Braudel
Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...



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Lunedì, 9 aprile 2007
 

Le città più vivibili

Non so bene perché ho guardato a lungo questa tabella che riporta la classifica delle città più vivibili secondo Mercer Human Resource Consulting, pubblicata da BusinessWeek. In attesa di trovare una risposta e prima di finire la pila del mac segnalo solo che la prima italiana è Milano (49esima) e la seconda italiana è Roma (61esima). Le altre città italiane non sono state prese in considerazione naturalmente.


7:44:26 PM    comment [];

Codice dei blogger

Devo dire che apprezzo la ricorrente discussione sul codice di comportamento dei blogger. Non perché pensi che porterà effettivamente a una decisione su un codice di comportamento dei blogger accettata da tutti. In realtà, ciascuno continuerà a fare come crede. Ma la consapevolezza che si possa fare un salto di qualità è interessante. Dichiarare che cosa si intende fare con il proprio blog mi pare una pratica di trasparenza semplice e leale nei confronti dei lettori che non conoscono la persona che scrive. Una sorta di esplicita linea editoriale personale.

Personalmente, cerco di seguire alcune regole (o più precisamente un metodo per gestire la credibilità di quello che scrivo):
1. coltivo la consapevolezza di saperne poco,
2. cerco di raccontare solo quello che ho visto di persona o che ho saputo da almeno due fonti indipendenti;
3. e quando non è così - se mi ricordo... - lo dico.
4. Non mi tiro indietro se c'è da dare un'opinione (anche se tendo a riempire i testi fatti solo di opinioni di frasi tipo: "secondo me...").
5. ...

Di sicuro tendo a seguire anche altre regole, ma al momento non mi vengono in mente... E a voi, Paolo, Luca, Sergio, Stefano, Federico...


7:33:51 PM    comment [];

Clima: adattamento o combattimento

Il dilemma: se decidiamo di adattarci al cambiamento climatico abbandoniamo le politiche per ridurre il riscaldamento del pianeta? Cioè: questo è il dilemma che sembra porsi nella mente di molti. Ma è un vero dilemma?

Supponiamo - e ce ne sono le ragioni - che ci sia il riscaldamento climatico e che sia generato in parte significativa dall'attività umana. Ha davvero senso chiudere la mente all'invenzione di politiche di adattamento per rendere la situazione talmente drammatica da imporre drastiche politiche di riduzione del riscaldamento? Non ha senso, secondo me. Occorre operare per ridurre le cause umane del riscaldamento. E occorre nello stesso tempo realizzare opere per adattarci. Perché a quanto pare, un certo riscaldamento c'è e continuerà a peggiorare anche nella migliore delle ipotesi.

Mi rendo conto di essere naif su questo punto. Ho qualche link: Nasa, Environment agency, Reasononline, Ouranos, Natural resources Canada, The Star, IndiaTimes, MacArthur, The scientist (riservato agli abbonati). RealClimate.

6:54:10 PM    comment [];


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