220;distratto&#8221;.<br />
Preoccupiamoci quindi di tirare dritto per la nostra strada, senza badare a chi, per incompetenza o per semplice interesse personale, rema contro, brandendo la retorica del declino irreversibile, sperando illusoriamente di preservare le proprie rendite di posizione;<br />
prendiamo consapevolezza che oggi il maggiore potenziale di sviluppo e di successo ce l&#8217;abbiamo proprio dentro casa (lo dice uno che avrebbe potuto tranquillamente fare il biglietto di sola andata per Londra giá 15 anni fa, e ha deciso invece di restare &#8220;in trincea&#8221;).<br />
Lo scenario che ci si presenta oggi è quello di poter finalmente utilizzare strumenti tecnologici (ivi compresi cloud e big data) che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo delle multinazionali (ai miei tempi era impensabile avere uno Unix in casa, oggi linux gira sui cellulari&#8230;) ed è un fatto concreto proprio il fermento delle nostre start up, che sta lì a dimostrarlo quotidianamente, nel cercare di mettere a frutto proprio quelle tecnologie al fine di risolvere problemi quotidiani concreti delle persone comuni;<br />
quello che intendo dire, non diamoci per vinti da soli: questo è l&#8217;unica vera arma che gli incompetenti e i retrogradi possono concretamente sfruttare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on SMALL, MEDIUM, BIG DATA: per un&#8217;archiettura consapevole, decentrata, interoperabile by Marco Russo</title>
		<link>http://blog.debiase.com/2013/06/small-medium-big-data-per-unarchiettura-consapevole-decentrata-interoperabile/#comment-14233</link>
		<dc:creator>Marco Russo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 16:47:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.debiase.com/?p=5448#comment-14233</guid>
		<description><![CDATA[Alessandro, non vorrei sembrare irriverente, ma se le persone sono sbagliate, non esiste un software o una metodologia in grado di raddrizzarle. Per il resto, condivido la fotografia sulla situazione paese &quot;Italia&quot;: una media organizzativa e gestionale molto bassa, ciascuno che pensa a vedere le colpe degli altri prima che le sue (politici, imprenditori e lavoratori) con poche eccellenze che spesso (ma non sempre!) sono sconfitte dall&#039;inerzia circostante. Anche il ricambio generazionale non basta se non è accompagnato da una diversa mentalità, che non vedo all&#039;orizzonte. E chi va all&#039;estero, difficilmente torna per accettare troppi compromessi.
Faccio un esempio. Ho letto commenti scandalizzati di chi ce l&#039;ha con gli americani che spiano (potenzialmente) la sua mail privata di cittadino italiano. Evidentemente non è mai andato a vedere la sicurezza con cui sono trattati i dati *veramente* sensibili di pazienti ospedalizzati in molte strutture italiane. Quelli su carta (la maggioranza) sono i più semplici da ottenere. Nel backoffice, non in corsia... E insomma è un po&#039; la mentalità di questo magnifico paese: perdersi in un dibattito che non porta a nulla e poi tornare esattamente al punto di partenza.
La discussione che abbiamo in questo spazio è veramente per quei pochi che si pongono il problema di cosa gli serve entrando nel merito del problema. Probabilmente stando sul mercato competitivo, con una buone dose di estero e pronti ad adattarsi ai cambiamenti di tecnologici e di mercato. Gli altri restano spettatori, e purtroppo sono la maggioranza.
Mi convincerò che qualcosa sta cambiando quando vedrò piccole cose concrete. Un&#039;anagrafe centralizzata e digitale, ma so che chiedo già troppo. Un qualsiasi servizio pubblico pensato per il cittadino e non per la comodità degli orari di lavoro dei dipendenti pubblici, uno sciopero che non colpisca gli utenti ma solo l&#039;azienda contro cui la protesta è rivolta, delle imprese che utilizzino i contratti di apprendistato facendo formazione. Sono ecumenico, mi basta un segnale qualsiasi... :-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro, non vorrei sembrare irriverente, ma se le persone sono sbagliate, non esiste un software o una metodologia in grado di raddrizzarle. Per il resto, condivido la fotografia sulla situazione paese &#8220;Italia&#8221;: una media organizzativa e gestionale molto bassa, ciascuno che pensa a vedere le colpe degli altri prima che le sue (politici, imprenditori e lavoratori) con poche eccellenze che spesso (ma non sempre!) sono sconfitte dall&#8217;inerzia circostante. Anche il ricambio generazionale non basta se non è accompagnato da una diversa mentalità, che non vedo all&#8217;orizzonte. E chi va all&#8217;estero, difficilmente torna per accettare troppi compromessi.<br />
Faccio un esempio. Ho letto commenti scandalizzati di chi ce l&#8217;ha con gli americani che spiano (potenzialmente) la sua mail privata di cittadino italiano. Evidentemente non è mai andato a vedere la sicurezza con cui sono trattati i dati *veramente* sensibili di pazienti ospedalizzati in molte strutture italiane. Quelli su carta (la maggioranza) sono i più semplici da ottenere. Nel backoffice, non in corsia&#8230; E insomma è un po&#8217; la mentalità di questo magnifico paese: perdersi in un dibattito che non porta a nulla e poi tornare esattamente al punto di partenza.<br />
La discussione che abbiamo in questo spazio è veramente per quei pochi che si pongono il problema di cosa gli serve entrando nel merito del problema. Probabilmente stando sul mercato competitivo, con una buone dose di estero e pronti ad adattarsi ai cambiamenti di tecnologici e di mercato. Gli altri restano spettatori, e purtroppo sono la maggioranza.<br />
Mi convincerò che qualcosa sta cambiando quando vedrò piccole cose concrete. Un&#8217;anagrafe centralizzata e digitale, ma so che chiedo già troppo. Un qualsiasi servizio pubblico pensato per il cittadino e non per la comodità degli orari di lavoro dei dipendenti pubblici, uno sciopero che non colpisca gli utenti ma solo l&#8217;azienda contro cui la protesta è rivolta, delle imprese che utilizzino i contratti di apprendistato facendo formazione. Sono ecumenico, mi basta un segnale qualsiasi&#8230; <img src='http://blog.debiase.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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