Economia tra mezzi e fini
L'economia asettica che non si occupa dei fini ma solo dei mezzi è sulla via del tramonto. Oggi anche gli economisti, dopo Sen, sanno che dei fini ci si può occupare e che non occuparsene è un errore. Che esistono fini sbagliati: che creano di per se spirali sbagliate. Che la sostenibilità si garantisce solo con i fini giusti.
Beppe ha scritto un ottimo intervento in proposito. Anch'io penso che stia emergendo qualcosa di nuovo.
Ci sto lavorando. Intanto ripeto le cinque caratteristiche dell'economia nuova e discuto la prima:
1. E' emergente non imposta dall'alto
2. E' fatta di regole, incentivi e consenso: non di deregolamentazione e monetizzazione
3. I beni scarsi sono: attenzione, creatività, eccellenza (oltre alle solite risorse materiali, infrastrutture, abilità e competenze)
4. Lo scambio non è solo compravendita, ma anche dono e condivisione
5. il conflitto avviene sulla proprietà intellettuale e le idee pubbliche, la gerarchia dell'accesso ai media tradizionali e la rete dei nuovi media, la clandestinità e la trasparenza...
"Emergente" viene dall'inglese emerging. E' un concetto connesso alle regolarità che si riconoscono in un fenomeno caotico dopo un certo tempo. Lo stormo di uccelli si muove in modo caotico e i singoli uccelli sono liberi individualmente di scegliere la rotta ma dopo poco tempo si forma una regolarità... Si dice che "emerge" una regolarità. Il movimento innescato dalla Rete è ancora caotico, ma un insieme di regolarità stanno "emergendo". Sono una piccola traccia di quello che potremo riconoscere.
10:22:14 PM
|