Open source business conference, San Francisco: appunti
Lo so: sono in ritardo di una settimana. Ma ci possono stare due appunti sulla conferenza dedicata al business open source, San Francisco 5-6 aprile 2005: mi preparo a scriverne sul giornale.
Jonathan Schwartz - President & COO, Sun Microsystems, Inc.
La costruzione di un sistema di business che vale miliardi di dollari intorno all'open source discende da un concetto di base: se cresce l'ecosistema, cresce lo spazio di crescita anche per le aziende. Se non cresce l'ecosistema non c'è spazio neppure le le aziende. Quindi il primo obiettivo è far crescere l'ecosistema. Questo avviene sfruttando le opportunità e abbattendo gli ostacoli. Le opportunità: i sistemi aperti favoriscono l'esplosione dell'effetto-rete che, se parte, garantisce un vasto successo alle tecnologie. Gli ostacoli: essenzialmente la paura del nuovo. Va superata, perché - in uno slogan - stiamo entrando nell'età della partecipazione. Qui c'è la presentazione di Schwartz.
Kim Polese, CEO, SpikeSource.
La commoditizzazione è il meglio che poteva succedere al software. E' ottima per i consumatori, anche se pone problemi ai venditori. Un tempo eravamo dominati dall'egosistema delle aziende conquistatrici che volevano controllare i clienti. Oggi entriamo nell'ecosistema delle aziende che collaborano o competono ma in un ambiente tecnologico che lascia liberi i clienti di scegliere.
Geoffrey Moore, autore di Crossing the Chasm, The Chasm Group.
Le aziende si concentrano sul "cuore", su ciò che le differenzia dai concorrenti, e devono occuparsi del "contesto" nella misura in cui serve per far fronte agli impegni. Il contesto può essere affidato ad altri, sia nella forma di outsourcing, sia nella forma di condivisione delle soluzioni con altre aziende simili a me, in una forma di open source delle attività di contesto. Non so se è chiaro: tutte le aziende che ritengono sia "contesto" la produzione di un sistema per tenere i contatti con i clienti possono mettersi insieme e fare un software crm open source... E poi mantenerlo e migliorarlo collaborativamente. Ho trovato qui il discorso di Moore.
Irving Wladawsky-Berger, Vice President, Strategy and Innovation, IBM
L'open source fa parte della più ampia rivoluzione che sta accadendo nel modo di fare business. La crescita della capacità dei computer, l'open source, il grid computing, favoriscono l'avvento di macchine che si gestiscono da sole. E consentono al business di concentrarsi su quello che conta: inventare componenti informatiche standard che possono essere utilizzate dalle diverse industrie quando e come c'è bisogno perché sono costruite in base al linguaggio dell'utente e non in base alle esigenze delle macchine. E' un enorme lavoro che solo l'open source può fare.
Lawrence Lessig, Professor and Author, Stanford Law School.
«È una guerra, questa» declama Lawrence Lessig: «Voi che siete riuniti in questa sala per parlare di software open source, proprio voi: che cosa state facendo per vincerla?»
Sostiene Lessig che i grandi detentori di proprietà intellettuale sono all'attacco e che vogliono occupare sempre nuovi territori con i loro sistemi: dal copyright ai brevetti del software. Il pericolo è che tutto questo blocchi la creatività. Perché anche se hanno ragione, i piccoli innovatori che subiscono un attacco legale da parte di una major faticano a resistere: sono in pochi infatti a poter sostenere a lungo una battaglia in tribunale con uno di questi colossi. E non è una consolazione per un'azienda fallita a causa delle spese legali, scoprire, dopo qualche anno, che il tribunale le dà ragione.
Lessig propone di raccogliere fondi per sostenere la causa dei creative commons nei paesi sviluppati e contrastare le lobby delle major.
Una tesi riassuntiva sull'open source dell'università di Calgary, 2001.
1:05:12 PM
|