Braudel
Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse. C'e' un percorso comune che sta cambiando, insieme, economia, tecnologia, cultura e societa'? Sono sicuro che non vi aspettate delle risposte da questo blog...


























Creative Commons License

Subscribe to "Braudel" in Radio UserLand.

Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.

 

 

Mercoledì, 26 gennaio 2005
 

In presa diretta: Di Pietro commenta Forleo per questo blog

Ho incontrato Antonio Di Pietro all'aeroporto di Roma. Superando la mia naturale ritrosia gli ho chiesto quale fosse la sua opinione sulla questione della settimana: la sentenza del gup di Milano, Clementina Forleo, che ha deciso a favore degli imputati accusati di associazione terroristica.

Mi ha guardato con occhi buoni, con l'aria di chi dice, lo so che credi di disturbare uno che se ne sta qua a leggere il giornale mentre aspetta l'aereo. E invece mi fa piacere dirti quello che penso di questa storia.

Antonio Di Pietro dice in sintesi: - dal punto di vista giuridico la decisione è corretta - ma nasce da un'interpretazione sbagliata della legge - io avrei deciso in modo molto diverso - chi ha torto in maniera completa è il ministro della Giustizia, Roberto Castelli.

Ecco gli argomenti di Di Pietro:

"L'articolo 270 bis del codice penale, che punisce l'associazione terroristica, si presta a diverse interpretazioni. Con quale certezza si può dire che chi fornisce, per esempio, passaporti ai terroristi è anche lui terrorista? Se questo è vero, si può decidere per un'interpretazione o per un'altra. Il che significa che, giuridicamente, la sentenza è corretta."

"Ma è sbagliata secondo me e io non l'avrei emessa in quel modo", prosegue Di Pietro, "perché l'interpretazione deve anche tener conto del momento storico. In questo momento occorre dare un segnale forte contro il terrorismo. Ed è quello che si doveva fare anche in questo caso, scegliendo l'interpretazione più dura contro gli imputati."

"Chi sbaglia del tutto è Castelli. Non si mandano gli ispettori a seguito di una sentenza. Se non si è d'accordo con la sentenza si va in appello e poi in Cassazione. Ma non è il governo che interviene direttamente sulle decisioni di un giudice."

Mi pare un'idea equilibrata. Lo so, non me ne intendo più di tanto di diritto. Ma ho l'impressione di poter credere a Di Pietro in questo caso.
7:36:43 PM    comment [];


Il caso dei 50 euro falsi: la rivelazione

E' dunque possibile che un bancomat eroghi banconote false? Il piccolo caso personale che ho raccontato in questi giorni è stato commentato da molti blogger italiani che hanno cercato notizie, ipotizzato spiegazioni, testimoniato fatti accaduti e condiviso esperienze. Anch'io naturalmente ho fatto qualche telefonata. La verità è emersa piano piano... e non è una bella verità.

Chi carica le mazzette nel bancomat? "La stessa persona che riceve le banconote dal pubblico alla cassa delle banche carica il bancomat" spiega un cassiere, che aggiunge: "Se accetto per errore una banconota falsa me la detraggono dal mio stipendio".

Se il cassiere vuole evitare questa sanzione, la soluzione è semplice. Ha accettato una banconota falsa e se ne accorge: è lui stesso che la può mettere nel bancomat e passarla al prossimo malcapitato. Ancora una domanda: il bancomat registra il numero di serie delle banconote? "No".

Dice il presidente dell'Adusbef, Elio Iannutti: "E' capitato diverse volte. Anche noi abbiamo fatto molte denunce per casi simili. A Roma, poco prima dell'introduzione dell'euro, un bancomat ha consegnato 10 banconote da 50 mila lire: tutte false".

Che si può fare in questi casi? "Fare denuncia". Ma poi è la parola del consumatore contro quella della banca. "Sì". Non è una posizione molto forte. "Sta di fatto che si presume che uno non faccia una denuncia così tanto per fare"...

Resta una posizione debole: ho l'impressione che il bancomat sia una macchina fuori controllo.

Una conclusione meno tristanzuola: i blogger insieme possono scoprire parecchie cose e farle scoprire anche agli altri. Può essere che da qui vengano fuori nuove forme di controllo sociale? Non sarebbe per niente facile da gestire... ma non è un tema da sottovalutare, soprattutto nei casi in cui i cittadini non hanno a disposizione molti altri strumenti per informarsi e solidarizzare...
11:23:52 AM    comment [];



Click here to visit the Radio UserLand website. © Copyright 2005 Luca De Biase.
Last update: 21-02-2005; 10:08:22.
This theme is based on the SoundWaves (blue) Manila theme.




Politica e blog
Politica e scienza
Retorica catastrofica


Gennaio 2005
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
Dic   Feb