Uber cerca di sostenere la sua valutazione virtuale

taxi

Con tutti i guai che ha, Uber cerca di farsi confermare la megavalutazione virtuale di 68 miliardi di dollari. Ma non essendo quotata deve usare qualche trucco: vendere a sconto sul mercato secondario e vendere ad alta quotazione una piccola parte di azioni nuove (Bloomberg). L’Arabia Saudita aveva investito quasi 3.5 miliardi di dollari per il 5% dell’azienda l’anno scorso: non si può farle fare brutta figura (FT, su Google “Uber crafts share sale plan to prop up valuation”). Se fosse quotata, Uber avrebbe perso valore, con gli scandali, la sconfitta in Cina e le difficoltà di mantenere una situazione equilibrata con i guidatori: in effetti, Uber ha usato la sua piattaforma per manipolare i prezzi delle corse e governare la relazione tra clienti e guidatori in modo da massimizzare i suoi guadagni, ma i guidatori hanno imparato a loro volta a sfruttare gli automatismi della piattaforma, andando offline per riapparire online quando il prezzo o la localizzazione è conveniente (lo mostra uno studio di Mareike Möhlmann e Ola Henfridsson, della Warwick Business School, con Lior Zalmanson, della New York University: Warwick).

  • 24/08/2017 Il vantaggio di essere arcaici digitali… Il vantaggio di essere in basso nelle classifiche che riguardano la modernizzazione sull'uso delle tecnologie digitali potrebbe essere quelle di stare alla larga dalle intrusioni e dal malware: ma ...
  • 26/08/2015 Secondo uno studio scientifico, la brevità dei titoli aumenta l’autorevolezza degli studi scientifici Il titolo di questo post non tiene conto dell'indicazione emersa da uno studio realizzato all'università di Coventry: i paper scientifici che hanno un titolo più breve sono più citati (Nature). Ad...
  • 14/04/2017 Chantal Saint-Blancat. La diaspora degli scienziati italiani Chantal Saint-Blancat scrive un libro da leggere intitolato Ricercare altrove. Fuga dei cervelli, circolazione dei talenti, opportunità (il Mulino 2017). Contesta l'idea semplicistica che il "merca...
  • 12/02/2016 L’astronomia con le orecchie Era una scienza di occhi e telescopi, ma per scoprire le onde gravitazionali l'astronomia ha dovuto farsi crescere le orecchie. Questa e altre battute sono riportate nella cronaca del New York Time...
  • 15/02/2017 Paolo Coppola indaga Paolo Coppola, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA, ha sentito oggi Diego Piacentini Commissario straordinario del governo ...
  • 17/10/2017 Aspettando una rete in Italia per le telecomunicazioni Raccontano che oggi i due operatori che stendono la banda larga in Italia aspettano i permessi dei comuni e poi cominciano, come Maspes e Gaiardoni, a fare un surplace strada per strada per vedere ...
Add Comment Register



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *