Patriottismo o cosmopolitismo
Ulrich Beck ha scritto Lo sguardo cosmopolita. Comincia con un'intuizione molto utile. Ricordando come uno dei filoni del dibattito sul cosmopolitismo sia - dal Settecento e ancor più nell'Ottocento - concentrato sull'opposizione al patriottismo, osserva che oggi la prospettiva è completamente cambiata: «Oggi non si tratta più di stabilire se il patriottismo sia troppo piccolo, ma praticabile, mentre il cosmopolitismo è , sì, grandioso, ma freddo e invivibile. Al centro della discussione è oggi il fatto che la realtà stessa è diventata cosmopolita».
Insomma non è più una contrapposizione tra idelogie basata sulla prevalenza della più utile. Il tema del cosmopolitismo è diventato nello stesso tempo più filosofico e più realistico: una realtà globale si comprende solo con uno sguardo cosmopolita. Il terrorismo e la guerra, dice Beck, sono diventati un problema di politica interna mondiale.
Permettetemi di citare un link a un mio libro: In nome del popolo mondiale il cui sottotitolo era appunto: Connessi, contaminati, cosmopoliti.
La nozione di cosmopolitismo è tutta da indagare ed è molto promettente. Ci tornerò con qualche altro pezzetto dal libro di Beck. Ma occhio: perché il cosmopolitismo è la prospettiva del giornalismo del futuro. Che avrà molto da imparare dal mondo dei blog. Cosmopolita per definizione...
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