Non ragioniam di lor, ma guarda e passa
Il primo posto dell'inferno che Dante attraversa è dove sono raccolti gli ignavi. Quelli che non hanno mai preso posizione. Quelli che non hanno mai operato una scelta coraggiosa. Quelli che non hanno lasciato alcuna traccia nella storia. Sono tanto insignificanti che se ne disinteressa persino la Misericordia e la Giustizia di Dio. Non c'è una base teologica molto solida in questa visione di Dante. Ma c'è un suggerimento: meglio l'eccellenza, anche nel fare una scelta sbagliata, piuttosto che l'uguaglianza assoluta "senza infamia e senza lode".
I cardinali si apprestano a operare una scelta. Il nuovo papa sarà frutto di un compromesso che rasenta l'ignavia o di una presa di posizione? Meglio una presa di posizione, anche sbagliata, piuttosto che un compromesso che non dice nulla?
E su quali argomenti si deve scegliere: solidità della morale familiare, oppure ecumenismo, non-violenza, opposizione al consumismo? E con quali obiettivi: consolidare la struttura cattolica o alimentare la sua influenza culturale?
Non ci vuole troppo coraggio per dire - qui dalla cattolicissima Verona che Giovanni Paolo II ha bastonato per la sua dedizione al consumismo - che sto per l'ecumenismo, la non-violenza, l'opposizione al materialismo economicista.
12:06:30 PM
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