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Sabato, 8 aprile 2006
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Per chi non votano gli indecisi?
La dura campagna per conquistare gli indecisi li ha ridotti a una esigua minoranza. Ma restano in molti quelli che non sono sicuri di essere contenti di sapere per chi votare...
Sta di fatto che gli indecisi non esistono più come categoria generale. Si sono sezionati in almeno tre sottocategorie:
1. i "relativamente pigri" (saprebbero che cosa votare ma non sanno se ne hanno voglia relativamente a quello che ha fatto il governo negli ultimi cinque anni); 2. i "siamo solo noi" (pensano che la coalizione contenga gente che non fa per loro); 3. i "voterei ma non posso" (aspirano ad entrare nel ceto dei democratici ma non ci riescono proprio...).
Chiaramente queste categorie che specificano il concetto di indecisi indicano che si tratta di persone che se votassero non voterebbero in maggioranza a centrosinistra. Due delle tre categorie di indecisi qui individuate, infatti, se decidessero di votare andrebbero a centrodestra. Quindi l'indicazione - tattica, non strategica - di Paolo ha un contenuto politico rilevante... :-)
Berlusconi, elezioni, democrazia
7:32:41 PM
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Fatturato e profitti Mediaset durante il governo Berlusconi.
Scrive Libération, giornale francese di sinistra, che nel corso dei cinque anni del governo Berlusconi il fatturato di Mediaset è aumentato del 56 per cento. E gli utili sono aumentati del 143 per cento.
Un risultato davvero straordinario, in un periodo di difficoltà economica generale per il paese.
Berlusconi, elezioni, democrazia, Mediaset, fatturato, profitto
11:13:34 AM
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Basta, basta... basta!!!
Non se ne può più di insulti, demagogia e fini discussioni semantiche sul significato politico dell'occupazione della televisione da parte di quelli che ne sono proprietari o controllori (necessarie, per carità, ma sempre uguali purtroppo...). E non se ne può più di sentire che le brave persone che fanno il loro mestiere, quelle che semplicemente non sono servili con il grande potente di turno, sono accusate di essere anti-democratiche.
Mi auguro che dopodomani sia davvero finita.
Mi auguro che non ci sia una fittizia denuncia di brogli. E che brogli non ci siano. Mi auguro che gli italiani votino forte e chiaro. Senza se e senza ma. Mi auguro che i poveracci che credono alle promesse elettorali più ridicole, non siano troppo delusi. E che i servi si ribellino a chi li ha ridotti come larve umane. Senza violenza. Con una risata.
Mi auguro che l'inquietudine profonda che sentiamo - come una malattia che non si riesce a diagnosticare con certezza ma che si sente nelle ossa della società - possa finire. La nostra democrazia, sciocca e vanagloriosa, corrotta e debole, crescerà dopo questa prova. Ma ci vorrà una lunghissima convalescenza.
Berlusconi, elezioni, democrazia
10:07:37 AM
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