Tre domande per Report

Le polemiche sull’inchiesta di Report sul vaccino anti-papillomavirus sono sproporzionate (Corriere). Non ha senso mettere in discussione che la trasmissione venga fatta. Quel giornalismo d’inchiesta serve. Ha perfettamente senso che ci sia. E la Rai deve continuare a pubblicarlo. Casomai ci dobbiamo aspettare che quel giornalismo di inchiesta proponga programmi impeccabili. Che siano un esempio per il coraggio ma anche per il metodo. Sia nella ricerca delle notizie, sia nel montaggio.

A questo proposito, quel servizio merita di essere rivisto criticamente alla luce di alcune domande:
1. Report ha sentito le case produttrici del vaccino e ha riportato correttamente le loro risposte, dedicando loro lo spazio adeguato?
2. Report ha fatto ben capire di quale vaccino si tratta, di quale genere di malattia debba prevenire, in quali casi sia prescritto da quali medici e di quanto sia diffuso il suo utilizzo? Ha chiarito se si sa quanto sono diffusi i sintomi di malessere accusati da alcuni pazienti?
3. Report ha reso ben evidente che questo caso non riguarda tutti i vaccini e non avvalora in nessun modo i preconcetti dei cittadini che rifiutano tutti i vaccini?

E’ il motivo di questo post. Bisogna dire forte e chiaro che la tendenza – ignorante e pericolosa – a boicottare i vaccini in generale non va in nessun modo sostenuta: è stata generata da un vecchio articolo di Lancet che collegava un particolare vaccino con l’autismo; ma quell’articolo è stato ritirato, l’autore è stato smentito, la ricerca era totalmente sbagliata. Ma quella falsa informazione continua a girare nelle echo-chamber di chi la vuole ritenere vera. Bisogna anche dire che il compottismo anti case farmaceutiche spiega l’accoglienza di queste opinioni generiche nel pubblico. E infine bisogna dire chiaro e forte – come Garattini nel servizio di Report – che le analisi dei farmaci dovrebbero essere condotte sempre almeno in parte da organismi indipendenti dalle case farmaceutiche. Se il servizio di Report ha un merito è di aver sottolineato questa necessità. Sulle altre questioni citate sopra, si può invece discutere. Imho.

Vedi:
Lancet retracts 12-year-old article linking autism to MMR vaccines
Why vaccination rates in the West are too low, Economist

Articoli Correlati

Add Comment Register



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>