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Domenica, 3 giugno 2007
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Bookblogging Ricchezza della lettura in rete Rubrica settimanale casuale ma non troppo sui libri che prendo in mano
Settimana conclusa il 3 giugno 2007
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Libri comprati (o ricevuti):
| Letture:
| Yochai Benkler la ricchezza della Rete Università Bocconi Editore
Augusto Preta Economia dei contenuti Vita & Pensiero
Enrico Menduni I media digitali Editori Laterza
Tommaso Tessarolo NetTv Apogeo
| Yochai Benkler la ricchezza della Rete Università Bocconi Editore
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Il libro di Yochai Benkler è un passaggio fondamentale per chi si interessa dell'economia al tempo della rete. Si può scaricare dal web. E si può valutarne l'importanza leggendo online le recensioni, le opinioni, i commenti e i contribuiti che ha suscitato: come quelli di Lawrence Lessig, Nicholas Carr, Gigi Sohn e altri. C'è anche un piccolo servizio su Nòva.
Ovviamente Benkler allude fin dal titolo al classico di Adam Smith. La sua proposta interpretativa è chiara: in un mondo in cui emerge il sistema della collaborazione tra pari e della produzione sociale, il mercato e la libertà cambia sostanzialmente di significato.
Il prof di Yale non usa mezzi termini. «Negli ultimi quindici anni abbiamo assistito a un cambiamento radicale nell'organizzazione della produzione di informazione. Sull'onda del cambiamento tecnologico, una serie di adattamenti economici, sociali e culturali hanno a loro volta causato una trasformazione radicale nel modo in cui creiamo il nostro ambiente informazionale, sia come individui autonomi e cittadini sia come membri di gruppi sociali e culturali». Si può considerare fuori moda parlare di internet. «Ma non dovrebbe essere così. Il cambiamento causato dall'ambiente dell'informazione in rete è profondo. È strutturale. Cambia alla radice il modo in cui i mercati e le democrazie liberali si sono coevoluti da quasi due secoli a questa parte».
Punto di partenza: «L'economia dell'informazione in rete sta sostituendo l'economia dell'informazione industriale che ha caratterizzato la produzione di contenuti a partire dalla seconda metà circa del XIX secolo e per tutto il XX secolo. Ciò che caratterizza l'economia dell'informazione in rete è che azioni individuali decentrate - cioè le nuove e rilevanti condotte cooperative coordinate per mezzo di meccanismi non commerciali radicalmente distribuiti, che non dipendono da strategie proprietarie - giocano un ruolo molto più grande di quanto non fosse, o avrebbe mai potuto essere, nell'economia dell'informazione industriale».
L'autonomia individuale, per Benkler, viene esaltata. E questo è centrale per comprendere tutti gli altri fenomeni. «L'economia dell'informazione in rete offre agli individui possibilità assai maggiori di essere protagonisti della propria vita». E conseguentemente: «Oggi gli individui sono meno suscettibili di essere manipolati dai proprietari dei mezzi e delle infrastrutture di comunicazione».
Conseguenza. «La conseguenza dell'economia dell'informazione in rete è la transizione da una sfera pubblica di massa a una sfera pubblica in rete. Questo cambiamento si basa anche sulla libertà crescente di partecipare come singoli individui alla creazione di conoscenza e informazione e sulle possibilità che una nuova sfera pubblica emerga accanto ai mass media commerciali».
Inutile commentare, in questo momento. Vale soprattutto la pena di leggere. E citare. E riflettere. Anche perché è già una soddisfazione profonda leggere queste argomentazioni. Sulle quali si sono esercitati parecchio anche gli amici che contribuiscono al libro pubblicato in questo blog.
Le puntate precedenti di questa specie di "rubrica"... Mutazioni nella lettura (27 maggio 2007) Leggere nel futuro della città (20 maggio 2007) Leggere il segreto di un inventore (13 maggio 2007) L'organizzazione da leggere (6 maggio 2007) La felicità di leggere (29 aprile 2007) La scommessa di leggere (22 aprile 2007) Leggere nel pensiero (15 aprile 2007) Leggere nella mente digitale (8 aprile 2007) Leggere nella rete (1 aprile 2007) Leggere gli effetti dell'autobiografia (25 marzo 2007) Leggere memi (18 marzo 2007) Leggere l'identità del reporter (11 marzo 2007) Leggere gli scenari (4 marzo 2007) Leggere di quelli che lavorano (25 febbraio 2007) Leggere dentro e fuori (18 febbraio 2007) Leggere parole chiave (11 febbraio 2007) Leggere appunti su ciò che non può essere scritto (4 febbraio 2007) Rileggere quello che va riletto (28 gennaio 2007) Leggere quello che gli amici hanno scritto (21 gennaio 2007) Leggere quello che gli altri leggono (14 gennaio 2007) Leggere per viaggiare (7 gennaio 2007) Leggere per meditare (31 dicembre 2006) Leggere per citare (24 dicembre 2006) Gli occhiali per leggere (17 dicembre 2006) Leggere, leggerezza, legge (10 dicembre 2006) Leggere o non leggere (3 dicembre 2006) Leggere per lavorare o lavorare per leggere? (26 novembre 2006)
Tag: letture, libri, Yochai Benkler
Scrivono di libri: Clelia Mazzini (Akatalēpsìa), Luisa Carrada (Il mestiere di scrivere), Stefania Mola (Squilibri), Ste (melodiainotturna), Ossimora (Antonia nella notte), Remo Bassini (Appunti), Seia Montanelli (Paese d'Ottobre), Renee (Book of the day), Mitì Vigliero (Placida Signora), Gian Paolo Serino (Satisfiction), Gattostanco, Gabriella Alù (Non solo Proust), Patrizia Bruce (Dimmi, cosa leggi?), Angèle Paoli (Terres del femmes), Alessio (L'Aleph). E inoltre: Bottega di Lettura, Penna e mouse, Bookrepublic. La Frusta. Zam. Booksblog. E MilanoNera. E Sottotomo...
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