Una pompa per la bicicletta...
Aeroporto. Il "non luogo" per eccellenza secondo Marc Augé, in realtà per me è un simpatico posto nel quale si incontrano per caso amici e conoscenti. Una dimensione ormai perduta: mi manca - un po', senza esagerare - l'idea di passare da casa di un amico e citofonare, come si faceva da bambini, senza aver precedentemente preso un appuntamento per telefono...
Quando però non capita di trovare qualcuno, l'aeroporto è il luogo della coda. Soprattutto di quella che si fa per superare il metal detector, l'aggeggio che scruta dentro i tuoi vestiti e i tuoi bagagli per vedere se nascondono un'arma. Quello stesso aggeggio che non ha visto le armi degli attentatori delle Torri Gemelle. La coda è più o meno lunga a seconda di quanto tempo è passato dall'ultimo attentato. Il che, sommato alla considerazione immediatamente precedente, fa pensare che il metal detector sia una macchina dimostrativa più che un reale strumento di prevenzione.
L'altro giorno sono passato dal metal detector dell'aeroporto di Linate. Il mio zaino ha scatenato un vero e proprio allarme. Pensavo che fosse perché conteneva un po' troppi cavi e oggetti con i chip. Invece mi hanno contestato un oggetto lungo e stretto che lì per lì non ho riconosciuto sul loro monitor. Hanno aperto lo zaino e ci hanno trovato la pompa della bicicletta che avevo dimenticato di lasciare a casa.
Ci siamo messi tutti a ridere. La pompa è leggera, sembra quasi di latta, si può piegare con la sola forza delle mani. Ma il boss del controllo, dopo aver partecipato alla risata generale, ha detto: "Non è per la pompa. E' che ha la forma di un oggetto che può servire per picchiare". Ha fatto il gesto di attentare alla sicurezza dei passeggeri prendendoli a pompa in testa. E mi ha sequestrato l'arma pericolosa che mi serviva per non avere le gomme a terra.
La forma. Brutto mondo, quello in cui si combatte il nemico nella forma e non nella sostanza...
8:45:05 AM
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