Braudel
Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...




























Creative Commons License

Subscribe to "Braudel" in Radio UserLand.

Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.

 

 

Sabato, 26 marzo 2005
 

La globalizzazione buona...

La globalizzazione è un concetto occidentale.

Questo l'ha resa, strutturalmente, un paradosso. Perché ha sottolineato un fenomeno che coinvolgeva tutti ma che, nello stesso tempo, era pensata solo con gli occhi di una parte.

Fino a che l'Occidente ne traeva il massimo beneficio è stata apprezzata dai protagonisti forti dell'economia e avversata da chi ne vedeva le conseguenze negative sui deboli. Gli occidentali se la cantavano e se la dicevano...

Quando però una parte dei deboli l'ha trasformata nella leva di una storica rivincita, la visione occidentale della globalizzazione ha cominciato a vacillare. La Cina e l'India, giganti sociali che stanno diventano, nell'epoca della globalizzazione, anche giganti economici, mettono in crisi sia i pro-global sia i no-global.

I protagonisti forti dell'economia occidentale cominciano a domandarsi se non valga la pena di introdurre nuovi dazi per difendere il loro giardinetto locale. E certamente hanno avuto una parte nella decisione di tornare alla guerra come mezzo per difendere la preminenza dell'economia occidentale. I critici si trovano a non poter spiegare come l'avversata globalizzazione stia redimendo dalla povertà la metà della popolazione del pianeta.

Il libro di Jagdish Bhagwati va letto. L'economista indiano che insegna alla Columbia University di New York ha un approccio liberista moderno. E per biografia cerca di proporre un'interpretazione equilibrata del fenomeno.

Jagdish Bhagwati, Elogio della globalizzazione, Laterza, 2005, 404 pagine, 19.00 euro. Scheda su InternetBookshop
11:21:06 AM    comment [];


Faccio il tifo per i laici, ecumenici, cosmopoliti...

Il laicismo non è l'indifferenza al dolore della morte, al mistero, alla ricerca di risposte. E' un modo di pensare che favorisce una società in cui tutte le risposte rispettose le une delle altre possano convivere pacificamente.

L'ecumenismo non è una finta apertura di una religione nei confronti delle altre. E' un percorso profondo per cercare le risposte comuni, quelle che fondano la pace.

Il cosmopolitismo è il viaggio tra queste diversità di chi sa come sentirsi a casa un po' dovunque...

La pace ha bisogno di questi valori. Per questo tifo per i laici, ecumenici, cosmopoliti...

I radical-religiosi, oggi vincenti anche in occidente, mi sembrano un grande pericolo.

ps. Il blog del presidente... non mente

Nuovo post sul blog di Prodi. Se non altro è sincero, come piace ai blogger. Dice:

«Lavori in corso. Blog temporaneamente sospeso fino alle Regionali.»

Un bel riassunto della vicenda su Webgol. E naturalmente il pentalogo del politico blogger...
9:07:37 AM    comment [];


L'offensiva radicale pseudo-cristiana

Nei paesetti come l'Italia, ci sono i catecumenali. E delle loro gesta mi raccontano gli amici con parole sempre più desolate. Alla messa della domenica prima di Pasqua, invece, dei ramoscelli di olivo avevano foglie di palma. Erano in prima fila ad agitare rumorosamente quei loro trofei come a dire "siamo noi quelli genuini"! I figli piccoli si lamentano: "Dovevamo servire a messa tutti insieme. Invece i catecumenali ce lo hanno impedito. Vogliono fare tutto loro". L'occupazione radicale della messa, dopo avere preso possesso di intere famiglie e prima di andare all'attacco della politica.

Un attacco che prima o poi arriva.

Gli esempi vengono dall'America. Da decenni la società fa i conti con il concetto di vita, di eutanasia, accanimento terapeutico. Tutto questo è roba vecchia. E' sempre stato chiaro che interrompere l'accanimento terapeutico non equivale a eutanasia. Lo insegnano anche nelle scuole cattoliche. Ma il caso di Terri Schindler-Schiavo è stato la scusa per fare breccia nelle menti non abituate a ragionare di queste faccende paurose. I radicali pseudo-cristiani hanno pensato bene di diffondere l'equazione interruzione delle cure uguale uccisione e diprezzo per la vita. Hanno giocato sull'amore dei genitori per la figlia (impossibile non sentire il loro dolore). Hanno avanzato questa equazione per ottenere un vantaggio politico enorme, spingendo i fratelli Bush, presidente e governatore, a intervenire per cavalcare il fenomeno. Il loro scopo era quello di dire che la politica conta più del sistema giudiziario. Hanno perso, per fortuna. Perché la democrazia americana ha ancora pesi e contrappesi solidi.

Che succederebbe se ci fosse un'offensiva radicale pseudo-cristiana in Italia? Non occorre, dirà qualcuno. Tutti gli effetti pericolosi per la democrazia sono già in atto.

Forse.
8:53:15 AM    comment [];



Click here to visit the Radio UserLand website. © Copyright 2005 Luca De Biase.
Last update: 30-03-2005; 16:44:10.
This theme is based on the SoundWaves (blue) Manila theme.




Politica e blog
Politica e scienza
Retorica catastrofica


Marzo 2005
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
Feb   Apr