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Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...



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Sabato, 2 luglio 2005
 

Fondamentalismo del copyright

Su LuogoComune hanno ripubblicato un mio pezzo per il sole dal titolo Fondamentalismo del copyright. Ci sono molti commenti. Il tema è ancora caldo. Eccome. (Lo dimostra la sentenza contro Grokster, sulla quale peraltro si discute un sacco...).

Nel frattempo vanno avanti i fondamentalisti dei brevetti del software, quelli che a quanto pare vogliono far spostare i soldi che si investono in ricerca verso le parcelle degli avvocati...

Mimmo Cosenza, mitico pioniere dell'open source dice di essersi stupito molto scoprendo che anche i rappresentanti della Lega in Europa votano a favore dei brevetti nel software tanto desiderati dalle grandi aziende globali e tanto temuti dalle piccole imprese del Nord-Est italiano. Che succede, Speroni?
4:15:18 PM    comment [];


I giornali del futuro...

E dunque: come saranno i giornali del futuro? E soprattutto come saranno cambiati dai blog? Urge un contributo nella linea emersa dalle sollecitazioni di Gaspar Torriero, Massimo Mantellini, Giuseppe Mayer, Luigi Ferro, Paolo Valdemarin, Fabio Metitieri...

Proviamo, in cinque (correggibili) punti. I giornali del futuro:

a. Sapranno che la relazione con il pubblico è cambiata: non c'è più solo chi produce l'informazione da una parte e chi ne fruisce dall'altra. C'è un gruppo di produttori-consumatori di informazioni che crea una nuova dimensione nella relazione tra i giornali e il loro contesto.

b. I giornali di successo sapranno ascoltare non solo il pubblico nella sua segmentazione descritta dal marketing; e non solo le fonti di notizie nella gerarchia di importanza decifrata dai giornalisti: sapranno ascoltare anche il pubblico che attivamente produce informazione, elaborando e discutendo opinioni, scovando e verificando fatti.

c. All'ascolto del pubblico attivo dedicheranno tempo (parecchio) tutti i giornalisti (interessati a qualunque tema) che vogliano scoprire informazioni da verificare oppure che vogliano provare la solidità delle loro opinioni discorrendone online con blogger di valore.

d. Per il pubblico non attivo (che resterà fatalmente maggioritario) i blogger tenderanno a essere un modo per sottolineare i pezzi migliori dei giornali attraverso meccanismi di citazione e critica (sempre più efficienti) che influiranno sulla rilevanza dei giornali in base alla logica dei motori di ricerca e dagli altri modi di farsi trovare online.

e. Il ruolo dei giornali si farà più "puro": nel senso che dovranno agire secondo un metodo che si dimostri in grado di far emergere l'informazione più verificata e credibile. O comunque dovranno dichiarare la loro linea editoriale e attenersi ad essa. Altrimenti non saranno dissimili da ogni altro canale di informazione. Ma la forza di quel metodo dovrà essere affinata continuamente sul campo.

Non sarà facile. L'emergere di questo tipo di giornali sarà un fenomeno pieno di tensioni e incomprensioni. Con tante avanzate e forse qualche fatale ritorno all'indietro... Si vedrà...
3:30:55 PM    comment [];



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