Il metodo democratico. La governance di internet. La credibilità dei politici
Il metodo democratico. La governance di internet. La credibilità dei politiciBill of rights, partecipazione, Post
Non è una grande scoperta. I politici faticano a essere credibili. Da una parte ce la mettono tutta per disperdere il loro capitale di credibilità, adottando una serie di comportamenti criticabili, o peggio. Da un’altra parte appaiono incapaci di incidere davvero sulla realtà che dovrebbero governare. Le promesse mancate, le cose fatte che non bastano […]
Mediaset, Telecom Italia, Vivendi: le somme non sono moltiplicazioniAttenzione media, Bill of rights, News, perplessità
Nella battaglia per Mediaset, Vivendi attacca e Fininvest difende (Sole). Come interpretare questa vicenda? Che cosa vogliono? In questi episodi finanziari ci sono sempre più obiettivi e diverse dimensioni. Ma i loro protagonisti cercano sempre di dare una veste ragionevole alle loro azioni. In questo caso, un punto in discussione è la presunta “convergenza di […]
Ripensando all’internet come architettura distribuitaAttenzione media, Bill of rights, innovazione, media, Neutralità, News, ricerche
La centralizzazione della maggior parte del traffico in rete e delle risorse realizzata dal successo delle piattaforme private del nuovo millennio e delle operazioni dei servizi segreti pubblici è una tendenza rispettabile ma non definitiva e ineluttabile, viste tutte le conseguenze controverse che porta con sé (equità fiscale, rischi monopolistici, difficile protezione della privacy…). Soprattutto […]
I costruttori di tecnologia che conoscono le proprie responsabilità
I costruttori di tecnologia che conoscono le proprie responsabilitàBill of rights, innovazione, Post
Se qualcuno pensa che i programmatori siano semplici esecutori dei progetti dei loro committenti farebbe meglio a leggere la storia raccontata da Bill Sourour: The code I’m still ashamed of (segnalato da JC De Martin). Justine Cassell, della School of Computer Science alla Carnegie Mellon University, ne fa una questione decisiva: chi fa tecnologia dovrebbe […]
Lessig e la diseguaglianza elettoraleBill of rights, News, perplessità
Alla fine si è saputo che la maggioranza degli americani ha preferito Hillary Clinton: con uno scarto di più di un milione e duecento mila voti. Non ha dunque vinto Donald Trump. Ha vinto chi ha disegnato i collegi elettorali e le regole dell’elezione. Lawrence Lessig raccoglie un po’ di dati sul risultato di tutto […]
Post-truth democracy, politically correctness and other lies
Post-truth democracy, politically correctness and other liesAttenzione media, Bill of rights, english (sort of), libri, partecipazione, perplessità, Post
We are debating like creazy about post-truth democracy. But we should put it in perspective. Before post-truth politics there wasn’t any “politics of truth”: lies have been the raw material of the political fabric for a lot of time (see a really great survey by the Economist). And yet there is an impression of a […]
Però la app economy alla fine va presa sul serioBill of rights, innovazione, libri, News
Non c’è dubbio che si è fatta una tale “caciara” sulla “app economy” che per un po’ di tempo le persone di buon senso hanno pensato di snobbarla. Ci sono stati troppi ideologi della banalità secondo la quale il “combinato disposto” app-startup-incubatori-comunicatori-americanofili poteva risolvere ogni problema e rinnovare tutto in fretta. I sostenitori seri dell’innovazione […]
Lavoratori di UberBill of rights, News, ricerche
Un tribunale del lavoro britannico ha deciso che i lavoratori di Uber non sono indipendenti e hanno diritto a salario minimo e ferie pagate (azeem, Guardian). La sentenza si può leggere con gusto perché dimostra che i giudici sanno di che cosa parlano (sentenza). Vedi: The battle over Uber and driverless cars is really a […]