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Babele di pensieri su internet

Una lezione per un master di politica internazionale, a Sciences Po. Tanti studenti di diverse nazionalità. Si discute di libertà di espressione e controllo di internet. Le idee degli studenti sono diverse come in una vera e propria babele. Eccone un riassunto preceduto dal paese di origine: Cina. La discussione online libera le opinioni e fa emergere i problemi. E quindi ci aiuta a migliorare. Ma occorre che tutti siano costruttivi. Coloro che intervengono solo per distruggere non sono d’aiuto a nessuno Corea del Sud. Da noi tutti sono connessi e tutti o quasi partecipano. Ci sono giornali...

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Quanto è vero Facebook

Sempre la Nielsen segnala che il numero di utenti unici di Facebook è aumentato del 228% tra il febbraio del 2008 e il febbraio del 2009, arrivando a oltre 65 milioni.

Considerando però che Facebook vanta tra i 180 e i 200 milioni di iscritti, questo significa che meno di un terzo ha effettivamente usato il servizio nel mese di febbraio.

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Cinguettio assordante

Gli utenti unici di Twitter sono aumentati del 1382% dall’anno scorso, dice la Nielsen: 7 milioni di persone hanno visitato Twitter in febbraio 2009, contro meno di mezzo milione nel febbraio dell’anno scorso.

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I soldi dei giornali

Alessandro Gilioli ha commentato il post di ieri, nel quale si parlava dell’eventuale ruolo dei giornalisti nel contesto mediatico che si va costruendo. Così: “Sì, Luca, ma forse sarebbe sottolineare il fatto che la pubblicità on line paga un decimo – ad andar bene – di quella su carta, e che quindi se questa cosa non cambia parecchio, e in fretta, le aziende di media saranno per forza costrette a produrre – sul Web o altrove – un giornalismo di qualità più bassa.A me non frega nulla della carta in sé, non è una piattaforma a cui sono in alcun modo affezionato...

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Foto in cc

Un fotografo professionista offre le sue opere gratis online. Ecco perché. via cc.

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Post assertivo

Dicono che un blog deve essere assertivo. Poche parole, ben decise, con una posizione forte e pochi dubbi. Contro qualcuno o a favore. Niente pro e contro. Niente distacco e niente dubbio. Non dovrebbe essere necessariamente così. Si può immaginare invece l’incontro di convinzioni diverse. L’analisi accurata. L’attenzione per i diversi punti di vista, i fatti, le esperienze divergenti. Nell’ipotesi che alla fine un discorso fatto da più voci sia migliore di quello espresso da una sola. Una convivenza pacifica, o una conversazione, non è fatta solo di persone che affermano le loro idee e di...

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Cose che non servono all’umanità

Il famoso discorso di Davide Rossi, tra l’altro presidente di Univideo e consigliere dell’onorevole Carlucci. La frase di Rossi su internet che non serve all’umanità perché non ha risolto il problema della fame nel mondo. Alcune reazioni. Un intervento dell’onorevole Carlucci. L’avvocato Rossi sa perfettamente di aver sostenuto una posizione paradossale. Ma lo ha fatto con una consapevolezza profonda del modo in cui funzionano i dibattiti nell’epoca della disattenzione. In quest’epoca in cui non si approfondisce ma si afferma, non importa la qualità di quello che si dice ma l’effetto che si...

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Appunti su politica e social network

Un dibattito piuttosto profondo va avanti in molte sedi: ci si interroga sulla relazione tra partiti e social network. Un piccolissimo contributo è negli appunti: ci sono alcune idee scaturite da una riflessione condotta oggi con amici di grande competenza sul caso del Pd.

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Boing italian blog

Cory Doctorow su Boing Boing regala una risonanza mondiale ai rischi che corre il pubblico attivo in Italia per effetto dei ripetuti tentativi di ridurre la libertà di espressione in rete. via Luca Boschi.

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Rai e media digitali

All’Isimm per parlare di Rai. Una premessa e tre idee. Premessa. La nascita e la rapida crescita del medium sociale fatto dalle persone che si esprimono e si connettono in rete è una realtà con i suoi pregi e i suoi difetti che però ha cambiato i connotati del sistema mediatico in modo profondo e duraturo. La Rai, che non è la Bbc, può fare di più ma non dovrebbe fare di tutto. Perché è un servizio pubblico. Quindi può scegliere di giocare un ruolo unico. Contribuendo all’economia della conoscenza in modo originale e importante. Può farlo senza perdere efficienza economica e anzi...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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