Braudel
Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...



Creative Commons License

Scrivimi

Subscribe to "Braudel" in Radio UserLand.

Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.

 

 

Martedì, 30 agosto 2005
 

Sulla questione del centro in Italia

Il professor Mario Monti ha citato en passant la possibilità che in Italia si sviluppi una formazione di centro indipendente dai due poli. O almeno così è stato colto un suo accenno nel corso di un'intervista. I poli sono insorti. Politologi hanno spiegato e criticato. Alcuni grandi elettori hanno manifestato interesse.

Il ragionamento di base è interessante. Se ci fosse un centro indipendente, si pensa, questo sarebbe in grado di imporre una linea allo schieramento di governo tale da ridurre il peso delle ali estreme dei due schieramenti attuali. Per riuscire un nuovo "polo" di centro dovrebbe vincere abbastanza consensi, almeno nella parte proporzionale, da avere una rappresentanza in Parlamento. In quel modo nessuno avrebbe il 50 per cento e la coalizione emergente sarebbe fatalmente meno radicale di quanto non sia ora. Si pensa.

Ma il problema dei due poli attuali non è tanto quello di essere troppo condizionati dalle estreme, quanto quello di essere condizionati da qualunque partitino faccia parte della coalizione. E dalle correnti all'interno dei partiti grandi. Ciascuno dei poli è un'aggregazione eterogenea di gruppi di interesse che hanno capito che per contare devono fare la voce grossa per conquistarsi più spazio nell'insieme della coalizione e mantenere la propria identità elettorale. Di fatto sono due sistemi alternativi ma organizzati in modo da rispecchiare le varie sfaccettature della società nel suo complesso: ci sono in entrambi i poli le componenti liberiste e stataliste, massimaliste e pragmatiche, centriste ed estremiste. Sono due poli alternativi ma uguali, come il Dash e il Dixan.

Il centro non farebbe che ribadire lo stesso meccanismo alla coalizione vincente aggiungendo un dato: uno dei partiti ha la possibilità di cambiare alleato e di passare dall'altra parte senza sconfessare le sue promesse elettorali. Una mezza novità: mezza perché in passato lo ha fatto la Lega e perché prima delle elezioni lo hanno tentato i Radicali, D'Antoni, e altri.

In Italia non c'è un peso eccessivo delle estreme: c'è un peso eccessivo della tecnica della differenziazione delle posizioni per conquistare più potere. Il centro ribadirebbe lo stesso concetto. A meno che non fosse composto da uomini saggi e corretti, orientati ai valori e non al potere, capaci e preparati. Ma se così fosse, gli elettori se ne accorgerebbero in massa e darebbero a quel centro la maggioranza dei consensi. E allora non ci sarebbe più il problema dei poli. Né quello dell'alternanza: che oltre a essere un problema è anche un vantaggio.

Ma probabilmente all'interno del polo di centro comincerebbero alla lunga ad emergere le correnti liberiste e quelle stataliste, i gruppi massimalisti e quelli pragmatici, i centristi di centro e i centristi estremi... Perché non è un sistema elettorale a fare una cultura politica: è la società con le sue caratteristiche a dare senso al tutto. E l'Italia ha una cultura politica eterogenea e insufficiente, passionale e disimpegnata, cinica e disperata. Anche grazie a quarant'anni di governo di centro...

No: io credo che il cambiamento debba passare dal rinnovamento della cultura politica. Ci vuole più tempo. E ci vogliono soprattutto nuovi mezzi di comunicazione. Questo dei blog è un inizio, minimo. Ma che va nella giusta direzione.
9:32:37 AM    comment [];



Click here to visit the Radio UserLand website. © Copyright 2005 Luca De Biase.
Last update: 2-09-2005; 11:48:40.
This theme is based on the SoundWaves (blue) Manila theme.
LIBRO ONLINE
ECONOMIA E BLOG





Politica e blog
Politica e scienza
Retorica catastrofica
Economia nuova
Scienza e paura
Informazione o comunicazione


Agosto 2005
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
Lug   Set