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Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...



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Martedì, 27 dicembre 2005
 

La Turchia moltiplica i processi contro intellettuali e giornalisti

Ankara multiplie les procès contre les intellectuels - Turquie - Les inculpations de journalistes et d'écrivains mettent la liberté d'expression en danger, alors qu'Ankara vient d'ouvrir des négociations d'adhésion à l'UE. (Le Figaro)

Depuis le début de l'automne, les procès se succèdent en Turquie, alimentés par l'article 301 du nouveau code pénal qui sanctionne les «insultes envers la nation turque». Intellectuels, journalistes et écrivains sont particulièrement visés par cet article, comme l'illustre la procédure en cours contre le romancier à succès Orhan Pamuk. Dans l'attente de son procès, reporté au 7 février, il vient de faire l'objet de nouvelles investigations du procureur pour «insulte à l'armée turque» à la suite d'une interview accordée au quotidien allemand Die Welt. Quant au journaliste arménien de Turquie Hrant Dink, déjà condamné en octobre à six mois de prison avec sursis, il vient d'être inculpé de nouveau, avec trois de ses confrères du journal Agos, pour tentative d'influencer la justice, à la suite d'un article publié au lendemain de sa condamnation.

5:36:32 PM    comment [];

Il papa teologo non è tecnologo

«Nel corso del millennio da poco concluso e specialmente negli ultimi secoli, tanti sono stati i progressi compiuti in campo tecnico e scientifico; vaste sono le risorse materiali di cui oggi possiamo disporre. L'uomo dell'era tecnologica rischia però di essere vittima degli stessi successi della sua intelligenza e dei risultati delle sue capacità operative, se va incontro a un'atrofia spirituale, a un vuoto del cuore». Parola di Ratzinger.

Secondo me qui c'è un problema: non è la tecnologia ad essere sbagliata ma la cultura economicista che fa della tecnologia un feticcio per continuare a dominare il mondo.

La concezione secondo la quale la concentrazione sulla moltiplicazione delle risorse ha annullato il pensiero sui fini dell'economia corrisponde alla triste realtà della scienza triste. Il consumismo e la spirale denaro-tempo-denaro è anti-umana come è anti-religiosa.

D'altra parte, una cultura come quella che il papa rappresenta non è la più credibile per criticare il progresso scientifico e tecnologico, specialmente se si occupa di una prospettiva millenaria. La chiesa di Roma ha condannato Galileo Galilei e ha chiesto scusa per quella triste pagina della sua storia. Eppure a sentire parlare Ratzinger, si direbbe che l'ecumenismo - che non riguarda solo le altre religioni ma anche le altre concezioni del mondo - sia sospinto nell'angolo e non sia messo al centro della nuova incarnazione del cattolicesimo del terzo millennio. Scienza e tecnologia restano oggetto di sospetto e critica nelle frange fondamentaliste della chiesa. La tentazione creazionista appare possente. La teoria del "disegno intelligente" si fa strada. Il linguaggio bushita si fa largo anche nella comunicazione cattolica, che dovrebbe invece evitare come la peste ogni forma di fondamentalismo. I laici cattolici possono e devono far sentire la propria voce in proposito, anche se quella voce può apparire come una correzione del pensiero papale. Che in questo settore specifico non è il verbo.

Invece di prendersela con la tecnologia e la scienza, il papa dovrebbe piuttosto concentrare la sua critica sulla inconsistenza filosofica della cultura economicista, sulla disumana cultura della moltiplicazione delle risorse senza attenzione alla comprensione delle finalità. Perché questa è in se contraddittoria. E perché questa può e deve essere superata. La tecnologia e la scienza ne trarrebbero giovamento, indirizzandosi non al semplicistico profitto finanziario ma al benessere e alla felicità del popolo mondiale.

Questo è il mio modesto parere: ma ovviamente sono pronto a cambiare idea se qualcuno mi convince che sbaglio...

4:36:58 PM    comment [];


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