Anche la santità - per come è definita dalla Chiesta Cattolica - si può studiare con approccio "scientifico", o per lo meno, con uno spirito laico, da scienziati sociali. Del resto, queste cose, divertono molto gli anglosassoni. (Ne sorride appunto anche Marginal Revolution).
Ecco come gli autori introducono il loro paper:
Saint-making has been a major activity of the Catholic Church for centuries. The pace of sanctifications has picked up noticeably in the last several decades under the last two popes, John Paul II and Benedict XVI. Our goal is to apply social-science reasoning to understand the Church's choices on numbers and characteristics of saints, gauged by location and socio-economic attributes of the persons designated as blessed.
(Si leggono tra l'altro diversi aspetti della storia del processo di canonizzazione. Per esempio si trova che la canonizzazione è sottoposta ufficialmente all'autorità esclusiva del Papa solo nel 1234. In precedenza era stata un'attività piuttosto decentrata: se ne occupavano direttamente i stessi vescovi. Il processo di accentramento avviene a partire dalla fine del primo millennio. Ma continua a tener conto delle esigenze e delle informazioni che arrivano dall'organizzazione decentrata della Chiesa).
Gli ultimi due Papi hanno aumentato molto, dicono gli autori, lo stock di beati e santi. L'ipotesi che gli autori propongono per spiegare questo fenomeno è la competizione della chiesa cristiana evangelica.