I riti della rete...
Ci sono riti che uniscono e riti che dividono... Ma questo genere di funzione cambia nel tempo e nel contesto.
I riti delle grandi religioni per esempio uniscono la comunità, ma solo quando quella comunità è totalmente o quasi definita da una religione. Nelle città e nei villaggi dell'Italia tradizionale, diciamo tra il Seicento e l'Ottocento, il rito religioso univa la comunità e generava le comuni esperienze. Nell'Italia di oggi e di domani ci sono diverse religioni concorrenti a distanza di un quartiere: dal cattolicesimo all'islamismo e al consumismo... e i loro riti servono a marcare le differenze nella stessa comunità locale.
Che dire di Internet? Non ci sono riti collettivi online. Perché? Ci sono comportamenti affini, ci sono diverse morali, di sono persino gesti ripetuti a intervalli regolari e in molte persone allo stesso momento: ma non sono veri e propri riti. Forse perché la Rete non è ancora una società. Forse perché nasce laica. Forse perché è definita dalla ricerca più che dall'affermazione... Forse perché non so veramente se esistono riti online: ne esistono? Prima di farmi proseguire con questa idea, fatemi sapere se avete in mente dei veri e propri riti che si svolgono online...
(Perché forse ci sono i riti della rete, anche se non li chiamiamo così: e allora ci sono anche i motivi di unione e di disunione di cui si parlava prima... e questo spiegherebbe la strana radicalizzazione che si sente talvolta pervadere anche la Rete, il mezzo laico, nato per la ricerca...)
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