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Edge. La scienza che dovremmo conoscere meglio

edge_logoCon Edge, ogni anno, si scopre una domanda strategica e si trovano risposte di persone notevoli che fanno ricerca e condividono le loro esperienze. Quest’anno la domanda è: quale termine o concetto scientifico dovrebbe essere più diffusamente conosciuto? E le risposte sono un percorso nella conoscenza che vale la pena di esplorare.

Anche perché quest’anno la domanda spinge a cercare una maggiore consapevolezza sul senso della scienza: che è certamente fondata identitariamente sul suo metodo ma conduce ad allargare la visione del mondo e discutere – magari migliorare – la qualità del modo con il quale gli umani riescono a viverci.

Ci sono personaggi fantastici che partecipano a Edge. Da non perdere la seconda legge della termodinamica di Steven Pinker, la neurodiversità di Joi Ito, l’informazione relativa di Carlo Rovelli, il confirmation bias di Brian Eno, la Noösfera di David Christian, l’impossibile di Chiara Marletto e molti altri contributi.

Quanto al vostro blogger qui, come ogni anno, ha provato a mandare una risposta che poi, con grande soddisfazione, è stata accettata. Quest’anno la risposta è stata: “power law“. Lo sappiamo che è finita l’epoca delle medie e che siamo nel pieno dell’epoca della varianza? La rete è una struttura che favorisce la polarizzazione e questa dinamica si apprende studiando la power law.

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Luca De Biase

Knowledge and happiness economy Media and information ecology

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