Home » Approfondimenti » Attenzione media

Attenzione media

Attenzione media media News ricerche

Fake news. Opportunità per i giornali

Una ricerca del Reuters Institute for the study of journalism trova che in gran parte gli editori di giornali pensano che l’ascesa delle fake news online sia un’opportunità per il loro business (ReutersInstitute). In our survey of 142 leading Editors, CEOs and Digital Leaders for this report: 70% said worries over the distribution of fake/inaccurate news in social networks will strengthen their position, while… 46% say they are more worried about the role of platforms than last year 56% say Facebook Messenger will be important or very important part of their offsite initiatives this year. 53%...

Attenzione media media News ricerche

Fake news. Un buon bicchiere molto pieno. Con un pizzico di veleno

Una ricerca pubblicata su Human Highway News ha fatto dire a MediaHub che la diffusione di bufale in rete è una bufala. I motivi di questa controversa convinzione sono da cercare nel fatto che solo una piccola quota del traffico sui siti che fanno informazione è destinato a siti che fanno informazione-bufala (Human e MediaHub): Ma quanto è diffuso il problema delle bufale nel nostro Paese? A dare una risposta alla domanda arriva la desk research di Human Highway, il cui amministratore delegato collabora da tempo con DataMediaHub. Partendo dalla black list di Bufale.net sono stati analizzati...

Attenzione media informazione innovazione libri media Post

Democrazia e repubblica, scienza e giornalismo, verità e realtà: sono paroloni ma non per questo meno importanti. Per pensare umilmente e agire pragmaticamente

Oggi Juan Carlos De Martin ha scritto un grande pezzo sulla Repubblica, intitolato Democrazia e verità: i giornali e la Rete; come migliorare il sistema delle notizie (il pezzo è accessibile a pagamento sul sito della Repubblica). È un pezzo che si inserisce nel dibattito sulla cosiddetta – ironicamente – post-truth democracy. Ed è un pezzo che amplia la portata del dibattito ben oltre le schermaglie polemiche tra chi vuole mettere sotto controllo la Rete per contenere le bufale che vi circolano e chi sostiene che le bufale sono il prodotto di un potere al quale sono piuttosto...

Attenzione media informazione media News

Update. La pubblicità online è ancora una possibilità per chi non sia Facebook e Google?

In una serie di articoli, abbiamo notato che la strategia dei giornali che ce la fanno a superare la crisi non è basata sulla pubblicità ma è concentrata sulla qualità del giornalismo che convince il pubblico a pagare per poterne fruire (Separati dalla pubblicità. Concentrati sui lettori. I giornali che ce la fanno). Perché la pubblicità è una partita tecnologica e la tecnologia per ora non è stata capita dalla maggior parte degli editori di giornali e perché gli investimenti pubblicitari sono insufficienti per pagare tutto lo sviluppo innovativo che è necessario (non solo nell’editoria)...

Attenzione media informazione innovazione libri media perplessità Post

Aperto, connesso, confuso e migliorabile

Il sistema delle notizie al momento è molto confuso, dice il 64% gli americani che hanno risposto al sondaggio Pew uscito qualche giorno fa. Il 24% dice che c’è un po’ di confusione. Solo l’11% degli americani dice che non c’è nessun problema: e possono essere i supercompetenti o i superdisinformati. Quindi lo pensano sia gli elettori di Trump che quelli di Clinton. Molti di loro pensano di essere capaci di identificare le notizie false: il problema riguarda gli altri. Un quarto di loro dice di avere comunque creduto a notizie false e di averle condivise online. La sorgente della confusione è...

Attenzione media informazione perplessità Post ricerche

Dalla post-verità alla post-scienza… Germania, Elsevier, open access, “predatory publishing”

La Germania rifiuta di pagare Elsevier per gli abbonamenti alle riviste scientifiche delle università. L’editore di tante riviste scientifiche fa oltre il 40% di margine di profitto sul suo fatturato. Continua ad alzare il prezzo degli abbonamenti. Non paga coloro che fanno la peer review, si fa pagare molto per concedere l’accesso alla lettura degli articoli scientifici. Per converso i contribuenti pagano la ricerca pubblica, gli stipendi dei professori che fanno la peer review degli articoli, gli abbonamenti delle università pubbliche. La cosa non può funzionare più così, dice la Germania...

Attenzione media informazione Post

Se le bufale fossero trattate come lo spam. Iniziativa di Facebook per non essere Fakebook

Molti servizi di mail hanno avuto un momento di crisi all’epoca in cui lo spam sembrava dilagante e si sono ripresi quando si è trovato il modo di contenerne la quantità e la pericolosità. Nei social network e nei media partecipati, probabilmente, siamo di fronte alla stessa fase del ciclo innovativo: le bufale sono dilaganti e si deve trovare il modo di ridurne la quantità e la pericolosità. Facebook ha cominciato finalmente a occuparsene (New York Times). In modo vagamente burocratico. Ma con attenzione. Ecco i loro punti di azione: “Easier Reporting, Flagging Stories as Disputed...

Attenzione media Bill of rights News perplessità

Mediaset, Telecom Italia, Vivendi: le somme non sono moltiplicazioni

Nella battaglia per Mediaset, Vivendi attacca e Fininvest difende (Sole). Come interpretare questa vicenda? Che cosa vogliono? In questi episodi finanziari ci sono sempre più obiettivi e diverse dimensioni. Ma i loro protagonisti cercano sempre di dare una veste ragionevole alle loro azioni. In questo caso, un punto in discussione è la presunta “convergenza di contenuti e telecomunicazioni”. È davvero ragionevole? Tra gli obiettivi di questa battaglia finanziaria c’è sicuramente il potere. C’è anche una speculazione, vista l’influenza che la vicenda ha sui valori di borsa. Lo...

Attenzione media informazione innovazione libri News

Cyber insicurezza, post-verità, maleducazione: il salto culturale ispirato dalla cybersicurezza

E dunque un articolo del Washington Post ha fatto sapere che, secondo fonti che volevano restare anonime, la Cia ha scoperto che i russi hanno volutamente influenzato le elezioni americane per far vincere Donald Trump, usando Wikileaks e altri sistemi per far filtrare documenti inbarazzanti per l’entourage di Hillary Clinton (Washington Post). Trump ha detto che non è vero. Julian Assange ha detto che i russi non sono la fonte dei documenti. L’Fbi è intervenuta pesantemente nella campagna dichiarando quando Clinton era in testa con largo margine a pochi giorni dal voto che era riaperta...

Attenzione media Bill of rights innovazione media Neutralità News ricerche

Ripensando all’internet come architettura distribuita

La centralizzazione della maggior parte del traffico in rete e delle risorse realizzata dal successo delle piattaforme private del nuovo millennio e delle operazioni dei servizi segreti pubblici è una tendenza rispettabile ma non definitiva e ineluttabile, viste tutte le conseguenze controverse che porta con sé (equità fiscale, rischi monopolistici, difficile protezione della privacy…). Soprattutto è importante salvaguardare la caratteristica strutturale della rete: il protocollo internet è – e resta – un bene comune, le tecnologie di base del web anche, la regola della net...

Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

Video